Il regista della prima pellicola dedicata al Clown Principe del Crimine di Gotham, commenta le controversie salite alla cronaca in questi giorni sul film.

Joker è in arrivo nelle sale ed ovviamente oltre all’eccitazione generale non mancano le controversie. Recentemente la maggiore è nata per un timore per quanto concerne la violenza nel film, visto il grande fenomeno delle sparatorie di massa che circola negli Stati Uniti da decenni, accompagnato se non addirittura spinto principalmente, dal fatto che una di queste avvenne anni fa in un cinema americano nel tristemente noto Massacro di Aurora, nella sala dove veniva proiettato Il Cavaliere Oscuro. In quel caso i media si allarmarono e la disinformazione si sparse, arrivando a far circolare l’idea che l’attentatore fosse truccato da Jokee che fosse stato ispirato dal personaggio nel film per commettere l’atto, anche se in realtà le autorità hanno smentito fermamente queste voci.

In vista di queste nuove controversie lanciate in questi giorni dai familiari delle vittime, il regista di JokerTodd Phillips ha detto la sua, facendo chiarezza e dimostrando di aver, come si suol dire “aver fatto i compiti a casa” per quanto riguarda la vicenda della sparatoria sopracitata.

Ecco la dichiarazione:

Voglio dire, la vicenda Aurora è stata ovviamente orribile, una situazione terrificante, per cui però non è corretto incolpare il film. Francamente ho fatto delle ricerche riguardo Aurora, quell’uomo non era neanche vestito da Joker, si è trattato di disinformazione, i suoi capelli erano tinti di rosso ed era, ovviamente, in preda ad un crollo mentale, ed è qualcosa di terrificante ma non collegato ad un film, se non per il fatto che è avvenuto in cinema. Questo non è ciò che il film sta cercando di rappresentare. Il film ha luogo in un universo di finzione. Potrà anche avere dei particolari che ricordano il mondo vero, ma resta un personaggio di finzione in un mondo di finzione che è stato in giro per 80 anni. La cosa che mi infastidisce è che il tipico maschio bianco se ne può andare a vedere “John Wick 3” dove un altro maschio bianco uccide 300 persone e tutti ridono, si divertono e tifano. Perché questo film ha degli standard differenti? Personalmente credo che non abbia senso.

Sembra quindi che il regista abbia preso un’inamovibile posizione sulla vicenda e che questa serie di controversie non lo abbia colto impreparato.

Inoltre, il padre di una delle vittime della strage di Aurora ha commentato la situazione, schierandosi dalla parte del regista e del film. TMZ spiega infatti:

Sua figlia Katie sarebbe stata in grado di distinguere il film dalla vita reale e di conseguenza crede che questa discussione non faccia parte del problema. Esistono persone violente indipendentemente dal fatto che esca o meno un film come Joker e che le persone che hanno problemi con il film semplicemente non dovrebbero vederlo“. La più grande epidemia in questo paese è la mancanza di cure per chi soffre di salute mentale