I fan più puristi dei fumetti Marvel potrebbero restare delusi quando finalmente vedranno Avengers: Age of Ultron poichè si renderanno presto conto che la nemesi robotica del titolo è un po’ diversa da quella che appare nei fumetti.

Joss Whedon ha deciso di rendere Ultron leggermente diverso da quello del fumetto, dato che ha ritenuto che il personaggio, interpretato da James Spader, avesse bisogno di esprimere elementi rispetto a quelli del fumetto. Whedon ha descritto quindi Ultron come “arrabbiato”:

Sai, lui è davvero stato un pilastro del fumetto “The Avengers”, ma per me si tratta fondamentalmente di un robot che è profondamente arrabbiato con il mondo e questo fattore per me è stato una sorta di porta di accesso su un robot che in realtà è completamente irrazionale. Volevo scrivere di un robot che non si era mai visto in questo genere di film, che può sostanzialmente parlare di tutte le cose logiche da robot, ma che poi le stravolge per suo tornaconto. Ha anche un vero e proprio punto di vista su chi i Vendicatori siano e ha molto di che lamentarsi con loro. Non è un uomo di paglia. La cosa che ha funzionato su Loki era che lui era in grado di entrare un po’ nella testa di tutti e Ultron ha la stessa capacità. Lui sa praticamente tutto quello che c’è da sapere su questi ragazzi e l’unico modo in cui è possibile attaccare gli eroi più potenti della Terra è dall’interno.

Whedon ha anche rivelato che in realtà non si è messo a rileggere i fumetti della Marvel per trarne ispirazione, ma aveva già in mente il suo Ultron ed era deciso a portare su schermo la propria prospettiva unica sul personaggio:

Non sono tornato sui fumetti. Quello che sappiamo è che è un robot perennemente arrabbiato, che è una delle cose che mi più mi ha attirato di lui. Questo ragazzo arrabbiato e ribelle, come lo si poteva essere negli anni ’50, l’ho reinventato sfruttando la versione Ultimates. Io l’ho amato quando leggevo i fumetti da ragazzo sia per l’ambito fantascientifico sia per quello che la squadra stava attraversando, ma non mi sono mai rispecchiato nell’Ultron dei fumetti, ecco perchè amo Ultron. Ho avuto un’idea che è una sorta di estrapolazione da tanti elementi dell’originale così lui è diventato una sorta di reinvenzione. Ma è stato difficile da fissare su carta. Non perché non riuscissi a dargli voce, ma solo in termini di “Quanto del suo piano rivelerà? Quanto del suo piano non ha ancora capito?” E poi, naturalmente c’è l’inevitabile spiegone che facciamo in queste cose, dove controlliamo ciò che vogliamo che lo spettatore venga a sapere direttamente e diciamo “Okay la gente ora sa abbastanza”.

Whedon ha poi parlato di James Spader, che interpreta Ultron. Secondo lui, con questa performance, la carriera di Spader potrebbe prendere una svolta, come quella di Robert Downey Jr. che ha trovato nuova fama e fortuna quando ha deciso di interpretare il ruolo di Tony Stark:

Tutto quello che ho dato a Spader lui lo ha trasformato in qualcosa di fantastico. James mi diceva “come faccio a tirar fuori questa emozione da qualcosa che non sta accadendo in questa scena!”, ma è proprio questo che Ultron rappresenta. James ne ha colto l’essenza e ciò significa che a volte può anche tranquillamente non dire nulla, ma lui è sempre sulla scena.