La Marvel fa causa per mantenere i diritti dei suoi personaggi dalla terminazione del copyright richiesta dagli eredi dei fumettisti.

Lo scorso mese Patrick S. Ditko, fratello del leggendario Steve Ditko, ha registrato una richiesta di terminazione dei diritti di copyright contro Marvel Entertainment sui personaggi di Spider-Man e Doctor Strange. La terminazione dei diritti di copyright è un procedimento legale garantito da una legge risalente al 1976 che permette agli autori di fumetti o agli eredi di riottenere i diritti sui personaggi di loro creazione e di beneficiare del proventi economici derivanti da essi ma, come volevasi dimostrare, la risposta della Marvel non si è fatta attendere a lungo.

Stando a quanto spiegato dall’Hollywood Reporter, Marvel Entertainment ha intentato una causa legale per mantenere i diritti di sfruttamento di numerosi personaggi tra cui Iron Man, Spider-Man, Doctor Strange, Ant-Man, Occhio di Falco, la Vedova Nera, Falcon e altri alla luce di ulteriori richieste di terminazione da parte degli eredi di Steve Ditko, Stan Lee, Gene Colan e di altri autori. Nel reclamo la Casa delle Idee spiega che questi personaggi non possono beneficiare della terminazione della cessione dei diritti essendo stati creati come “lavori su commissione“. Come spiegato dal THR, tuttavia, se la Marvel perdesse, Disney perderebbe il controllo di personaggi da miliardi di dollari esclusivamente negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda il caso di Spider-Man occorre fare alcune importanti considerazioni: il personaggio, come sappiamo, apparve per la prima volta sulle pagine di Amazing Fantasy #15 nel 1963 ma, dopo 56 anni dall’entrata in vigore della legge, si è aperta una seconda finestra di terminazione del copyright della durata di cinque anni (destinata a terminate nel 2023). Ciò significa che, se la Marvel perdesse la causa, non potrebbe più utilizzare a partire da giugno 2023 determinati elementi introdotti nelle prime storie del Tessiragnatele sia nei fumetti che negli adattamenti cinematografici come Zia May, il costume rosso e blu e il nome Peter Parker ma continuerebbe a possedere il personaggio in qualità di trademark (marchio registrato).

Gli eredi dei fumettisti sopracitati (tra cui il creatore della Vedova Nera, Don Rico) saranno rappresentati in sede legale da Marc Toberoff, lo stesso avvocato che rappresentò gli eredi di Jerry Siegel e Joe Schuster, i creatori di Superman, in un altro fallimentare caso di terminazione dei diritti di copyright contro la DC Comics negli anni Novanta. Ai tempi la casa editrice fu costretta a stringere degli accordi economici con gli eredi dei due autori per mantenere il copyright sull’Uomo d’acciaio e venne rappresentata da Dan Petrocelli, che rappresenterà anche la Walt Disney Company/Marvel Entertainment. Petrocelli ha depositato ben cinque cause in diverse giurisdizioni contro Larry Lieber, Don Heck, Patrick Ditko, Don Rico e Keith Dettwiler.

La causa legale verterà attorno alla creazione di celebri personaggi dei fumetti e al cosiddetto “Metodo Marvel“, un meccanismo creativo ideato da Stan Lee che prevedeva il coinvolgimento dei disegnatori e di altri editori nello sviluppo della storia di un personaggio o di un albo a fumetti sulla base di un soggetto iniziale (già al centro di una diatriba legale sui diritti di Ghost Rider). Uno dei reclami presentati in tribunale dalla Casa di Topolino nella giornata di oggi afferma che “la Marvel aveva il diritto di esercitare il controllo creativo sui contributi [di Stan Lee] e ha pagato [a Lee] una tariffa per pagina per il suo lavoro.

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