In questo speciale abbiamo elencato gli easter eggs e i riferimenti presenti nel finale di stagione della serie su Moon Knight.

Spoiler

Questa mattina è stato rilasciato sulla piattaforma di streaming Disney+ il sesto episodio di Moon Knight, la nuova serie prodotta dai Marvel Studios in cui Steven Grant (Oscar Isaac) scopre di soffrire del disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector. In questo speciale abbiamo elencato gli easter eggs e i riferimenti presenti nel finale di stagione – intitolato “Dèi e Mostri” – che potrebbero esservi sfuggiti.

AMMIT

Una volta mi sono fidata di un servo i cui piatti erano in perfetto equilibrio. In cambio, sono stata intrappolata nella pietra per 2000 anni.

Nel finale di Moon Knight vediamo per la prima volta la vera forma della Dea Ammit, una creatura con il muso da coccodrillo, la testa, le zampe anteriori e il tronco del corpo di leonessa e la parte posteriore da ippopotamo che nella mitologia egizia era nota come la “Divoratrice dei morti” o la “Mangiatrice dei cuori“. Gli egizi, secondo il Libro dei Morti, temevano Ammit in quanto se il cuore dei defunti pesava più della piuma di Maat veniva dato in pasto alla creatura al termine del rituale della psicostasia e la sua anima condannata all’oblio. Nei fumetti Marvel Ammit (o Ammut) è stata creata originariamente da Roy Thomas e John Buscema ed ha affrontato spesso Conan il Barbaro.

Moon Knight

Il personaggio svolge un ruolo più importante nella run scritta da Jeff Lemire e disegnata Greg Smallwood nella quale assume le sembianze della Dottoressa Emmet, psichiatra che cerca ripetutamente di convincere Marc Spector che Khonshu e Moon Knight sono frutto della sua fantasia e della sua precaria condizione mentale.

Nel Marvel Cinematic Universe, inoltre, Ammit è stata doppiata dall’attrice e produttrice giordana Saba Mubarak ed è stata interpretata sul set tramite Motion Capture da Sofia Danu (Testimoni silenziosi). Una curiosità: alla première di Moon Knight tenutasi a Los Angeles il 22 marzo Sofia Danu ha sfoggiato un look chiaramente ispirato a quello della Dottoressa Emmet nel ciclo di Lemire.

MARC E STEVEN

Sono sopravvissuto perché non ero solo. Tu eri sempre lì con me, vivo, pieno di speranza. Ho provato a proteggere tutto questo e ho fallito. Non ci sono riuscito. Ma tu non mi hai abbandonato.

Il discorso di Marc Spector a Steven Grant è un richiamo all’ultima parte della run di Jeff Lemire. In questo ciclo di storie, considerato all’unanimità il migliore sul personaggio nonché la principale fonte di ispirazione per la serie dei Marvel Studios, Marc accetta la sua malattia mentale decidendo di condividere il proprio corpo con Steven Grant e Jake Lockley e compiendo un percorso di integrazione identico a quello visto nel finale.

Moon Knight

Lo stesso Oscar Isaac, parlando della serie, ha spiegato che l’obiettivo di Moon Knight era di sensibilizzare e destigmatizzare una tematica considerata tabù come quella della salute mentale e di comunicare allo spettatore che le sfide che persone come Steven e Marc devono affrontare possono essere talvolta una fonte di forza: “Sono davvero orgoglioso che il nostro show dia questo sguardo vero e onesto a cosa voglia dire affrontare i problemi di salute mentale in modo empatico. È ancora scandalosamente tabù parlare dei disturbi mentali e delle sfide che molte persone devono affrontare. Penso che avere un personaggio con problemi mentali in un grande mondo come l’MCU sia stata un’opportunità unica e rara per sensibilizzare e provare a destigmatizzare il tema della salute mentale. […] Il modo in cui ci siamo approcciati allo show è stato concentrarci su come ci si sente ad affrontare una crisi di salute mentale. Era quello il modo per rispettarlo, per approfondirlo e orientare l’intera storia intorno ad una persona che vive questa crisi mentale, e rendere il viaggio un percorso di guarigione e integrazione. Essere in grado di vivere attraverso il trauma e sopravvivere, e poi scendere a patti con esso, piuttosto che ignorarlo… acquisti forza da ciò, e questo è di per sé un superpotere.

SCARLET SCARAB

Nell’episodio Layla El-Faouly (May Calamawy) accetta di diventare l’avatar temporaneo della Dea ippopotamo Taweret (Antonia Salib) e, in base alle regole spiegate dal regista Mohamed Diab, evoca un costume dotato di ali metalliche con ornamenti dorati. Oltre ad essere diventata ufficialmente la prima supereroina egiziana dell’Universo Cinematografico Marvel, il nuovo status di Layla è un chiaro riferimento al personaggio di Scarlet Scarab.

Moon Knight

Creato da Roy Thomas, Frank Robbins e Frank Springer nel 1977 e introdotto sulle pagine di Invaders #23, Abdul Faoul alias Scarlet Scarab era un esperto archeologo e imperialista anti-britannico che, durante la Seconda Guerra mondiale, entrò in possesso di un artefatto mistico a forma di scarabeo che gli conferì diverse abilità – tra cui superforza, resistenza, volo e la capacità di sparare energia mistica – e decise di proteggere il popolo egiziano dagli invasori sulla falsa riga di Captain America. Nel Marvel Cinematic Universe, pertanto, Layla El-Faouly è una reinterpretazione in chiave moderna di Scarlet Scarab e di Marlene Alraune, storico interesse amoroso di Marc Spector.

IL PADRE DI LAYLA

Tuo padre sarà entusiasta quando lo saprà.

Nel dialogo tra Taweret e Layla viene svelato che in passato la Dea egizia ha condotto il padre della ragazza, Abdullah El-Faouly, ai Campi di Iaru. Questo dettaglio potrebbe alludere al potenziale futuro di Layla nel Marvel Cinematic Universe e al suo obiettivo di ricongiungersi con il padre.

DÈI E MOSTRI

Le atmosfere del del finale – in particolare quelle dello scontro tra Ammit e Khonshu – sono ispirate alla run di Jeff Lemire in cui Mr. Knight affronta minacce sovrannaturali legate all’Antico Egitto come dei guerrieri egizi che cavalcano dei mostruosi insetti giganti.

MR. KNIGHT

Le scene di combattimento con protagonista Mr. Knight sono palesemente ispirate ad alcune tavole delle run a fumetti scritte da Warren Ellis e Brian Wood tra il 2014 e il 2015.

Moon Knight

I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA

La sequenza in cui i seguaci di Harrow giudicano le anime dei cittadini egiziani richiama a livello visivo il finale de I predatori dell’arca perduta (1984) di Steven Spielberg, dove, per chi non lo ricordasse, le anime dei nazisti venivano risucchiate dai fantasmi degli angeli della morte e intrappolate nell’Arca dell’Alleanza.

Moon Knight

L’ACQUARIO

Nell’acquario di Gus – in cui ora vivono due pesciolini rossi (indicanti le personalità di Steven e Marc) – possiamo notare alcuni oggetti legati alla mitologia egizia: una sfinge, la testa di Nefertiti, una delle navi che gli egizi utilizzavano come mezzo di trasporto in ambito funerario e religioso, il modellino dell’obelisco di Hatshepsut e una piramide.

LA SCENA POST-CREDITS

Nella scena dopo i titoli di coda del finale di stagione vediamo Arthur Harrow in sedia a rotelle all’interno dello stesso identico ospedale psichiatrico visto nel quarto e nel quinto episodio della serie.

Moon Knight

In sottofondo, inoltre, possiamo sentire il brano “Más Allá del Sol” di Manuel Bonilla, la stessa canzone presente nella sequenza finale del quinto episodio ambientata nei Campi di Iaru. Il personaggio interpretato da Ethan Hawke, a questo punto, viene prelevato da un misterioso individuo vestito di nero e condotto in una limousine. Una volta salito sul veicolo, Harrow si trova faccia a faccia con Khonshu che spiega al suo interlocutore “Marc Spector credeva veramente che dopo esserci detti addio avrei voluto sua moglie come mio avatar. Perché mai dovevo desiderare qualcun altro? Non ha proprio idea di quanto sia disturbato.” e gli rivela l’identità del suo visitatore: Jake Lockley, la terza personalità di Marc Spector di cui era già stata anticipata l’introduzione.

Moon Knight

Moon Knight

Nei fumetti della Casa delle Idee Jake Lockley è sempre stato rappresentato come un tassista con numerosi contatti con informatori e spie che gli hanno permesso di anticipare le mosse dei suoi nemici e dei criminali ma nelle run più recenti ha dimostrato di essere anche la personalità più violenta, fredda e aggressiva di Marc Spector, arrivando persino a nascondere le sue discutibili attività alla personalità “originaria”. Nell’MCU, invece, Jake Lockley è stato presentato come uno chauffeur di limousine di lingua spagnola e, pur non sfoggiando i caratteristici baffi della controparte cartacea, indossa un berretto molto simile a quello che il personaggio porta nei fumetti.

IL CODICE QR

Anche il sesto ed ultimo episodio di Moon Knight contiene un Codice QR (sul muro dell’ospedale di Arthur) che, se scannerizzato, indirizza lo spettatore sulla pagina del servizio digitale Marvel Unlimited e permette di scaricare una copia gratuita di Moon Knight Annual #1: Acts of Evil, albo in cui il personaggio affronta Kang il Conquistatore insieme alle sue molteplici versioni alternative provenienti dal tempo e dallo spazio.

BILL SIENKIEWICZ

L’ospedale psichiatrico da cui Jake Lockley preleva Arthur Harrow prende il nome di “Sienkiewicz Psychiatric Hospital“. Si tratta di un omaggio al fumettista Bill Sienkiewicz, disegnatore della serie a fumetti su Moon Knight scritta da Doeug Moench e pubblicata a partire dal 1980. Tra gli altri lavori di Sienkiewicz per la Casa delle Idee occorre ricordare Elektra: Assassin e la celebre Saga del Demone Orso sulle pagine di The New Mutants.

L’ABITO DI KHONSHU

Nella sequenza finale possiamo notare che Khonshu indossa il completo utilizzato da Mr. Knight, chiaro riferimento al look del personaggio nella run a fumetti di Warren Ellis e Declan Shalvey.

SPKTR

Il veicolo con la targa “SPKTR” che Jake Lockley guida nella scena post-credits è un omaggio visivo alla run di Warren Ellis, dove Mr. Knight utilizzava spesso una limousine guidata da un pilota automatico durante le sue collaborazioni con il dipartimento di polizia di New York.

Moon Knight

Ricordiamo che Moon Knight, scritta da Jeremy Slater (The Umbrella Academy), Beau DeMayo (The Witcher), Sabir Pirzada (Roswell, New Mexico) e Peter Cameron (WandaVision) e diretta da Mohamed Diab e da Justin Benson e Aaron Moorhead, vede nel cast Oscar Isaac (Steven Grant/Marc Spector), Ethan Hawke (Arthur Harrow), May Calamawy (Layla El-Faouly), F. Murray Abraham (Khonshu), Gaspard Ulliel (Anton Mogart).

SINOSSI
Marvel Studios’ Moon Knight segue la storia di Steven Grant, timido e garbato commesso che lavora in un negozio di souvenir, il quale viene tormentato da una serie di blackout e ricordi di un vita che non ha vissuto. Steven scopre di soffrire di un disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector. Con l’arrivo dei nemici di Steven/Marc, i due devono navigare attraverso le complesse acque delle proprie identità, mentre si imbarcano in un viaggio verso un mortale mistero tra i potenti Dei dell’Egitto.