Il regista della pellicola dedicata al Clown Principe del Crimine di Gotham parla della differenza tra la sua versione e quella di Nolan.

Recentemente Joker ha avuto un’accoglienza fortemente positiva al Festival del Cinema di Venezia di quest’anno ed in seguito alla proiezione diverse domande sono state poste al cast, una di queste ha dato la possibilità a Todd Phillips, regista della pellicola, di delineare una grande differenza tra la versione che lui ha portato su schermo e quelle passate, ponendo un particolare accento su quella de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan interpretata da Heath Ledger.

La domanda in questione riguardava l’obiettivo che questa versione si pone, che a differenza dell’agente del caos presentato da Nolan non vuole veder bruciare il mondo come scopo principale. Ecco la dichiarazione di Phillips:

Io non credo che l’obiettivo di questo Joker sia quello di vedere il mondo bruciare. Questo Joker ha un obiettivo completamente differente in mente. Ad inizio film se ne sta seduto a fare questo * si forza a sorridere tirandosi le guance con le dita * nella primissima scena, ed è qualcuno che si trova in cerca della sua identità. Io credo che diventi per errore un simbolo, perché in realtà ciò che voleva era essere adulato.

Un aspetto che è trasparito molto nel secondo trailer rilasciato, soprattutto grazie alla frase:

Non ho mai saputo se esistevo veramente, ma esisto…e le persone iniziano a notarlo.

Questo Joker si preannuncia quindi come un ego-maniaco, un uomo drogato di applausi ed attenzione, in cerca di un pubblico in quanto per tutta la vita non ha mai trovato nessuno interessato ad esserlo e sarà quindi disposto a far scendere l’inferno sulla terra per averlo.

Successivamente il regista si è concentrato sulle tonalità del film – che sarà vietato ai minori – parlando della violenza:

Penso che uno dei più grandi lavori di un regista sia quello di definire il tono, e questo film è sempre stato scritto e pensato per svilupparsi gradualmente, penso che la violenza faccia parte di questo sviluppo lento e graduale. Molte persone credono che sarà un film davvero violento, ma se lo riduci alla quantità di persone con cui [Arthur] ha dei problemi, penso che ti colpisca in modo diverso – voglio dire, puoi guardare un film come John Wick 3, e c’è una quantità molto più alta di violenza. Ma penso che il motivo per cui la violenza nel nostro film  potrebbe colpirti in modo diverso è che abbiamo cercato di renderla il più reale possibile.Quindi, quando arriva, è come un pugno allo stomaco.