Zack Snyder voleva inserire l’Equazione dell’Anti-Vita già in Justice League, come confermato dalla Weta Digital.

Come ben sappiamo, Zack Snyder era intenzionato ad introdurre Darkseid già in Justice League, per poi concedergli un ruolo maggiore nell’ormai defunta seconda parte.

Successivamente i piani sono cambiati e si sono alternati diversi problemi in fase di produzione, ma come anticipato alcuni mesi fa su Vero, nelle sue intenzioni originali Snyder era intenzionato ad inserire la chiave per la conquista, il vero scopo di Darkseid: l’Equazione dell’Anti-vita, formula permette l’asservimento di tutte le razze senzienti, metafora dell’orrore del nazismo a cui il giovane Jack Kirby aveva assistito con i propri occhi.

La Weta Digital, una delle compagnie che si è occupata degli effetti visivi del film, ha infatti confermato che Steppenwolf invade la Terra nell’enorme battaglia flashback per entrare in possesso dell’Equazione dell’Anti-Vita:

Abbiamo gestito la gigantesca battaglia flashback dove Steppenwolf e le sue legioni combattono contro un esercito di combattenti dell’universo DC per ottenere l’equazione dell’anti-vita. […].

Nello specifico, l’equazione potrebbe essere in qualche modo collegata ai misteriosi simboli infuocati comparsi Terra nel momento in cui Steppenwolf inizia la sua invasione, come accennato dallo stesso Snyder.

Ecco quindi svelato il vero motivo dell’invasione di Steppenwolf per mano di Darkseid, che proprio come nei fumetti, è convinto che l’equazione appartenga al genere umano.

Nella controparte cartacea, il Tiranno venne a conoscenza dell’esistenza dell’Equazione all’incirca trecento anni fa, quando venne a contatto con la popolazione di Marte, ed è proprio per scoprirla che inviò le sue forze sulla Terra, poiché credeva che l’equazione si trovasse nel subconscio degli uomini.

Le storie originali di Kirby stabiliscono che l’Equazione conferisce a chi la impara il potere di dominare la volontà di tutte le razze senzienti e deve il suo nome al fatto che «se sei sotto il completo controllo di qualcuno, non sei veramente vivo!».

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