Il regista della prima pellicola interamente dedicata al Clown Principe del Crimine di Gotham parla delle fonti di ispirazione per il film.

Joker è in arrivo nelle sale ed ha già fatto il suo debutto in alcune proiezioni, dove ha ricevuto un’accoglienza generalmente entusiasta ed una standing ovation alla Mostra del Cinema di Venezia.

Sembra quindi che ci siano diverse carte vincenti per questo film, una su tutti il jolly del particolare punto di vista che Todd Phillips (regista) e Joaquin Phoenix (Arthur Fleck/Joker) hanno del personaggio, una visione “completamente personale” ed un approccio inedito.

Recentemente il regista della pellicola ha risposto  ad una domanda che ha fatto capolino sia nella mente dei fan del fumetto che dei cinefili: quali sono state le fonti di ispirazioni per Joker?

Ciò che mi ha divertito è stato il poter scegliere diversi elementi dal passato fumettistico, dai vecchi fumetti, ed utilizzare ciò che volevamo; quindi abbiamo usato un po’ di quello ed un po’ di questo, immagino che The Killing Joke abbia contribuito all’idea del comico fallito, ma sapete, un’altra grande influenza per il film è stato ciò che ha ispirato i creatori originali di Joker, il film muto “L’Uomo che Ride”, ed è da lì che abbiamo iniziato.

Per chi non conoscesse la pellicola L’Uomo che Ride, è un film muto del 1928, basato su un romanzo di Victor Hugo che seguiva la drammatica vicenda di Gwynplaine interpretato da Conrad Veidt, un uomo deturpato in giovane età che per questo è rimasto bloccato con un’espressione costante di sorriso, un sorriso inquietante che nasconde un triste e tormentato animo di qualcuno costretto a fare da pagliaccio a coloro che ridono della sua maledizione per vivere. Il film ha ovviamente fornito a Bill FingerBob Kane la principale fonte d’ispirazione per il look di Joker e visto il tono che sembra permei la pellicola di Phillips, non è una sorpresa scoprire che una storia così tragica ne faccia da base.

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