Todd Phillips ha proposto alla Warner Bros. l’idea di creare un’intera etichetta di film più autoriali e slegati dalla continuity principale.

Joker con protagonista Joaquin Phoenix sarà un film molto particolare che si discosterà completamente dai fumetti: il progetto non è mai stato concepito come un classico cinecomic, bensì come un progetto più autoriale, uno studio crudo e violento (vietato ai minori) di un uomo completamente ignorato dalla società.

Sin da quando il progetto è entrato in fase di sviluppo, gli insider hanno chiarito che non avrebbe fatto parte della continuity ufficiale (il cosiddetto DCEU), bensì di un’etichetta completamente nuova – una sorta di DC Black Label dei fumetti per storie fuori dai vincoli della continuity.

Recentemente Empire Magazine ha dedicato il suo numero di agosto al film, uscito oggi negli Stati Uniti. Al suo interno troviamo una lunga intervista al regista Todd Phillips, che ha raccontato la genesi del progetto e numerosi dettagli.

Johnny Sobczak di Empire spiega infatti che il regista ha proposto allo studio la creazione di una nuova etichetta per concedere maggiore spazio ai registi, in modo da differenziarsi dall’Universo Cinematografico Marvel:

Ha suggerito l’inizio di una nuova divisione chiamata DC Black, separata dal corso principale di DC Film. Questo anche per differenziarsi da Marvel.

Ecco l’intervento del regista:

Facciamo in modo che Joker sia il primo film, poi troviamo grandi registi per lavorarci; al posto di vivere all’ombra del MCU, facciamo qualcosa che loro non possono fare. Questo include budget di soli 30 milioni, senza CGI.

A riguardo, il film su Joker è stato girato per le strade di New York, senza l’utilizzo di Green Screen come gran parte dei cinecomic moderni:

L’energia è diverso quando hai un attore sulla 179th Street o su Jerome Avenue nel Bronx rispetto a quando giri con il green screen…che a dire la verità, non so neanche come fare film del genere. Non c’è green screen in questo film.

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