Kevin Smith ha reagito alla decisione della Marvel Comics di cambiare il logo del Punitore: “Nulla dura per sempre.”

Negli ultimi due anni, in seguito alle proteste innescate dall’uccisione dell’afroamericano George Floyd e alla violenza con la quale la polizia statunitense ha risposto alle manifestazioni del Black Lives Matter, molti utenti hanno duramente criticato la tendenza delle forze dell’ordine ad utilizzare impropriamente l’iconico teschio del Punitore sulle proprie uniformi, sulle armi e sui veicoli. Il simbolo di Frank Castle, inoltre, è stato avvistato persino sugli zaini e sulle bandiere degli esponenti di estrema destra e dei sostenitori di Donald Trump coinvolti nell’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.

Dopo numerose discussioni sui social che hanno coinvolto lo stesso Gerry Conway, co-creatore di Frank Castle, e Garth Ennis, lo scorso dicembre la Casa delle Idee ha annunciato che nella nuova run a fumetti sul Punitore – scritta da Jason Aaron e disegnata da Jesùs Saiz e Paul Azaceta in arrivo a marzo 2022 nel mercato americano – il personaggio indosserà una divisa con un logo molto diverso per distanziarsi da quello originale.

Nel corso di un nuovo episodio del podcast FatMan Beyond, il celebre fumettista, regista, produttore e sceneggiatore Kevin Smith ha commentato la scelta di Marvel Entertainment di effettuare questo cambiamento e di rendere Frank Castle un membro del clan di ninja de La Mano, spiegando per quale motivo a suo avviso questa modifica apportata all’emblema del Punitore non durerà in eterno:

“Questo personaggio è stato follemente popolare per decenni. È riconoscibile dal teschio sul suo petto. A quanto pare, però, il teschio sul suo petto è diventato problematico perché è stato utilizzato da persone con cui la Marvel non vuole essere associata. Quindi questa sembra essere la loro soluzione. Inoltre, il personaggio è stato preso di mira in anni recenti per l’uso delle armi e cose così.

Quello che hanno fatto è stato cambiare il teschio in un teschio brevettato. Questa è l’altra ragione. La Marvel/Disney non può possedere o registrare il marchio dell’immagine del teschio come la vediamo sul Punitore perché è troppo simile a un cranio normale. Aggiungendo le corna e altri dettagli, hanno creato il nuovo logo del Punitore. E si differenzia dal logo del Punitore che ha viaggiato in posti del mondo con cui non vogliono essere associati. Frank Castle non usa più mitragliatrici o altre tipologie di pistole perché ora utilizza solo le spade.

Punitore

Naturalmente, alcune persone sono arrabbiate. Io non leggo quei fumetti, perciò non sono colpito da questa cosa. Ma, in qualità di lettore di lunga data di fumetti, mi limito a dire questo: se aspettate abbastanza, tutto ritornerà come prima. Non è la prima volta che Frank Castle viene trasformato in una versione diversa del Punitore. Lo fecero anche ai tempi di Marvel Knights. Hanno ucciso Frank Castle, lo hanno fatto andare all’Inferno ed è ritornato in vita come un uomo che uccideva solo persone cattive, mostri e personaggi soprannaturali.”

È un personaggio che, a volte, in base alla cultura, si è scontrato con altre culture. Di conseguenza, la Marvel ha cercato di trovare dei modi per mantenere in vita un personaggio molto amato senza associarlo a ciò con cui non vogliono essere associati. Questo è un altro esempio. Quindi, se siete tra quelli che dicono ‘Non sopporto quello che stanno facendo’, ascoltate un vecchio fan dei fumetti come me, aspettate dieci minuti e ripetetevi: niente dura per sempre ragazzi. Pensate che quel teschio sia sparito per sempre dal petto del Punitore? No. E quando lo rimetteranno sul suo petto, venderanno un fantastilione di copie.”

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SINOSSI
L’ex marine divenuto vigilante Frank Castle (Jon Bernthal) ha vissuto una vita tranquilla per strada fino a quando improvvisamente non viene coinvolto nel tentato omicidio di una giovane ragazza (Giorgia Whigham). Naturalmente l’uomo è incuriosito dal mistero che la circonda e da coloro che sono alla ricerca delle informazioni che custodiva la ragazza. Castle pertanto, si segna un nuovo bersaglio sulla schiena perché nuovi e vecchi nemici lo costringono a confrontarsi con sé stesso, ad accettare il suo destino e ad abbracciare definitivamente la vita nei panni di The Punisher.”

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