Michael Giacchino parla del suo approccio allo speciale su Werewolf by Night: “Volevo esplorare l’empatia e l’umanità dei mostri.”

Il 7 ottobre arriverà su Disney+ lo speciale di Halloween dei Marvel Studios dedicato a Werewolf by Night, il personaggio di Jack Russell alias Licantropus (Gael García Bernal), che includerà anche la cacciatrice di mostri Elsa Bloodstone (Laura Donnelly). Lo speciale, co-diretto dal celebre compositore Michael Giacchino, sarà in bianco e nero e omaggerà i film horror classici degli anni ’30 e ’40.

Nel corso di un’intervista promozionale con One Take News, Michael Giacchino ha parlato nel dettaglio del suo coinvolgimento nel progetto. In particolare, il regista dello speciale ha riflettuto sulla natura umana dei mostri nei fumetti della Casa delle Idee e nei film horror classici, sottolineando che questo elemento sarà visibile anche in Werewolf by Night:

“È stato un processo di lavorazione durato due anni. Dovevamo girarlo molto prima della pandemia e poi tutto è stato rinviato e messo in pausa, ma noi abbiamo continuato a lavorarci nel frattempo perfezionando la storia. Quattro anni fa parlai con Kevin Feige. Mi disse ‘Allora, se vuoi dirigere qualcosa, cosa vorresti fare?’ ed io risposi ‘Voglio fare Werewolf by Night, è questo che voglio.’ e lui mi guardò dicendomi ‘Aspetta, davvero?’. E la mia reazione fu ‘Sì, sì!’. C’è un intero angolo dell’Universo Marvel che non è mai stato esplorato, ed era uno dei miei preferiti nei fumetti. Amavo sin da bambino il loro lato horror. Sai, i fumetti di Dracula, Frankenstein e Werewolf by Night. Ne ho ancora parecchi dato che li collezionavo. Quindi li ho sempre amati e li amo tutt’ora perché i personaggi erano molto empatici. I fumetti di Man-Thing, di Dracula e specialmente quelli del Mostro di Frankenstein parlavano sempre di questi personaggi che lottano per capire chi sono, perché lo sono e tutto il resto. Adoro quell’approccio. Non sono solo creature che fanno casino e uccidono persone. Hanno qualche problema o difficoltà che li spinge a farlo. Sono sempre stato attratto dai loro problemi e dal capire quali fossero. La parte divertente per me è esplorare l’empatia e l’umanità di questi personaggi mentre altri film e altre storie rendono solo a sfruttare il fatto che siano terrificanti, diversi, brutti e bla bla bla. È questo è proprio una delle cose sbagliate del nostro mondo, il modo in cui vediamo le cose. Ed io voglio guardare le cose diversamente.”