In questo speciale abbiamo elencato gli easter eggs e i riferimenti presenti nel quarto episodio della serie su Ms. Marvel con Iman Vellani.

Spoiler

Questa mattina è stato rilasciato sulla piattaforma di streaming Disney+ il quarto episodio di Ms. Marvel, la nuova serie dei Marvel Studios dedicata alla giovane supereroina pakistana-americana Kamala Khan (Iman Vellani). In questo speciale abbiamo elencato gli easter eggs, i riferimenti e le curiosità presenti nella puntata – intitolata “Seeing Red” – che potrebbero esservi sfuggiti.

RITORNO ALLE ORIGINI

L’intero quarto episodio è un adattamento di Ms. Marvel Vol.4 #12, albo scritto da G. Willow Wilson e disegnato da Mirka Andolfo in cui Kamala si reca a Karachi, in Pakistan, per riposare e staccare la spina dopo alcuni tragici eventi che hanno messo fortemente alla prova la sua forza morale. Durante il suo soggiorno dalla zia materna e dai nonni, Kamala cerca di prendere confidenza con le tradizioni e la cultura del luogo di origine dei suoi genitori esattamente come nella serie dei Marvel Studios.

SEEING RED

Questa puntata prende il titolo da una storia one-shot con protagonista Kamala e altri eroi asiatici dell’Universo Marvel pubblicata sulle pagine di Marvel’s Voices: Identity (2021) #1 e intitolata appunto “Seeing Red“. Un altro parallelismo con questa storia, inoltre, è rappresentato dal momento in cui Kareem e Kamala mangiano insieme su una spiaggia. L’albo, oltretutto, è stato scritto da Sabir Pirzada, co-sceneggiatore del quarto episodio di Ms. Marvel (basato proprio su una sua storia) e del terzo e del quarto episodio di Moon Knight nonché head writer del futuro progetto su Nova.

Ms. Marvel

IL BRADIPO

In questo episodio possiamo vedere meglio il peluche cuscino a forma di bradipo alato di Kamala, presente fin dalla prima apparizione del personaggio nella run a fumetti di G. Willow Wilson.

Ms. Marvel

LA STELLA DI HALA

In alcune sequenze, facendo attenzione, è possibile notare che Kamala ha una toppa che rappresenta la Stella di Hala sui suoi jeans. Nei fumetti questo simbolo è utilizzato solitamente dai Kree mentre nel Marvel Cinematic Universe è l’emblema presente sul costume di Carol Danvers alias Captain Marvel (Brie Larson).

Ms. Marvel

ABCD

Non è abbastanza esotico per il tuo profilo Instagram, ACNA?

Il cugino di Kamala menziona l’acronimo “ABCD” (“ACNA” nell’adattamento italiano), ossia “American-Born Confused Desi” (“Asiatica Confusa Nata in America“). Con questo termine si indicano gli individui nati o cresciuti in America ma di origini asiatiche – in particolare dell’India, del Pakistan o del Bangladesh – e viene spesso utilizzato per descrivere lo stato psicologico di confusione di molti asioamericani di seconda generazione che faticano a bilanciare i valori e le tradizioni della propria cultura con quelli degli USA.

IL QR CODE

In una scena al minuto 14:35 è presente un Codice QR che, se scannerizzato, indirizza lo spettatore sulla pagina del servizio digitale Marvel Unlimited e permette di scaricare una copia gratuita di Ms. Marvel Vol.4 #12, albo che segnò la prima apparizione di Red Dagger.

Ms. Marvel

IL MURALES DI ANT-MAN

Alla stazione di Karachi, Kamala trova un suggestivo murales che ritrae Scott Lang alias Ant-Man (Paul Rudd) nell’atto di ingigantirsi con la tecnologia Pym. Questo easter egg, per quanto apparentemente secondario, si ricollega al fatto che gli eroi del Marvel Cinematic Universe – come abbiamo visto in The Avengers (2012) o in Spider-Man: Far From Home (2019) – sono celebrati e omaggiati in tutto il mondo per via del loro importante contributo.

Ms. Marvel

LARGEN THAN LIFE

Occorre segnalare, inoltre, che il modo di dire “Larger Than Life” è anche il titolo di una traccia della colonna sonora di Captain America: Civil War (2016) composta da Henry Jackman che, guarda caso, possiamo sentire in sottofondo nella scena in cui l’Uomo Formica si trasforma per la prima volta in Giant-Man durante il combattimento all’aeroporto di Lipsia.

ADRIAN ALPHONA

Nel riquadro blu del murales di Ant-Man è possibile leggere il nome di Adrian Alphona, disegnatore di gran parte delle storie a fumetti di Ms. Marvel scritte da G. Willow Wilson e co-creatore non solo di Kamala Khan ma anche dei Runaways.

Ms. Marvel

RED DAGGER

Nell’episodio di oggi viene introdotto il personaggio di Kareem, interpretato da Aramis Knight. Creato da G. Willow Wilson e Mirka Andolfo nel 2016 e apparso per la prima volta sulle pagine di Ms. Marvel #12, Kareem alias Red Dagger è un combattente e vigilante di origini pakistane che protegge il suo popolo sfruttando la sua abilità nell’uso dei pugnali e celando la sua identità con una bandana rossa. A partire dal 23º numero del ciclo a fumetti su Ms. Marvel, peraltro, Kareem è diventato per un periodo il nuovo interesse sentimentale di Kamala Khan.

Ms. Marvel

Ms. Marvel

Nel Marvel Cinematic Universe, invece, Kareem è solo un membro di una società segreta chiamata “I Pugnali Rossi“, la cui funzione è proteggere il pakistani dalle minacce dei Nascosti. Gli esponenti di quest’organizzazione, inoltre, proteggono la propria identità con una sciarpa rossa.

Ms. Marvel Ms. Marvel

CANADESE

Nel corso dello scontro Kareem afferma “Tutti gli americani mascherati hanno i superpoteri?” e Kamala risponde “E se fossi canadese?“. Questa battuta è un chiaro riferimento alla vera cittadinanza di Iman Vellani. L’interprete della supereroina, infatti, è nata a Toronto, nella provincia dell’Ontario, da genitori musulmani e immigrati dal Pakistan.

TERMINATOR

In una scena Kareem esclama “Vieni con me se vuoi vivere” (in originale “Come with me if you want to live“) spiegando che ha “sempre voluto dirlo“. Si tratta di un chiaro omaggio alla saga cinematografica di Terminator dato che questa frase viene pronunciata in ogni film sul T-800 interpretato da Arnold Schwarzenegger.

FARHAN AKHTAR

In questo episodio Farhan Akthtar fa il suo esordio nel Marvel Cinematic Universe nei panni di Waleed, il leader dei Pugnali Rossi. Per chi non lo conoscesse, Farhan Akhtar è un attore, regista, sceneggiatore, cantante, produttore e presentatore televisivo indiano ed appartiene ad una delle famiglie di cineasti più importanti di Bollywood essendo figlio degli sceneggiatori Javed Akhtar e Honey Irani. Ha diretto film come Dil Chahta Hai (2001), Lakshya (2004) e Don – The Chase Begins Again (2006) e recitato in Rock On!! (2008) e Bhaag Milkha Bhaag (2013).

Ms. Marvel

THOR

In una scena Waleed spiega che se Thor – il Dio del Tuono interpretato da Chris Hemsworth che presto rivedremo al cinema in Thor: Love and Thunder di Taika Waititi – atterrasse sull’Himalaya verrebbe considerato dai pakistani un “Djinn“, termine che viene utilizzato per indicare qualsiasi cosa fuori dall’ordinario.

DIMENSIONI INVISIBILI

Dopo aver spiegato che i Clandestini e Aisha provengono da un altro regno separato dal nostro mondo dal Velo della Noor, Waleed spiega che la Terra è circondata da numerose dimensioni invisibili. Questa frase combacia con ciò che è stato svelato in vari progetti dell’MCU come Doctor Strange (2016), Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli (2021) e Moon Knight, in cui sono stati introdotti i concetti di dimensioni e altri piani interstiziali tra cui il Regno Quantico, la Dimensione Astrale, la Dimensione Oscura, Ta Lo e il Duat.

Ms. Marvel

BABY BRADIPO

In una scena Kamala chiede a Kareem e ai suoi amici di farsi chiamare con il soprannome “Baby Bradipo” (in originale “Sloth Baby“. Oltre ad essere un riferimento al canale YouTube gestito dalla protagonista, si tratta di un omaggio alla run a fumetti di G. Willow Wilson. In Ms. Marvel Vol.4 #14, infatti, scopriamo che Kamala gioca spesso a World of Battlecraft (parodia del celebre gioco online World of Worldcraft) adottando proprio il nickname di Sloth Baby.

DODC SUPERMAX PRISON

In questo episodio viene introdotto il carcere di massima sicurezza del Dipartimento di Damage Control per individui potenziati. Lo stesso edificio apparirà anche nella serie She-Hulk: Attorney at Law – come anticipato dal trailer ufficiale – e, a quanto pare, al suo interno è rinchiuso Emil Blonksy alias Abominio, il villain del Golia Verde interpretato da Tim Roth.

Ms. Marvel

LO ZAINO DI KAMALA

Prestando attenzione, possiamo notare che sullo zaino di Kamala sono presenti diverse figure e simboli legate ai supereroi dell’MCU tra cui lo scudo di Captain America (Chris Evans) e uno sticker di Bruce Banner alias Hulk (Mark Ruffalo).

Ms. Marvel

I TITOLI DI CODA

Nei titoli di coda del quarto episodio possiamo notare numerosi panel tratti dai fumetti di Ms. Marvel e le cover di svariati albi sul personaggio sullo sfondo del contesto urbano di Karachi anziché di quello di Jersey City visto nei primi tre. Uno dei panel, ad esempio, è tratto dalla primissima apparizione di Red Dagger nell’Universo Marvel fumettistico.

Ricordiamo che Ms. Marvel, scritta da Bisha K. Ali (Quattro matrimoni e un funerale) e diretta da Adil El Arbi e Bilall Fallah (Bad Boys For Life), Meera Menon (The Punisher) e Sharmeen Obaid-Chinoy, vede nel cast Iman Vellani (Kamala Khan/Ms. Marvel), Matt Lintz (Bruno Carrelli), Yasmeen Fletcher (Nakia Bahadir), Laurel Marsden (Zoe Zimmer), Zenobia Shroff (Muneeba Khan), Mohan Kapur (Yusuf Khan), Saagar Shaihk (Aamir Khan), Rish Shah (Kamran), Laith Nakli (Sceicco Abdullah), Aramis Knight (Kareem/Red Dagger), Travina Springer (Tyesha Hillman), Arian Moayed (Agente Cleary) e Alysia Reiner (Agente Deever).

SINOSSI
Marvel Studios’ Ms. Marvel è una nuova serie originale che introduce Kamala Khan, un’adolescente pakistana-americana che cresce a Jersey City. Gamer accanita e vorace autrice di fanfiction, Kamala è una grandissima fan dei supereroi con un’enorme immaginazione… in particolare quando si parla di Captain Marvel. Ma Kamala fa fatica a inserirsi a scuola e a volte persino a casa… finché non ottiene dei superpoteri come gli eroi che ha sempre ammirato. La vita è più facile con i superpoteri, giusto?