Molto è stato fatto e molto è stato mostrato nella pellicola dedicata a Joker, ma a quanto sembra c’è stato un limite anche a quanto un film R-rated può mostrare.

Joker di Todd Phillips è un film che si propone di far intraprendere allo spettatore un viaggio nella malsana mente del Clown Principe del Crimine di Gotham City, un film che ci ha mostrato gli effetti che malattie mentali, abusi, maltrattamenti e alienamento possono dare ad una persona, dandoci una violenta ed inquietante quanto ammaliante reazione che ci tiene incollati allo schermo come il proverbiale “disastro ferroviario” da cui non si può distogliere lo sguardo nonostante l’orrore, principalmente psicologico ma anche fisico in alcuni specifici casi, che ci si para davanti.

Nonostante ciò però, sembra che ci siano state sequenze che sfociavano in aspetti troppo inquietanti anche per gli standard di un film vietato ai minori dedicato ad uno dei più malsani villain mai creati. Di questo ne ha parlato il regista stesso in un suo intervento al Santa Barbara International Film Festival, in cui ha raccontato di una scena in particolare fosse troppo “folle” anche per questo tipo di film vietato ai minori:

Allora, capitava che finissimo il nostro lavoro in anticipo, quindi Joaquin ed io abbiamo iniziato a fare una cosa, lo chiamavamo… uno studio sull’insonnia. Era una nostra cosa che facevamo quando concludevamo il lavoro con un’ora di anticipo. “Illuminiamo la cucina”, “Joaquin fa qualcosa vicino al lavandino o al frigo e prepariamo due camere”, Lerry Shere faceva da operatore per una, Jeff Groth lavorava con l’altra e facevamo questo genere di cose, la scena del frigo era una di queste. Non era nella sceneggiatura, è stato qualcosa che Joaquin ha fatto e ce ne sono stata altre, ma solo un’altra di queste è nel film ed è quando lo si vede ridere in salotto dopo essere andato nell’appartamento di Zazie Beetz. Ci sono due o tre scene che abbiamo girato, una è veramente bella, è ambientata nella vasca da bagno, ma non credo che potesse essere inserita in un film vietato ai minori e non perché fosse pornografica, ma perché era folle.

La parola “folle” sembra non essere problematica per quanto concerne la creazione di un film dedicato ad un personaggio come Joker che ha alla base la follia, la quale a seconda dell’interpretazione varia come concetto, ma nonostante ciò rimane un pilastro quando si parla del Giullare dell’Ade. Ebbene sembra che Phillips sia riuscito assieme a Phoenix a creare qualcosa di troppo estremo anche per gli standard di un film come Joker e chissà che in un futuro, che sia tramite delle scene tagliate o di una versione director’s cut del film, non riusciremmo a scoprire di cosa parlasse il regista.

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