Il regista Kenneth Branagh ha rivelato per quale motivo rifiutò la regia di Thor: The Dark World.

Durante una recente intervista con Collider per promuovere l’uscita di Artemis Fowl sulla piattaforma di streaming Disney+, Kenneth Branagh, regista del primo Thor, ha rivelato per quale motivo decise di non tornare alla regia del secondo capitolo della saga sul Dio del Tuono interpretato da Chris Hemsworth.

Nonostante il suo ottimo rapporto lavorativo con i Marvel Studios, il regista preferì non accettare la regia di Thor: The Dark World a causa della stanchezza derivata dalla lavorazione (e dall’enorme pressione) del primo film:

“A volte mi piace pianificare queste storie come delle trilogie, ma è molto difficile farlo in questo mondo [nel MCU] perché la posta in gioco è molto alta e bisogna vedere come andrà il primo. Quando finimmo il primo, si conclusero tre fantastici anni della mia vita ma avevo bisogno di fare qualcos’altro e di ricaricarmi. […] Quel film mi ha cambiato la vita e la carriera e ne sono profondamente grato. Non ero pronto per farne un altro ma mi piace l’idea di… Mi piacerebbe molto pianificare qualcosa come una storia in tre parti in termini cinematografici. Non è ancora arrivato il momento ma forse arriverà in futuro.”

Ricordiamo che, in seguito all’uscita di scena “amichevole” di Kenneth Branagh, i Marvel Studios considerarono Brian Kirk (Dexter, City of Crime) come potenziale sostituto. Nell’ottobre 2011, venne annunciato che Patty Jenkins, futura regista di Wonder Woman e Wonder Woman 1984, avrebbe diretto il film ma la sua idea di realizzare una specie di “Romeo e Giulietta” in versione supereroistica non venne approvata dallo studio di Kevin Feige, aprendo le porte all’ingresso di Alan Taylor (Game of Thrones).

Nel corso dell’intervista, inoltre, Branagh ha evidenziato l’importanza dello stand-alone su Thor per il futuro del Marvel Cinematic Universe, ricordando quanto sia stato difficile trovare il tono giusto per il progetto:

“Non c’è dubbio che Thor sia stato fondamentale a livello tonale dopo l’enorme successo del brillante Iron Man di Mr. [Jon] Favreau e Robert [Downey Jr.], e del leggermente meno riuscito L’incredibile Hulk. Thor divenne fondamentale per essere stato una specie di ponte – dove peraltro c’è letteralmente un ponte dell’arcobaleno – tra i film legati alla Terra e quelli ambientati nello spazio dell’Universo Marvel. C’era una sorta di matrice connettiva tra Thor, Asgard, i Nove Regni e molte altre cose che sarebbero state importanti per il Marvel Cinematic Universe ma che non potevano essere incluse nel geniale Captain America perché non era lo stesso materiale.”

Thor Kenneth Branagh

SINOSSI
In Thor: Ragnarok dei Marvel Studios, troviamo Thor, senza il suo potente martello, imprigionato dall’altro lato dell’Universo e alle prese con una lotta contro il tempo per tornare ad Asgard e bloccare Ragnarok – la distruzione del suo pianeta e la fine della civiltà asgardiana – per mano di una potente, nuova minaccia, la spietata Hela. Ma prima dovrà sopravvivere a un mortale scontro nell’arena dei gladiatori che lo porrà contro il suo ex- alleato e amico, l’Incredibile Hulk!

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