I film di Zack Snyder (quando ha le libertà creative per realizzarli come vuole) sono a dir poco riconoscibili, in quando il regista ha una sua cifra stilistica ben precisa, che non sempre viene apprezzata da tutti.

Un conto è non apprezzare, un conto è odiare e negli ultimi anni le critiche ai suoi lavori sono diventate quasi spietate, basti pensare all’accoglienza di Batman v Superman, con diversi critici americani che hanno criticato anche personalmente Snyder (motivo per cui difficilmente partecipa ad interviste con la stampa USA).

Anche quando il movimento #ReleaseTheSnyderCut ha iniziato a farsi notare, alcuni critici statunitensi hanno provato a spegnere ogni tipo di speranza, spiegando che la versione originale di Justice League non sarebbe mai uscita. Le cose sono andate diversamente per fortuna, ma c’è ancora del risentimento da parte del regista.

Nel corso di una recente intervista con LightCast, la produttrice Deborah Snyder ha affrontato l’argomento della stampa statunitense, spiegando:

Batman v Superman è l’esempio perfetto. “è troppo dark!”…ma troppo dark paragonato a cosa? Alcune reazioni erano tipo “non è abbastanza divertente, non è il film che mi aspettavo”. Questa è colpa del film, oppure è colpa tua che hai dei pre-concetti di quello che dovrebbe essere un film? E’ stato interessante leggerle.

A volte le recensioni sono crudeli, ci sono persone che trascorrono tanto tempo su questi progetti, che vi piacciano o meno. Naturalmente non devono piacere per forza, ma a volte queste critiche diventano davvero personali. Uno può dire quello che vuole, ma non deve essere crudele.

Parlando invece delle riprese aggiuntive per la Snyder Cut che si sono tenute lo scorso anno, la produttrice ha aggiunto:

Le persone continuano a pensare “oh, hanno girato tantissime nuove scene”, ma in realtà abbiamo girato soltanto una nuova scena aggiuntiva. Abbiamo girato per 3 giorni di fila, è tutto.”

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