In questo speciale abbiamo spiegato la storia completa del trauma e delle origini ebraiche di Marc Spector/Moon Knight nei fumetti.

Spoiler

Il 30 marzo è stato rilasciato su Disney+ il primo episodio di Moon Knight, la nuova serie prodotta dai Marvel Studios incentrata su uno degli antieroi più amati della Casa delle Idee. Nello show, ispirato al franchise di Indiana Jones, Steven Grant (Oscar Isaac) scoprirà di soffrire del disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector, portandolo ad imbarcarsi in un viaggio verso un mortale mistero tra i potenti Dei dell’Egitto.

Nel quinto episodio di Moon Knight viene svelato finalmente quale evento traumatico ha causato la creazione di altre personalità nella mente di Marc. Mentre esploravano una grotta facendo finta di essere degli archeologi, un forte alluvione allaga la caverna e il fratello del protagonista, Randall, affoga. In seguito alla morte del bambino, la madre di Marc, Wendy, accusa ripetutamente il figlio di essere responsabile della sua perdita, arrivando al punto da picchiarlo e violentarlo per sfogare la rabbia e il dolore. Per questo motivo, il giorno del suo dodicesimo compleanno, Marc inventa la personalità di Steven Grant (basata sull’omonimo personaggio del film Tomb Buster) per affrontare e sopravvivere al trauma che potesse vivere una vita felice e normale.

Pur non essendo affrontate in modo esplicito, nella puntata di oggi abbiamo un’ulteriore conferma delle origini ebraiche di Marc Spector: oltre alla presenza della kippah (il copricapo circolare usato dagli ebrei maschi obbligatoriamente nei luoghi di culto), si fa riferimento allo shiva, un periodo di sette giorni di lutto nell’ebraismo per i parenti di primo grado del defunto.

Nei fumetti della Casa delle Idee il background ebraico di Moon Knight venne inserito accidentalmente dal co-creatore del personaggio, Doug Moench. Quest’ultimo chiamava spesso i personaggi delle storie di Moon Knight come alcuni suoi amici nella vita reale. Come rivelato in una conversazione con il fumettista Charlie Huston, Moench “rubò” il nome Marc Spector ad un impiegato di una fumetteria di Manhattan che l’autore frequentava ai tempi della sua gestione di Werewolf by Night. Quando scoprì che Marc Spector era un nome ebraico, Moench effettuò delle ricerche sul “giudaismo, sul Medio Oriente e sul Mossad” da inserire nelle sue storie:

Moench: “Tornando a quanto fu accidentale, ero abituato a chiamare i personaggi delle mie storie come i miei amici reali, e la voce iniziò a diffondersi. Presto molti vennero da me per chiedermi ‘Quand’è che chiamerai un personaggio come me?’. Ai tempi ero solito andare alla fumetteria di Ed Summer, se non sbaglio si chiamava Comic Snipe. O Snipe qualcosa. Era la miglior fumetteria di Manhattan all’epoca. E uno dei tizi che lavoravano lì si chiamava Marc Spector.”

Huston: “Bellissimo nome.”

Moench: “E mi disse ‘Quand’è che chiamerai un personaggio come me?’. In quel periodo stavo cercando di creare un villain per Werewolf by Night. Mi chiedevo ‘Come posso chiamarlo?’ e lo chiamai Marc Spector.’ Poi si scoprì che Marc Spector era ebreo, presumo che fosse un nome ebraico. Così mi resi conto di aver creato il primo ebreo in costume da supereroe e decisi di fare alcune ricerche sul giudaismo, sul Medio Oriente, sul Mossad e tutta questa roba. Ecco da dove proviene tutta quella roba.”

Huston: “Oh wow.”

Moench:È stato tutto un incidente. Non mi sono detto ‘Mi siederò e creerò un personaggio ebreo.'”

L’approfondimento vero e proprio delle origini ebraiche di Marc Spector, tuttavia, arrivò solo alla fine della run originale sul personaggio pubblicata nel 1984 e scritta da Alan Zelenetz, ex preside di una scuola ebraica che abbandonò il suo incarico alla Solomon Schechter High School di Brooklyn per scrivere fumetti per la Marvel Comics. Zelenetz, che ha persino svolto il ruolo di consulente per il thriller psicologico Pi (1998) di Darren Aronofsky, ha svelato di recente che la backstory di Moon Knight non fu una “decisione ebraica consapevole” finalizzata ad abbattere le barriere. Nonostante ciò, questa scelta creativa ha contribuito a rendere più interessante il personaggio diventando una sua caratteristica intrinseca.

Mentre Doug Moench privilegiò il desiderio di Spector di allontanarsi dal suo passato violento da mercenario e soldato, Zelenetz adottò un approccio decisamente più “freudiano” e introspettivo in quanto Marc non fuggiva solo dalla violenza ma anche dal ricordo di suo padre rabbino, Elias. In Moon Knight (1984) #37-38 Spector scopre che suo padre sta morendo e, in pochissime pagine, ci viene fornito per la prima volta un quadro completo dell’infanzia del personaggio: cresciuto in un quartiere antisemita di Chicago come un povero ragazzo ortodosso, Marc iniziò a sviluppare un senso di vergogna nei confronti di Elias – cabalista e pacifista fortemente legato ai valori dell’ebraismo – che lo spinse ad intraprendere una strada più violenta diventando un combattente, un membro dei Marines e un mercenario.

Moon Knight

Il 37º numero di questo ciclo di storie su Moon Knight, peraltro, fu uno dei primi fumetti supereroistici a trattare il tema dell’antisemitismo per via degli atti vandalici perpetuati da suprematisti bianchi e ragazzini alla mercé del villain Zohar in un cimitero ebraico.

Nella run pubblicata nel 2018, invece, Max Bemis – frontman della band Say Anything e nipote di sopravvissuti all’Olocausto – ha reinventato le origini ebraiche del personaggio: in Moon Knight Vol.7 #194 viene svelato che il disturbo dissociativo dell’identità di Marc Spector deriva dal trauma provocato dall’incontro con Yitz Perlman, un rabbino amico di Elias Spector che si rivela essere un sadico scienziato e serial killer nazista e uccisore di ebrei.

Moon Knight

Ricordiamo che Moon Knight, scritta da Jeremy Slater (The Umbrella Academy), Beau DeMayo (The Witcher), Sabir Pirzada (Roswell, New Mexico) e Peter Cameron (WandaVision) e diretta da Mohamed Diab e da Justin Benson e Aaron Moorhead, vede nel cast Oscar Isaac (Steven Grant/Marc Spector), Ethan Hawke (Arthur Harrow), May Calamawy (Layla El-Faouly), F. Murray Abraham (Khonshu), Gaspard Ulliel (Anton Mogart).

SINOSSI
Marvel Studios’ Moon Knight segue la storia di Steven Grant, timido e garbato commesso che lavora in un negozio di souvenir, il quale viene tormentato da una serie di blackout e ricordi di un vita che non ha vissuto. Steven scopre di soffrire di un disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector. Con l’arrivo dei nemici di Steven/Marc, i due devono navigare attraverso le complesse acque delle proprie identità, mentre si imbarcano in un viaggio verso un mortale mistero tra i potenti Dei dell’Egitto.