Joaquin Phoenix racconta la sua preparazione fisica per Joker di Todd Phillips, uscito il 3 ottobre in Italia.

Dopo le proiezioni alla Mostra internazionale del cinema di Venezia (dove ha vinto il Leone d’Oro) e al Toronto Film Festival, Joker (qui la nostra recensione) ha finalmente debuttato nelle sale italiane e nel resto del mondo, raggiungendo ben 248 milioni di dollari nel primo weekend di proiezione.

L’opinione della critica non è stata sempre positiva, gli spettatori invece stanno apprezzando tantissimo il film, ma tutti sono d’accordo su un fatto: l’interpretazione di Joaquin Phoenix è grandiosa, meritevole di un premio Oscar al miglior attore.

In attesa di scoprire cosa succederà durante la stagione dei premi cinematografici, nel corso del tour promozionale del film, Phoenix ha raccontato tutto il processo di preparazione a questo complicato ruolo, che ha comportato una netta perdita di peso: ben 25kg!

A volte è stato difficile, ma è stato qualcosa di davvero potente. Ho avuto un grande controllo su me stesso, è stato liberatorio, ma la perdita di peso è stata difficile da gestire.

All’inizio sei sfinito, guardi una rampa di scale e ci metti 30 secondi soltanto per prepararti, pensi “posso farcela, so di potercela fare”.

Una volta che raggiungi il peso scelto, non so cosa succede, ma diventa incredibile. Inizi a sentirti pieno di energie.

L’attore ha quindi spiegato che durante l’intera dieta non ha potuto guardare la TV, dato che le pubblicità sul cibo lo rendevano estremamente affamato. Inoltre non ha socializzato con altre persone e si è isolato, dato che “il cibo e le bevande sono ciò su cui ruota tutta la nostra attività sociale“.

In un’altra intervista con l’Associated Press, Phoenix ha invece spiegato:

Una volta che raggiungi il peso previsto, cambia tutto. E’ difficile svegliarsi ogni mattina ed essere ossessionato per aver preso pochi grammi di peso. Inizi quasi a sviluppare un disordine, è folle. Con la perdita di peso mi aspettavo sentimenti di insoddisfazione, fame, un certo tipo di vulnerabilità e debolezza. Quello che non avevo previsto però era una sensazione di fluidità fisica mai provata prima. Potevo fare movimenti che prima non sarei mai stato in grado di fare. Questo si è prestato perfettamente ad alcuni movimenti del personaggio, che sono emersi come una componente molto importante.

La perdita di peso ha avuto quindi un ruolo molto importante per sviluppare la danza del personaggio, per la quale l’attore si è ispirato a Ray Bolger:

Chi mi ha influenzato maggiormente è stato Ray Bolger (lo spaventapasseri de Il mago di Oz). C’è questa canzone in particolare chiamata ‘The Old Soft Shoe’, ho visto un video con questa strana arroganza nei suoi movimento ed ho preso alcuni elementi. Il coreografo Michael Arnold mi ha mostrato tonnellate di video e mi sono concentrato su quello, è stata la maggiore fonte d’ispirazione. Ma anche la musica disco.

Infine, in un’intervista con il New York Times, l’attore ha anche affermato che inizialmente non voleva perdere peso, ma il regista Todd Phillips ha insistito per renderlo più “magro e malsano”, quindi l’attore ha mangiato a lungo poco più di una mela al giorno per prepararsi al meglio.

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