Oggi è andato in onda il quinto episodio di Moon Knight, che include tanti colpi di scena e sorprendenti rivelazioni.

Questa mattina è stato rilasciato sulla piattaforma di streaming Disney+ il quinto episodio di Moon Knight, la nuova serie prodotta dai Marvel Studios in cui Steven Grant (Oscar Isaac) scopre di soffrire del disturbo dissociativo dell’identità e di condividere il proprio corpo con il mercenario Marc Spector.

Per tutto l’episodio, Marc e Steven intraprendono un viaggio attraverso i ricordi. Mentre scavano più a fondo nei recessi della loro mente, scopriamo sorprendenti rivelazioni, addentrandoci sempre più nelle origini del protagonista e nel suo trauma.

A inizio episodio, Tawaret estrae il cuore di Steven e di Marc e li posiziona sulla bilancia in contrapposizione alla piuma di struzzo, simbolo di Maat: l’equilibrio indicherà la sua rettitudine, permettendogli l’accesso ai campi di Iaru e quindi alla vita eterna, un passaggio che attinge completamente alla mitologia egizia. Se invece, raggiunta la meta, la bilancia non è in equilibrio, i morti nel Duat (l’oltretomba egizio) reclameranno la loro vita.

Ecco quanto spiegato da Steven a riguardo:

Se la bilancia è in equilibrio al termine del tuo cammino, allora all’anima viene permesso di arrivare nei campi di Iaru.

Qui continua il viaggio nei ricordi di Marc: dopo aver scoperto della morte di suo fratello e del suo legame con la madre, assistiamo al primo incontro con Khonshu ed alla conseguente trasformazione in Moon Knight (stesse origini dei fumetti), quindi torniamo all’interno della nave.

Spinta dal caos generato dalle azioni di Arthur Harrow nel mondo reale, che evidentemente sta sottoponendo a giudizio sempre più persone (forse è riuscito a risvegliare Ammit), Tawaret decide di aiutare il protagonista, invertendo la rotta per tornare ai “cancelli del mondo dei vivi” (in italiano invece viene chiamato il portale per il mondo di sopra) invitandoli però a trovare il modo di assestare rapidamente la bilancia per non perire definitivamente.

In questo modo, una volta garantito l’accesso ai campi di Iaru, automaticamente Steven e Marc avranno la possibilità di tornare in vita (ma solo in un corpo colpito da un proiettile e senza alcun tipo di fattore rigenerante data l’assenza di Khonshu).

Ne susseguono altre sconvolgenti rivelazioni, dove scopriamo il momento esatto in cui, da bambino, Marc Spector crea l’identità di Steven Grant ed alla conseguente rottura dei “confini” tra le due personalità a seguito della morte della madre.

Nonostante ciò, la bilancia non raggiunge ancora un equilibrio e ne scaturisce uno scontro con i morti del Duat venuti a reclamare la vita del protagonista. Dopo aver perso Steven nel Duat, la bilancia finalmente si assesta, i piatti raggiungono un equilibrio e Marc riesce a completare il viaggio, risvegliandosi proprio nei campi di Iaru, dove nella mitologia egizia si svolge la vita eterna.

Come viene anticipato nell’episodio, questi campi appartengono proprio ad Osiride, che inevitabilmente incontrerà ancora Marc, questa volta nella sua forma reale e non tramite un avatar.

Grazie alle azioni di Tawaret, che ha invertito il percorso della nave per tornare al punto di inizio, ovvero ai “cancelli del mondo dei vivi”, Marc avrà una nuova possibilità di sconfiggere Arthur Harrow… ma prima Layla dovrà liberare Khonshu.

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