Il regista di Moon Knight ha riflettuto sull’enorme impatto culturale che la serie con protagonista Oscar Isaac ha avuto in Egitto.

Il 30 marzo è stato rilasciato su Disney+ il primo episodio di Moon Knight, la nuova serie prodotta dai Marvel Studios incentrata su uno degli antieroi più amati della Casa delle Idee. Nello show, ispirato al franchise di Indiana Jones, Steven Grant (Oscar Isaac) scoprirà di soffrire del disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector, portandolo ad imbarcarsi in un viaggio verso un mortale mistero tra i potenti Dei dell’Egitto.

Nel corso di un’intervista promozionale con Discussing Film, il regista Mohamed Diab ha parlato a ruota libera del suo lavoro sulla serie dopo la messa in onda del finale di stagione di Moon Knight. Quando gli è stato chiesto se abbia metabolizzato il fatto che lo show con protagonista Oscar Isaac sia stato un fenomeno culturale in Egitto, Diab ha ammesso:

Ho dormito per un mese intero! Gli ultimi due anni mi hanno stravolto. Abbiamo lavorato senza sosta in questi due anni, abbiamo finito di lavorare a Moon Knight solo due settimane prima che le persone vedessero l’episodio finale. Sono stati due anni duri ma, allo stesso tempo, sono orgoglioso del risultato. Sono davvero felice che le persone mediorientali e egiziane abbiano amato la serie perché erano le persone più importanti in grado di giudicarla, quindi grazie a Dio. Per ora, tra me e Sarah, abbiamo deciso che non parleremo più di Moon Knight [ride]”.

Ricordiamo che Moon Knight, scritta da Jeremy Slater (The Umbrella Academy), Beau DeMayo (The Witcher), Sabir Pirzada (Roswell, New Mexico) e Peter Cameron (WandaVision) e diretta da Mohamed Diab e da Justin Benson e Aaron Moorhead, vede nel cast Oscar Isaac (Steven Grant/Marc Spector), Ethan Hawke (Arthur Harrow), May Calamawy (Layla El-Faouly), F. Murray Abraham (Khonshu), Gaspard Ulliel (Anton Mogart).

Moon Knight

SINOSSI
Marvel Studios’ Moon Knight segue la storia di Steven Grant, timido e garbato commesso che lavora in un negozio di souvenir, il quale viene tormentato da una serie di blackout e ricordi di un vita che non ha vissuto. Steven scopre di soffrire di un disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector. Con l’arrivo dei nemici di Steven/Marc, i due devono navigare attraverso le complesse acque delle proprie identità, mentre si imbarcano in un viaggio verso un mortale mistero tra i potenti Dei dell’Egitto.

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