The Clone Conspiracy sarà un grandissimo evento legato a Spider-Man nel nuovo rilancio editoriale Marvel NOW!, all’interno del quale troveremo il ritorno di Miles Warren (Sciacallo), colui che diede vita alle copie genetiche dell’Uomo Ragno. In merito a questo gli sceneggiatori Dan Slott e Nick Lowe hanno parlato della miniserie:


Lowe
– “Nel momento in cui si pronuncia parola “clone”, si provocano parecchie reazioni in un sacco di persone. Cambiano a seconda dell’età che si aveva nel momento in cuiLa Saga del Clone uscì. La risposta emotiva è comunque sempre forte. Assommatela alla storia che Jim Cheung e Dan Slott stanno raccontando e capirete il perché del titolo di questo evento.”

Slott – “Il divertimento sta tutto qui. Sappiamo quanto l’argomento divida i lettori e ce ne approprieremo, nel tentativo di stravolgerne il significato. Procederemo dritti al cuore dell’idea stessa della clonazione e la faremo esplodere utilizzando le paure e la trepidazione del pubblico.”

Lowe – “Dan scaverà molto più a fondo, rispetto a tutte le altre storie sui cloni raccontate in passato. E inoltre lo farà rivolgendosi a una società molto più avanzata rispetto a quella degli anni Novanta, che accetta il fatto che esistano vive e vegete delle pecore clonate, che si producano in laboratorio parti del corpo per gli esseri umani. Potenzialmente, questa storia ha molta più rilevanza.”

Inoltre su affronteranno tematiche vicino al senso della vita di Peter Parker, il quale ha perso molti cari a cominciare da Zio Ben:

 


Slott
– “Tutti i momenti chiave della sua esistenza sono definiti da una perdita e Peter ha dovuto piangere molte più persone rispetto alla media dei supereroi. Ogni morte è una cicatrice. Ho sempre saputo, dall’inizio della mia run sulla serie, che prima o poi avrei messo in mostra una scena di Peter al cimitero in cui ogni suo caro estinto si sarebbe sollevato dalla tomba. Un vero e proprio coro dall’aldilà. Nelle storie che racconto, ho mostrato Spider-Man all’inseguimento dell’impossibile traguardo per cui nessuno dovrebbe mai morire, per poi scoprire che non è così e dover affrontare la realtà. Ora sa che si tratta di un obiettivo irraggiungibile, ma continua a fare il possibile per salvare tutti quanti. Come personaggio, è passato dall’ostinata ricerca dell’irrealizzabile a uno scopo meno categorico. Ora lo vedremo affrontare di petto il fatto di vivere in un mondo in cui le persone possono tornare in vita.

Si tratta di un grande luogo comune del fumetto di supereroi: la gente risorge, chi si crede morto in realtà non lo è quasi mai. Quindi, che valore potrà mai avere la prospettiva di poter davvero salvare tutti, anche coloro che ha lasciato morire, nella vita di una persona come Peter Parker? Lo Sciacallo è un personaggio folle, un po’ come il Joker, ma è anche il vecchio professore di Biologia di Peter, e ha intenzione di riportarlo a scuola. Gran parte della sua vita è un enorme esperimento; gioca con la realtà, apprende nuove tecnologie e i suoi piani da scienziato pazzo sono sempre alla ricerca dei limiti del possibile. Ora sta per raggiungere il più estremo di essi e, contemporaneamente, per abbracciare il delirio di onnipotenza più grave che esista: padroneggiare la vita e la morte.”

LoweLo Sciacallo è decisamente un uomo diverso rispetto al passato, sin dall’aspetto. I giorni del suo pelo verde sono finiti. Ora ha dalla sua una consapevolezza scientifica senza pari. La domanda è: lo Sciacallo, un criminale, ha davvero risolto il problema della morte? Se potesse riportare indietro chi ami, che faresti? Attraverseresti la linea che separa i buoni dai cattivi? Domande complesse che trasformano quel che di solito vediamo in bianco e nero in una sfumatura di grigi.