I Marvel Studios riflettono sui problemi produttivi de L’incredibile Hulk (2008) con Edward Norton nel nuovo libro sull’MCU.

Uno degli anelli più deboli dell’Universo Cinematografico Marvel è rappresentato, senza dubbio, da L’incredibile Hulk (2008) avente per protagonista Edward Norton nei panni di Bruce Banner. A causa del disastroso flop economico al botteghino, dei problemi dietro le quinte e dell’impossibilità imposta dalla Universal Pictures (che detiene i diritti di distribuzione del personaggio) di realizzare ulteriori sequel dedicati al Golia Verde, negli anni il film diretto da Louis Leterrier è inevitabilmente finito nel dimenticatoio al punto da essere quasi “ignorato” dalla continuity dell’MCU.

Nel volume The Story of Marvel Studios: The Making of the Marvel Cinematic Universe – un libro da collezione di 512 pagine contenente dietro le quinte esclusivi sulla creazione del Marvel Cinematic Universe che verrà pubblicato negli Stati Uniti il 19 ottobre – sono stati svelati dei retroscena inediti sulla travagliata lavorazione del film. Nel libro la produttrice esecutiva Trinh Tran ha rievocato il periodo in cui lavorava come assistente alla post-produzione di Iron Man (2008) e de L’incredibile Hulk per la compagnia mentre il produttore Stephen Broussard ha parlato delle sue preoccupazioni in merito allo sviluppo del film sul Gigante di Giada, in particolare in relazione all’eccessiva durata del montaggio preliminare:

“In quel periodo iniziale, Tran lavorò sia con il team addetto alla post-produzione di Iron Man che di Hulk in una struttura esterna agli uffici di Tribeca West. Iron Man era al primo piano, mentre L’incredibile Hulk era in fase di montaggio tre piani sopra. Stephen Broussard, il produttore associato di Hulk, veniva spesso a vedere come stesse venendo Iron Man, il che servì solo ad amplificare la sua ansia personale su come sentiva che sarebbe stato il suo film.

“Quando entrambi i film si spostarono al Lantana Media Campus di Santa Monica per completare la loro post-produzione e il montaggio, Broussard vide una versione di Iron Man che fece scintille. Nel frattempo, il montaggio di Hulk si attestava sulle tre ore. Continuando l’impollinazione incrociata, Favreau partecipò alla proiezione di Hulk e bonariamente disse: ‘Non ti sembra un po’ breve, Stephen?’” rievoca Broussard.”

Stando a quanto spiegato nel libro, pare che inizialmente il film diretto da Louis Leterrier sarebbe dovuto uscire prima di Iron Man di Jon Favreau ma, per via di “varie circostanze“, l’ordine dei progetti venne invertito:

“In quel contesto, è facile vedere come L’incredibile Hulk fosse trattato come la grande speranza dei Marvel Studios per il successo al box-office mentre Iron Man era visto più come un film cool e sperimentale. ‘Ma a causa di varie circostanze, quei film si invertirono‘, spiega Broussard, ‘Il che penso sia fantastico, è una delle cose grandiose e inaspettate dell’industria cinematografica. Ma c’era anche una certa agitazione, personalmente, e la sensazione che [Hulk] fosse il secondo classificato mentre guardavo crescere l’entusiasmo per Iron Man.

Un altro grosso ostacolo era rappresentato dalla post-produzione e dalla creazione degli elementi più importanti del film – come HulkAbominio e la battaglia finale – tramite gli effetti visivi e dal poco tempo per completarli nel migliore dei modi:

“Indipendentemente dalle percezioni sugli spostamenti, non c’era tempo da perdere. Broussard, il regista Louis Leterrier, Feige, e l’intero team addetto alla post-produzione avevano una programmazione molto limitata, e la lista di ciò che doveva essere realizzato in post-produzione era enorme: il protagonista, l’antagonista finale e la maggior parte del finale dovevano essere creati interamente con gli effetti visivi.”

“Lo studio stava ancora imparando come fare una sola cosa: raccontare una bella storia. La parte più spaventosa de L’incredibile Hulk era cercare di farlo quando il protagonista non era in nessuna della scene che avevano girato.

Nel volume, inoltre, il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige spiega di aver preso come fonte di ispirazione per la struttura de L’incredibile Hulk i numerosi film su Godzilla:

“Come fonte di ispirazione per creare il look dei personaggi e giungere alla storia che avevano intenzione di raccontare, presero direttamente il Re dei Mostri. ‘Abbiamo guardato ogni singolo film su Godzilla‘, svela Feige. ‘È esattamente quella la struttura de L’incredibile Hulk. Il governo affronta Godzilla per tre quarti del film, poi arriva un mostro più grande e Godzilla aiuta il governo a combattere il mostro più grande.

Ricordiamo che L’incredibile Hulk (2008), scritto da Zak Penn e Edward Norton e diretto da Louis Leterrier, vede nel cast Edward Norton (Bruce Banner/Hulk), Liv Tyler (Elizabeth “Betty” Ross), Tim Roth (Emil Blonsky/Abominio), Tim Blake Nelson (Samuel Sterns), Ty Burrell (Leonard Samson), William Hurt (Generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross) e Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man).

L'incredibile Hulk

SINOSSI
Lo scienziato Bruce Banner è disperatamente a caccia di una cura per annientare gli effetti delle radiazioni gamma che hanno avvelenato le sue cellule, scatenando una incontrollabile forza rabbiosa dentro di lui: Hulk. Costretto a vivere nell’ombra, lontano da una vita normale e dalla donna che amava, Betty Ross, Banner lotta per sfuggire alla sua nemesi, l’ossessivo Generale Thunderbolt Ross, che con la sua macchina militare cerca di catturarlo per sfruttare brutalmente il suo potere.

Fonte