Ray Fisher critica Joss Whedon e lo accusa di aver gestito il set di Justice League durante i reshoot in modo poco professionale ed offensivo.

Come ben saprete Justice League del 2017 ha avuto una produzione a dir poco travagliata: dopo l’abbandono di Zack Snyder per una tragedia familiare, la Warner Bros. ha ingaggiato Joss Whedon ed ha rimaneggiato completamente la versione originale del regista in pochi mesi, senza rinviare il film e tagliando gran parte di esso. Per anni Warner Bros. ha sempre smentito una possibile uscita della versione originale del regista, ma alla fine i piani sono cambiati (complice l’acquisizione del gruppo Warner da parte di AT&T) e a maggio la piattaforma streaming HBO Max ha annunciato ufficialmente la Snyder Cut del film, richiesta a gran voce da milioni e milioni di fan sui social network in questi anni.

Dello sviluppo durante la gestione di Joss Whedon è trapelato ben poco in questi anni, il regista non ne ha mai parlato apertamente e non ha neanche partecipato al tour promozionale…ma ora Ray Fisher ha raccontato che si è trattata di un’esperienza terribile!

L’interprete di Cyborg, che recentemente  ha ritrattato le sue dichiarazioni su Joss Whedon, è tornato a parlare del regista criticando aspramente il suo modo di gestire il set di Justice League, scagliandosi anche contro i due produttori Geoff Johns e Jon Berg che hanno permesso un trattamento offensivo e non professionale:

Il trattamento di cast e crew sul set da parte di Joss Whedon è stato disgustoso, offensivo, non professionale e del tutto inaccettabile. Geoff Johns e Jon Berg per molti aspetti hanno consentito tutto ciò.

Durante la lavorazione del film Geoff Johns era CCO di DC Entertainment, mentre Jon Berg era co-presidente di produzione della Warner Bros. ed ovviamente i due figuravano tra i produttori principali.

A questo punto non possiamo far altro che attendere una risposta da parte del regista o dei due produttori. Vi terremo aggiornati su questa delicata questione.

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