Lo showrunner di X-Men: The Animated Series ebbe delle “divergenze creative” con il leggendario Stan Lee.

Una delle serie animate più amate dai fan di lunga data della Casa delle Idee è senza dubbio X-Men: The Animated Series (trasmessa in Italia con il titolo Insuperabili X-Men). Lo show, composto da 76 episodi andati in onda dal 1992 al 1997, contribuì alla popolarità dei mutanti guidati da Charles Xavier prima ancora che la 20th Century Fox procedesse con lo sviluppo della saga cinematografica sui personaggi iniziata nel 2000.

Durante una recente intervista con Aznfunk Comics, lo showrunner Eric Lewald ha avuto la possibilità di parlare della “tensione” originata dalle divergenze creative con il leggendario co-creatore dei personaggi Stan Lee, il quale voleva portare la serie in una “direzione differente” rispetto a quella definitiva:

“Quando realizzammo lo show, Stan venne coinvolto solo nella prima stagione. Avrebbe dovuto essere coinvolto come consulente da lì in avanti perché ha creato così tanti personaggi. Lui e Jack Kirby hanno impostato l’idea alla base degli X-Men, anche se altre persone come Chris Claremont e Len Wein li hanno portati in una direzione molto diversa e molto più adulta.”

“Quando li scrisse, erano più giovani, erano tutti ragazzi americani ed erano più simili a degli adolescenti straordinari che agli adulti stanchi del mondo che avevamo ereditato. E quindi aveva un’idea molto diversa sulla direzione che dovesse prendere la serie, e abbiamo litigato un po’ al riguardo.”

Fortunatamente alla fine la situazione “si è risolta da sola” e le due parti “hanno messo da parte le loro divergenze” ma la durata del processo produttivo per realizzare la serie si concretizzò in “11 mesi di ansia per tutte le persone che avevano investito dei soldi nella serie e che si chiedevano ‘Questo show funzionerà o no?“:

“Nessuno può saperlo prima del tempo, è questo il mistero. Non sei assolutamente in grado di dire se avrai successo, quindi si verificano delle lotte a livello creativo. Se il tuo progetto è in live-action si vede più chiaramente, puoi vedere il prodotto finito immediatamente. Con l’animazione, invece, devi aspettare quattro mesi per il ritorno dei disegni dall’estero.”

Stando a quanto spiegato da Lewald, inoltre, in quel periodo il ruolo di Stan Lee sul fronte fumettistico si ridimensionò notevolmente considerando che l’autore rivolse la sua attenzione agli adattamenti cinematografici e televisivi delle proprietà intellettuali della Marvel:

“Era una persona talmente determinata e creativa che non riusciva a stare fermo. Non voleva una pensione tranquilla. Non era tranquillo nemmeno a 90 anni. In tutti i nostri incontri era sempre la persona più determinata, energica e verbale, e aveva 70 anni all’epoca. Quindi voleva davvero prendere le redini dello show e realizzare la sua versione, ed era una direzione diversa da quella che il resto di noi aveva intenzione di prendere. E questo comportò una certa tensione per alcuni per un paio di mesi mentre stavamo finalizzando cosa lo show sarebbe dovuto essere.”

“Siccome Stan voleva portarla in un’altra direzione, ci fu tensione per un certo periodo. Era tutto a posto – lavoravamo a tre o quattro progetti contemporaneamente – ma fu difficile perché è una persona molto creativa, non uno di quelli che si ritira. È determinato, ed è in questo modo che è arrivato dove è arrivato. Semplicemente aveva una visione diversa dello show da quella che avevamo noi, perciò ci scontrammo per un po’ di tempo.”

“La questione era ‘O seguiamo la direzione di Stan oppure nel modo in cui lo abbiamo sviluppato per i primi due mesi. Scegliete’. E le persone alla Fox decisero. Sarebbe potuta andare diversamente. Io sarei finito per strada, mentre gli X-Men sarebbero stati narrati da Stan Lee.”

X-Men

SINOSSI
In Dark Phoenix, gli X-Men affrontano il loro nemico più formidabile e potente: uno dei loro membri, Jean Grey. Durante una missione nello spazio, Jean viene quasi uccisa quando viene colpita da una forza cosmica sconosciuta. Una volta tornata sulla Terra, questa forza non solo la renderà infinitamente più potente ma anche molto più instabile. Mentre combatte questa entità dentro di lei, Jean scatena i suoi poteri in modi che non può comprendere o contenere. Con Jean fuori controllo che ferisce le persone che ama, il tessuto che tiene insieme gli X-Men comincia a disfarsi. Vedendo questa famiglia cadere a pezzi, la squadra deve trovare un modo per unirsi nuovamente, non solo per salvare l’anima di Jean ma anche per salvare il nostro pianeta da alieni che intendono utilizzare questa forza per governare la galassia.

Fonte