Uno dei dirigenti di punta dei Marvel Studios ha svelato per quale motivo ci è voluto così tanto per realizzare alcuni progetti della Fase 4.

La Fase 4 dell’Universo Cinematografico Marvel, come sappiamo, punterà maggiormente sulla rappresentazione della diversità sullo schermo e sull’inclusione dei gruppi di minoranza rispetto alle precedenti produzioni dei Marvel Studios. Dopo l’incredibile successo di Black Panther e di Captain Marvel, lo studio è ansioso di distribuire nelle sale Shang-Chi and the Legend of Ten Rings, il cui cast è composto in prevalenza da attori di origine asiatica, ed Eternals, in cui sarà introdotta la prima coppia di supereroi apertamente omosessuale, senza contare le numerose serie prodotte per la piattaforma di streaming Disney+.

Nel corso di un recente episodio del podcast Still Watching di Vanity Fair, il produttore Nate Moore ha parlato di The Falcon and The Winter Soldier e di vari argomenti riguardanti il Marvel Cinematic Universe. Nel momento in cui gli è stato chiesto per quale motivo Black Widow o le serie su Ms. Marvel e She-Hulk non siano stati realizzati prima, Moore ha spiegato che l’industria cinematografica ha escluso per anni alcune proprietà intellettuali per motivi economici:

“È grandioso. Ci abbiamo messo un sacco di tempo e non riguarda solo gli show. Non vale solo per WandaVision, Ms. Marvel o She-Hulk. Si tratta di questi personaggi che, ripeto, hanno rappresentato una componente fondamentale per la storia editoriale. Ma a causa del modo in cui spesso Hollywood valuta se vale la pena realizzare o no un film su una determinata proprietà, questi personaggi vengono trascurati e la verità è che queste storie sono universali, anche se sono molto specifiche. Penso che più sia specifica una storia, più diventa universale.”

“Penso che spesso sottovalutiamo la quantità di empatia che le persone possiedono per gli altri filmmaker. Svende ciò che noi umani siamo capaci di provare e ora finalmente abbiamo la possibilità di raccontare storie specifiche per le altre culture, per gli altri generi, per le altre subculture o culture internazionali e non sono universali perché il mondo è diverso bensì perché la gente sta sovra-indicizzando sulla cosa che cosa non possiede, ossia l’empatia.”

Pur riconoscendo che i primi anni ai Marvel Studios non sono stati facili per quanto riguarda la lotta per l’inclusione, Moore ha espresso il proprio entusiasmo per l’arrivo di personaggi come Shang-Chi e gli Eterni nel MCU:

“È stato gratificante. Penso che negli ultimi dieci anni… è stato difficile agli inizi. Non realizzavamo molti contenuti, quindi c’era menospazio. Ma ora che ne abbiamo la possibilità amo il fatto che stiamo dicendo ‘Ok, tutti possono essere degli eroi. Vi mostreremo l’ampia gamma di eroi sia su Disney+ che in film come Shang-Chi, Eternals e Black Widow. Con tutte le cose che stiamo facendo, penso che siamo solo all’inizio.”

Ricordiamo che The Falcon and The Winter Soldier, scritta da Derek Kolstad (John Wick) e Malcolm Spellman (Empire) e diretta da Kari Skogland (The Handmaid’s Tale), vedrà nel cast Anthony Mackie (Sam Wilson/Falcon), Sebastian Stan (Bucky Barnes/Soldato d’Inverno), Emily VanCamp (Sharon Carter/Agente 13), Daniel Brühl (Helmut Zemo), Wyatt Russell (John Walker/U.S. Agent), Georges St-Pierre (Batroc il Saltatore), Erin Kellyman (Karli Morgenthau/Flag Smasher), Don Cheadle (James “Rhodey” Rhodes/War Machine), Adepero Oduye (Sarah Wilson), Danny Ramirez (Joaquin Torres), Desmond Chiam (Dovich), Carl Lumbly (Isaiah Bradley) e Elijah Richardson (Elijah “Eli” Bradley).

Marvel Studios

SINOSSI
Dopo gli eventi di Avengers: Endgame, Sam Wilson/Falcon (Anthony Mackie) e Bucky Barnes/Winter Soldier (Sebastian Stan) si uniscono per un’avventura globale che metterà alla prova le loro abilità e la loro pazienza.

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