Una delle tecniche più utilizzate ultimamente ad Hollywood è quella del ringiovanimento digitale (anche conosciuta come de-aging tech), che permette di ringiovanire (o invecchiare) digitalmente un attore grazie a particolari modalità di ripresa e, soprattutto, un grande e costoso lavoro di post-produzione. Questa tecnica è stata utilizzata ovunque negli ultimi anni, dai film Gemini ManThe Irishman alle serie WestworldThe Mandalorian.

Per risparmiare ore e ore di post-produzione, i ricercatori di The Walt Disney Company stanno sviluppando una rete neurale che permetterà di ringiovanire o invecchiare attori nel giro di pochi secondi. Chiamata F.R.A.N. (face re-aging network), questa IA si basa su una banca dati contenente dei volti sintetici che evitano l’esigenza di cercare migliaia di immagini di persone reali di età diverse per istruire il calcolo. In seguito, F.R.A.N. utilizza le informazioni derivate dalle immagini sintetiche per eseguire una previsione delle aree del volto di una persona vera che potrebbero essere soggette a cambiamenti nel corso del tempo.

Il risultato, come sostiene Disney Research Studios, è “il primo metodo pratico e completamente automatico per il cambio età nelle immagini in movimento”. Nel video di spiegazione, che potete vedere di seguito, vengono illustrate alcune dimostrazioni dello strumento IA e un confronto con strumenti simili utilizzati in passato, che non tenevano conto di variabili come la difficoltà di illuminazione o l’instabilità di una ripresa.

Nel Marvel Cinematic Universe, la de-aging tech è stata utilizzata per ringiovanire attori come Michael Douglas in Ant-Man (2015), Kurt Russell in Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017) e Rachel Weisz in Black Widow (2021), o per invecchiare Chris Evans nella scena finale di Avengers: Endgame (2019). Prossimamente, verrà usata da Disney per ringiovanire Harrison Ford in alcune scene di Indiana Jones e la Ruota del Destino (2023).