In questo speciale abbiamo elencato gli easter eggs e i riferimenti presenti nel secondo episodio della serie su Moon Knight con Oscar Isaac.

Questa mattina è stato rilasciato sulla piattaforma di streaming Disney+ il secondo episodio di Moon Knight, la nuova serie prodotta dai Marvel Studios in cui Steven Grant (Oscar Isaac) scopre di soffrire del disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector. In questo speciale abbiamo elencato gli easter eggs e i riferimenti presenti nella puntata di oggi – intitolata “Evoca il costume” – che potrebbero esservi sfuggiti.

MASTINO DEI BASKERVILLE

Nella scena iniziale dell’episodio Steven Grant chiede a J.B. (Alexander Cobb) di visionare i filmati delle telecamere di sicurezza del museo per dimostrargli di essere stato inseguito da uno sciacallo egizio. In riferimento a quest’ultimo, J.B. menziona il “mastino dei Baskerville.” Come sapranno gli appassionati di gialli, il mastino dei Baskerville è un cane dalle dimensioni gigantesche che dà il titolo al terzo romanzo scritto da Arthur Conan Doyle con protagonista il celebre Sherlock Holmes. Nel romanzo viene raccontato che, secondo un’antica leggenda, gli eredi maschi della famiglia Baskerville venivano uccisi prematuramente e in modo molto violento da un cane demoniaco.

Moon Knight

IL CODICE QR

Proprio come nell’episodio della settimana scorsa, anche il secondo episodio di Moon Knight contiene un Codice QR che, se scannerizzato, indirizza lo spettatore sulla pagina del servizio Marvel Unlimited e permette di scaricare una copia diditale gratuita di Werewolf by Night #33 (continuazione del primo incontro tra Moon Knight e Licantropus).

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1987

Steven trova il passaporto di Marc Spector, dove è indicata la data del 9 marzo 1987. Il 1987 ha rappresentato un anno di svolta per il personaggio a livello editoriale in quanto, a partire da West Coast Avengers #21, Moon Knight entrò a far parte dei Vendicatori della Costa Ovest, una seconda squadra di Avengers composta da Occhio di Falco, Mimo, Wonder Man, U.S. Agent, Tigra, Jim Rhodes, Hank Pym, la Donna Ragno, Scarlet Witch e Visione.

LAYLA

Nel secondo episodio di Moon Knight viene introdotta Layla El-Faouly, la moglie di Marc Spector interpretata da May Calamawy (nota per il ruolo di Dena Hassan nella serie Hulu Ramy). Anche se Layla è stata creata appositamente per il Marvel Cinematic Universe, il personaggio è chiaramente ispirato a Marlene Alraune, la compagna di avventure e storico interesse amoroso di Marc nelle storie a fumetti di Moon Knight pubblicate a partire dagli anni ’80.

Moon Knight

 

I GENITORI DI MARC

Ok, quindi avere ricominciato a parlarvi?

Una volta tornati nell’appartamento del protagonista, Layla domanda a Steven (pensando di rivolgersi a Marc) se abbia ripreso i contatti con i genitori. Anche se la questione non viene approfondita in questo episodio, si tratta di un riferimento alla difficile infanzia del personaggio che, molto probabilmente, verrà esplorata nelle puntate successive. Nella run di Jeff Lemire, infatti, viene rivelato che il padre di Marc, Elias, si è sempre sentito fortemente a disagio e in imbarazzo per il disturbo dissociativo dell’identità del figlio.

L’UOMO NEL GHIACCIO

Tra i tanti i libri presenti nella collezione di Steven Grant possiamo notare “The Man In The Ice: The Amazing Inside Story of the 5000 Year Old Body Found Trapped in a Glacier in the Alps“, un saggio di scienze sociali che descrive il ritrovamento del corpo di un cacciatore del Neolitico rimasto nel ghiaccio alpino-austriaco per più di 5000 anni e che si sofferma sullo studio delle arti antiche, della tecnologia e delle armi nella tarda età della pietra.

Anche il libro esiste realmente, potrebbe trattarsi potenzialmente di un riferimento involontario alla storia di Steve Rogers a.k.a. Captain America nel Marvel Cinematic Universe. Il personaggio interpretato da Chris Evans, come sappiamo, è rimasto ibernato nel ghiaccio per quasi 70 anni e, grazie alle quantità eccessive di glucosio presenti nel suo sangue, è riuscito a sopravvivere formando un crioprotettore.

USHABTI

In una scena Layla menziona “l’ushabti di Ammit“. Gli ushabti (espressione egizia che significa “quelli che rispondono“) sono delle statuette funerarie realizzate in legno o terracotta che costituivano un elemento indispensabile del corredo funebre nella speranza che agissero in nome del defunto nel regno dei morti. Gli ushabti portavano inciso il nome del proprietario e venivano rappresentati dotati di piccole zappe o di altri strumenti per lavorare la terra visto che gli egiziani immaginavano il paradiso come i campi di Iaru, dove era necessario lavorare la terra, raccogliere e seminare.

BILLY E BOBBY

Nel secondo episodio vengono introdotti i Detective Bobbi Fitzgerald (Ann Akinjirin) e Billy Kennedy (David Ganly). Pur essendo presentati in modo diverso rispetto alle loro controparti cartacee, nei fumetti Billy e Bobby sono due personaggi secondari introdotti nell’acclamata run scritta da Jeff Lemire e disegnata da Greg Smallwood. Per evitare eventuali spoiler su questo specifico ciclo di storie e darvi la possibilità di leggerle senza anticipazioni preferiamo non soffermarci (per ora) sulla descrizione di questi due personaggi.

LA PRIMA APPARIZIONE

Prestando attenzione, nella scena in auto possiamo notare che il file dedicato a Marc Spector è il “1975/011517262833.” Si tratta di un omaggio alla prima apparizione di Moon Knight avvenuta sulle pagine di Werewolf by Night #32 del 1975, storico albo scritto da Doug Moench e disegnato da Don Perlin in cui il personaggio affrontò Jack Russel a.k.a. Werewolf by Night (in italiano Licantropus). Quest’ultimo sarà introdotto nello speciale di Halloween prodotto dai Marvel Studios e diretto dal compositore Michael Giacchino e sarà interpretato da Gael García Bernal (vincitore di un Golden Globe per Mozart in the Jungle).

Moon Knight

Un altro riferimento alla prima apparizione di Moon Knight è presente nella seconda metà della puntata, ossia la scritta “WBN/0032” sulla parte esteriore dell’autobus.

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NICK PEPIN

Sempre sul file riguardante Marc Spector è possibile leggere il nome “Nick Pepin” alla voce “Agente assegnato“. Nick Pepin è in realtà il production manager e membro aggiuntivo della crew di tutti i film della Fase 3 dell’Universo Cinematografico Marvel, di Black Widow (2021) e Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli (2021) e di tutte le serie dei Marvel Studios rilasciate su Disney+, inclusa What If…?.

LA COMUNITÀ DI ARTHUR

Arthur porta in giro Steven per un quartiere che un tempo aveva il tasso di criminalità più alto della città prima che intervenisse in nome di Ammit per eliminare il dolore e la sofferenza, creando una vera e propria comunità. Questo specifico passaggio della trama della serie è ispirato a Moon Knight Vol. 7 #192, penultimo numero della run del primo ciclo di storie di Max Bemis in cui viene spiegato che Sun King – incarnazione terrena del dio Amon-Ra e con poteri pirocinetici – ha creato una comunità per le persone malate e fragili e per gli emarginati dalla società.

PUGNO DELLA VENDETTA

Come spiegato da Harrow, Moon Knight viene soprannominato “Pugno della Vendetta” (in originale “Fist of Vengeance“) per indicare che Khonshu protegge gli indifesi e punisce chi ha già intrapreso un percorso di malvagità. Il titolo di Pugno della Vendetta è uno dei vari soprannomi che il personaggio ha utilizzato nel corso del tempo nell’Universo Marvel fumettistico.

In anni recenti, invece, Moon Knight ha adottato l’identità de il “Pugno della Vendetta” dopo aver rubato lo Spirito della Vendetta e la Charger infernale a Robbie Reyes alias Ghost Rider sulle pagine di Avengers #34 di Jason Aaron e Javier Garrón.

MR. KNIGHT

In questo episodio fa il suo esordio nel Marvel Cinematic Universe una versione di Moon Knight che i fan aspettavano di vedere da tempo sullo schermo: Mr. Knight. Creato da Warren Ellis e Declan Shalvey nel 2014 e ispirato ad un costume indossato dal personaggio in Secret Avengers (2012) #19, Mr. Knight è un’identità (non una personalità come Steven Grant e Jake Lockley come creduto erroneamente da molti) che Marc Spector assume quando collabora con la polizia di New York e con il Detective Flint per risolvere casi legati al paranormale o situazioni di emergenza.

Moon Knight

A questo punto occorre fare una doverosa osservazione sulla rappresentanzione di Mr. Knight in questa puntata: alcuni fan potrebbero essere rimasti straniti dalla scelta creativa di mostrare Steven Grant con il completo bianco di questa versione di Moon Knight e di vederlo adottare un comportamento più “scherzoso” rispetto alla controparte fumettistica. Nonostante ciò, nei fumetti della Casa delle Idee non sono mancate storie – come Doctor Strange: Dannazione di Donny Cates – in cui veniva privilegiato il tono più umoristico e ironico di Mr. Knight, considerato quasi al pari di Deadpool dagli altri supereroi.
Moon Knight

Nel momento della trasformazione, inoltre, Marc spiega a Steven che avrebbe dovuto evocare “l’armatura cerimoniale del tempio di Khonshu” e “non quella del Colonnello Sanders.” Si tratta di un simpatico riferimento ad Harland Sanders (noto anche come Colonello Sanders), fondatore della celebre catena di fast food americana KFC.

L’armatura cerimoniale menzionata nella puntata, inoltre, rappresenta un omaggio al costume che Marc Spector indossa nella run di Warren Ellis e che gli conferisce la capacità di interagire con esseri soprannaturali e immateriali.

Moon Knight

Per quanto riguarda questa interpretazione inedita di Mr. Knight, il regista Mohamed Diab ha spiegato a Collider: “Ironicamente, abbiamo iniziato con Steven con il costume di Moon Knight e Marc con il costume di Mr. Knight ma questa è una delle cose migliori del prendersi il proprio tempo e sviluppare le singole cose. Inizi a capire ‘No, no, no, questo costume è per questo tizio.’ È quello che funziona per loro, e abbiamo capito quale fosse la logica dietro. La logica dovrebbe essere che ognuno di loro ispira il suo costume. Quindi il costume è ispirato da chi sei, da quello che ami o da quale sia il costume nella tua immaginazione. È per questo che Steven, che è del tutto estraneo al mondo dei supereroi, evoca un costume che di base è un completo. È quasi un completo di Armani. Quindi aveva senso. Ma ho adorato il fatto che avesse due costumi e che quello su cui abbiamo lavorato di più fosse il costume di Moon Knight.

Questa rivelazione confermerebbe che nell’MCU l’avatar terreno di Moon Knight può scegliere quali costumi indossare in base al contesto, proprio come nei fumetti. In Moon Knight Annual (2019) #1, ad esempio, vengono mostrati numerosi avatar di Khonshu provenienti dal tempo e dallo spazio con design e look diversi: il Moon Knight del Far West, il Moon Knight dell’Antica Roma, il Moon Knight del 1776 (che ha combattuto la Guerra di Indipendenza americana), il Moon Knight della Seconda Guerra mondiale, il Moon Knight del 2134 e il Moon Knight dell’Era Vittoriana (quest’ultimo indossa un completo molto simile a quello di Mr. Knight).

ATTERRAGGIO DA SUPEREROE

L’episodio di oggi prende in giro uno dei cliché più comuni riguardanti i cinecomics e i prodotti supereroistici, ossia l’atterraggio da supereroe. Nella scena d’esordio di Mr. Knight molti appassionati avranno pensato di certo alla celebre battuta del Mercenario Chiacchierone interpretato da Ryan Reynolds in Deadpool (2016) di Tim Miller.

Moon Knight

Nella stessa sequenza Steven si aggiusta la cravatta, altro gesto iconico di Mr. Knight nei fumetti della Casa delle Idee.

Moon Knight

Aaron Moorhead, co-regista del secondo episodio, ha svelato a Marvel.com che l’idea di far cadere Mr. Knight subito dopo l’atterraggio è stata proprio di Oscar Isaac: “Abbiamo parlato con Oscar di quel preciso momento. Ha detto ‘Voglio cadere.’ Quindi atterra come se fosse un supereroe e poi cade per terra. E quel momento ha cambiato completamente la scena per noi. Va anche notato che la caduta è uno dei tanti punti della serie in cui Oscar ha trovato la battuta migliore per il momento. Oscar ovviamente è bravo in molte cose, ma quello che forse le persone non sanno è che è un tizio davvero, davvero divertente. Puoi capire quando sta per fare una battuta perché è una di quelle persone che ride mentre te lo dice e ti accorgi di quanto sia contagioso il suo umorismo.

LE MANICHE

Durante lo scontro con lo sciacallo egizio, Mr. Knight si alza le maniche per prepararsi al combattimento. Si tratta di una citazione visiva a Moon Knight Vol. 6 #5, in particolare al momento in cui Mr. Knight entra in un edificio abbandonato dove è tenuta prigioniera una bambina rapita e, dopo essersi alzato le maniche come nella serie, si fa strada tra i criminali ferendoli gravemente uno dopo l’altro con una mazza da baseball. Il gesto viene ripetuto anche sulle pagine di Moon Knight Vol. 6 #17, albo in cui Marc Spector affronta una donna alla guida di un culto di Khonshu che compie dei sacrifici umani in nome della divinità egizia.

Moon Knight

GRC

Nella scena in cui Steven Grant cede nuovamente il corpo a Marc possiamo vedere che su un lato dell’autobus londinese è presente un’inserzione del Comitato di Rimpatrio Globale con la scritta “Vi aiutiamo con la vostra dolce metà.” Il GRC (in italiano Comitato di Rimpatrio Globale), introdotto nel terzo episodio di The Falcon and The Winter Soldier, è un’organizzazione internazionale incaricata di distribuire le risorse alle vittime del Blip e di riportare il mondo alla normalità dopo i disagi creati alla popolazione nei cinque anni che intercorrono tra Avengers: Infinity War (2018) e Avengers: Endgame (2019).

L’inclusione di questo easter egg riguardante il Comitato di Rimpatrio Globale, peraltro, conferma che MoonKnight è ambientata dopo The Falconand The Winter Soldier, con esattezza dopo gli eventi di Hawkeye. Considerando che la serie con protagonisti Jeremy Renner e Hailee Steinfeld si svolge nell’arco di sei giorni (precisamente a Natale 2024), è lecito pensare che Moon Knight sia ambientata nel 2025.

EROE URBANO

Una delle immagini più suggestive di questo puntata è rappresentata dalla scena in cui Moon Knight, inseguito dallo sciacallo egizio, salta da un palazzo all’altro sullo sfondo di una mezza luna. Anche se il team creativo ha preferito concentrarsi sulla natura soprannaturale del personaggio, questa sequenza è un omaggio visivo alle storie più urbane sul Cavaliere della Luna che vedono Marc Spector agire come un vero e proprio vigilante in stile Daredevil e, soprattutto, alla variant cover di Moon Knight Vol.7 #8 disegnata da Declan Shalvey.

Moon Knight

LE LUNE CRESCENTI

Nel combattimento finale con lo sciacallo egizio, Moon Knight utilizza dei dardi a forma di luna crescente molto simili a quelli che il personaggio usa nei fumetti. A differenza delle armi di natura tecnologica che Marc usa in buona parte delle sue storie, nell’MCU i dardi sembrano essere “integrati” nell’armatura cerimoniale di Khonshu e legati alla divinità egizia.

Moon Knight

LA STORIA DI MARC

Nell’episodio viene spiegato che Marc era “uno dei mercenari che hanno rubato in uno scavo in Egitto” e che hanno “legato e trucidato gli archeologi” presenti sul luogo. Nel finale, invece, Khonshu accusa Spector di aver cambiato i termini del loro accordo poiché aveva giurato che la personalità di Steven non avrebbe interferito e gli ricorda “Eri solo un cadavere quando ti ho trovato.” Tutte queste informazioni combaciano alla perfezione con la storia di origini della controparte fumettistica del personaggio.

Moon Knight

Nei fumetti, infatti, Spector si ritrovò per un incarico in uno scavo archeologico in cui venne ritrovata la statua di Khonshu, la divinità egizia legata alla Luna. Dopo essere stato lasciato in fin di vita dai suoi compagni, Marc accettò di diventare discepolo di Khonshu e suo avatar sulla Terra, assumendo l’identità di Moon Knight per combattere il crimine e ottenere redenzione.

La conversazione è chiaramente ispirata alle numerose discussioni tra Khonshu e Marc Spector nelle storie a fumetti di Warren Ellis, Brian Wood e Cullen Bunn e, soprattutto, al complesso rapporto tra i due personaggi approfondito nel ciclo di Jeff Lemire e Greg Smallwood.

Moon Knight

I CREDITI FINALI

Infine, nei crediti finali del secondo episodio possiamo notare che l’immagine di Moon Knight presente nella prima puntata è stata sostituita con quella di Mr. Knight.Moon Knight

Ricordiamo che Moon Knight, scritta da Jeremy Slater (The Umbrella Academy), Beau DeMayo (The Witcher), Sabir Pirzada (Roswell, New Mexico) e Peter Cameron (WandaVision) e diretta da Mohamed Diab e da Justin Benson e Aaron Moorhead, vede nel cast Oscar Isaac (Steven Grant/Marc Spector), Ethan Hawke (Arthur Harrow), May Calamawy (Layla El-Faouly), F. Murray Abraham (Khonshu), Gaspard Ulliel (Anton Mogart).

SINOSSI
Marvel Studios’ Moon Knight segue la storia di Steven Grant, timido e garbato commesso che lavora in un negozio di souvenir, il quale viene tormentato da una serie di blackout e ricordi di un vita che non ha vissuto. Steven scopre di soffrire di un disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector. Con l’arrivo dei nemici di Steven/Marc, i due devono navigare attraverso le complesse acque delle proprie identità, mentre si imbarcano in un viaggio verso un mortale mistero tra i potenti Dei dell’Egitto.