Kevin Feige risponde alle dichiarazioni di Martin Scorsese, parla del futuro del MCU e racconta uno dei motivi della scissione con Marvel Entertainment, che ha portato alla nascita dei Marvel Studios nel 2015.

A inizio ottobre hanno fatto discutere le parole del celebre regista premio Oscar Martin Scorsese, che ha criticato i film dell’Universo Cinematografico Marvel spiegando in un primo momento che per lui non sono cinema e che li vede come semplici parchi divertimento. Ovviamente queste dichiarazioni hanno fatto discutere e lo stesso Scorsese ha deciso di spiegare nel dettaglio il suo punto di vista al New York Times, chiarendo nel dettaglio il suo punto di vista.

Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni:

Molti degli elementi che definiscono il cinema come io conosco sono presenti nei film della Marvel. Ciò che non c’è è la rivelazione, il mistero o il genuino pericolo emotivo. Niente è a rischio. I film sono realizzati per soddisfare una serie specifica di esigenze e sono progettati come variazioni di un numero finito di temi.

Ora il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige per la prima volta ha commentato le dichiarazioni del celebre regista e durante un episodio del THR Awards Chatter podcast ha spiegato:

Penso che non sia vero. Penso che io stesso, così come tutti coloro che lavorano a questi film, adoriamo il cinema, adoriamo i film, adoriamo andare in sala e amiamo guardare un’esperienza comunitaria in una sala piena di gente… Penso che sia divertente per noi prendere il nostro successo e usarlo per prenderci dei rischi e andare in direzioni differenti. Ognuno ha una diversa definizione di cinema. Ognuno ha una diversa definizione di arte. Ognuno ha una diversa definizione di rischio. Alcune persone non pensano che questo sia cinema. Tutti hanno diritto alla loro opinione. Tutti hanno il diritto di ribadire questa opinione. Tutti hanno il diritto di scrivere pubblicazioni su tale opinione. E non vedo l’ora di scoprire cosa succederà dopo. Ma nel frattempo, noi continueremo a fare film.

Successivamente Feige ha parlato della disputa con Ike Perlmutter, della separazione da Marvel Entertainment e della conseguente nascita dei Marvel Studios del 2015. Feige ha confermato che uno dei motivi dietro questa scissione è legato alla volontà di Perlmutter di non produrre film su determinati personaggi (come Black Panther):

Si, è uno dei motivi. Ci sono tanti aspetti di questa storia, se vuoi scoprirli tutti puoi leggerti il libro di Bob Iger. Abbiamo fatto 10 film con il direttivo, ma c’èra un altro modo di procedere.

Come spiegato nel libro di Bob Iger, CEO della Disney, Feige stava per abbandonare la Marvel per via delle dispute con Perlmutter, motivo per cui la divisione cinematografica è stata separata dal resto ed affidata esclusivamente alla gestione dei Walt Disney Studios.

Secondo diverse fonti, Ike Perlmutter potrebbe abbandonare presto la sua carica di presidente di Marvel Entertainment ora che Feige è stato promosso a direttore creativo dell’intera Marvel per quanto riguarda film, fumetti, serie TV e animazione.

Successivamente il produttore ha spiegato il successo dei Marvel Studios dopo la scissione con Marvel Entertainment è legato anche alla presenza di Alan Horn, presidente del Walt Disney Studios:

Un altro traguardo importante per i Marvel Studios e per me personalmente è stato quando Bob Iger ha assunto Alan Horn, lui è un fantastico leader e mentore. E’ arrivato subito dopo il primo Avengers ed è sempre stato di grande supporto, una grande guida. Legge ogni sceneggiatura, guarda ogni montaggio del film. 

Infine, il boss dei Marvel Studios ha discusso del futuro dell’Universo Cinematografico Marvel e del giorno in cui smetterà di realizzare film:

Ho immaginato quel giorno, sin da quando ho iniziato con i Marvel Studios. Mi chiedo ogni tot di anni se voglio continuare o smettere, ma la verità è che mi rispondo sempre “smetterò quando mi annoierò”. Ora stiamo sviluppando tanti progetti in maniera diversa. Per quanto riguarda Disney+, sono stato da poco sul set di WandaVision, che è completamente diversa da tutto quello che abbiamo fatto.

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