Oscar Isaac e la costumista Meghan Kasperlik hanno parlato di sfida di creare “qualcosa di inusuale” per la serie su Moon Knight.

Il 30 marzo è stato rilasciato su Disney+ il primo episodio di Moon Knight, la nuova serie prodotta dai Marvel Studios incentrata su uno degli antieroi più amati della Casa delle Idee. Nello show, ispirato al franchise di IndianaJones, Steven Grant (Oscar Isaac) scoprirà di soffrire del disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector, portandolo ad imbarcarsi in un viaggio verso un mortale mistero tra i potenti Dei dell’Egitto.

Nel corso dell’ultima edizione della serie di video di Deadline intitolata The Process, Oscar Isaac ha ricordato il suo coinvolgimento in Moon Knight, spiegando di aver capito sin dal primo incontro conoscitivo con i Marvel Studios che la serie avrebbe rappresentato un’ottima opportunità creativa per lui:

Sentivo che ci fosse un’opportunità per fare qualcosa di super inusuale, su un set enorme, con queste risorse incredibili. Trovare un modo per fare questo strano studio del personaggio e esplorare questo viaggio bizzarro e psichedelico che alla fine parla del trauma, e farlo in questo genere e in questo contesto sembrava un’occasione troppo buona per rinunciarci.”

Allo stesso tempo, alcuni aspetti della serie sembravano alquanto ardui e difficili da mettere in pratica per l’attore. Nello specifico, Isaac ha ammesso di aver avuto dei dubbi inizialmente in merito alla sfida di trasporre sul piccolo schermo il costume fumettistico di Moon Knight dopo essere “rimasto un po’ scottato in passato” dall’esperienza vissuta con X-Men: Apocalisse (2016): “Guardai i design [del personaggio]. Guardai i fumetti, e pensai ‘Come?’

Moon Knight

Nonostante l’idea di tornare nei panni di un personaggio dei fumetti fosse “un po’ impegnativa e inquietante“, l’attore si è trovato nelle ottime mani di Meghan Kasperlik, che ha supervisionato il design dei costumi di Moon Knight. Kasperlik, che grazie alla serie ha ottenuto la sua terza candidatura agli Emmy Awards, ha spiegato che lo show le ha dato un’opportunità per mettersi alla prova a livello creativo cercando di inserire “più dettagli, materiali e strati” possibili e molta “profondità e consistenza” nei vari costumi:

“Penso che con Moon Knight sia stato semplicemente incredibile essere stata in grado di realizzare dei super abiti, ma farlo sulla base di ciò che indossano le persone al Cairo e fare una quantità incredibile di ricerche nella storia. Quindi è stato fantastico essere in grado di mettere insieme tutti quei componenti.”

Quando lessi gli script, rimasi molto sorpresa che non fosse tutto dorato e incantevole e che non sarebbe stato romanzato in quel modo. Ci sarebbero state persone reali in un sacco di set differenti in Egitto, che era molto importante, e poi parlando con Mohamed [Diab], voleva davvero mostrare persone reali. Ho pensato che fosse molto importante, e volevo fare in modo che tutto ciò accadesse.”

Moon Knight