Marvel Studios, nuove testimonianze degli artisti degli effetti visivi sul “clima tossico” dietro le quinte 

Marvel Studios, nuove testimonianze degli artisti degli effetti visivi sul “clima tossico” dietro le quinte dei film.

Negli ultimi mesi sono emerse online le testimonianze di numerosi artisti dei VFX – che si occupano della realizzazione degli effetti visivi dei blockbuster di Hollywood – che hanno denunciato le condizioni di lavoro legate ai progetti dei Marvel Studios come l’impatto delle tempistiche opprimenti sul loro stato d’animo e la mole di lavoro non proporzionale alla paga. La compagnia, infatti, esercita molto potere sulle aziende che si occupano di effetti visivi e chiede di continuo diversi cambiamenti nel bel mezzo della lavorazione, ben più di ogni altro cliente dell’industria cinematografica.

Nel mese di marzo, inoltre, Victoria Alonso – ex presidente della produzione fisica e della post-produzione, degli effetti visivi e della produzione di progetti animati dei Marvel Studios recentemente licenziata dalla Disney – è stata accusata di aver creato un “ambiente tossico” tra gli addetti ai VFX dietro le quinte, finendo per essere identificata come la diretta responsabile del peggioramento della qualità degli effetti visivi nei progetti dell’Universo Cinematografico Marvel. Secondo altri report, tuttavia, il flusso costante di contenuti Marvel usciti negli ultimi due anni non sono attribuibili a Victoria Alonso e sono il risultato della pandemia e della necessità di rivitalizzare il catalogo di Disney+ dopo un 2020 completamente vuoto.

In queste ore The New Yorker ha pubblicato un lungo approfondimento dedicato alla nascita del Marvel Cinematic Universe che raccoglie le testimonianze di diversi addetti agli effetti visivi che, sotto condizione di anonimato, hanno fornito la loro prospettiva della situazione.

Secondo alcuni VFX artists, la pressione esercitata dai Marvel Studios è un sintomo di “problemi più grandi” nell’industria degli effetti visivi, decentralizzata in tutto il mondo a causa di incentivi fiscali e priva di tutele lavorative. Mentre un artista ha spiegato che a suo avviso “la Marvel è un sacco da boxe facile“, un altro ha dichiarato:

[I Marvel Studios] hanno la tendenza a cambiare idea piuttosto tardi [nel processo produttivo], e nel panorama degli effetti è lì che sopportiamo la pressione maggiore.

Lo stesso artista dei VFX ha citato una specifica scena di Avengers: Endgame in cui i Vendicatori viaggiano nel tempo. Come alcuni di voi ricorderanno, a dicembre del 2018 l’uscita di Avengers: Endgame venne anticipata dal 3 maggio al 26 aprile con l’obiettivo di ridurre al minimo gli spoiler e permettere al pubblico di tutto il mondo di vedere in contemporanea la pellicola.

Nonostante ciò, il team degli effetti speciali non venne avvisato dell’uscita anticipata del film. Durante la produzione, peraltro, gli attori hanno indossato dei marcatori per il motion capture poiché i costumisti non avevano il tempo di fabbricare le tute quantiche dei singoli eroi:

Avrebbero potuto semplicemente indossare i costumi, e sarebbe stato un miliardo di volte più semplice.

Marvel Studios