Con l’uscita del primo teaser trailer del nuovo film dedicato al Clown Principe del Crimine di Gotham, abbiamo deciso di analizzarlo nel dettaglio.

Joker sembra essere uno dei cinecomic più oscuri e particolari all’orizzonte in questo momento ed il primo teaser trailer ci ha fornito parecchi spunti d’interesse sul primo film dedicato al Giullare dell’Ade targato DC – che non farà parte del resto dell’universo narrativo. Quindi senza indugio prepariamoci ad analizzare il primo trailer di Joker, diretto da Todd Phillips ed interpretato da Joaquin Phoenix.

Analisi:

Il trailer ha inizio con un’inquadratura su Gotham, per poi passare subito su quella che sembra essere un’assistente sociale, come suggerito dal badge che indossa, intenta a parlare al protagonista della pellicola: Arthur Fleck, al quale chiede se per lui sarebbe di aiuto parlare con qualcuno. La risposta che Arthur da alla sua domanda è emblematica: sfoderare un bel sorriso. C’è da chiedersi il perché il protagonista si trovi lì, in quanto sembra proprio che si tratti del suo primo incontro con la donna, sarà quindi in seguito ad un evento traumatico, magari la perdita di qualcuno che avverrà questo incontro?

Nella scena seguente vediamo Arthur, con gli stessi vestiti della scena precedente, salire una lunga scalinata che probabilmente deve fare giornalmente per tornare a casa, visibilmente affranto e demoralizzato. Uno stato d’animo che sembra essere una parte predominante della sua vita, ma se questa fosse un’inquadratura che ci mostra il risultato della famosa “brutta giornata” che può trasformare un uomo qualunque in quello che sarà uno degli incubi peggiori degli abitanti di Gotham City?

In seguito vediamo il protagonista curarsi della madre aiutandola a fare il bagno, probabilmente in seguito ad un’incapacità dovuta alla vecchiaia o a qualche genere di malattia. Una donna che sembra sarà importantissima nella sua vita, l’unica persona oltre ad un altro personaggio che vedremo più avanti, che sembra divertirsi a stare con Arthur, che ride di gusti insieme a lui.

Ma dopo di questo vediamo delle scene che creano un forte contrasto con il sorriso di Arthur e di sua madre, scene dove assistiamo a dei momenti di profonda solitudine e probabilmente, se non sicuramente depressione, il tutto coniato da un’inquadratura di Arthur che tenta di scrivere delle battute, ma non riesce. Emblematica è l’ultima battuta di queste:

La cosa peggiore di avere una malattia mentale è che le persone si aspettano che ti comporti come se non ne avessi.

Dopo di questo vediamo Arthur intento a lavorare come clown pubblicitario, facendo roteare un cartello in cui si annuncia una svendita. Una scena che ce lo mostra felice, mentre parla di come sua madre gli avesse sempre detto che sarebbe stato destinato a portare risate e gioia nel mondo. Fatto interessante è che questa affermazione, assieme ad una precedente in cui parlava di come sempre sua madre gli dicesse di sorridere, siano entrambe al passato. Si riferirà forse a prima che la madre si trovasse nello stato in cui si trova al momento, o forse sarà la sua perdita l’elemento scatenante che lo porterà alla prima scena del trailer ed in seguito a diventare Joker?

In seguito vediamo una delle tante scene particolarmente tristi che torreggiano in questo teaser, dove ad Arthur viene rubato il cartello da un gruppo di teppisti, che inseguirà tentando di riprendere il suo strumento di lavoro, per poi venire atterrato quando uno di loro lo spaccherà sulla sua testa, lasciandolo a terra, magari dopo ulteriori percosse.

Nella scena seguente vediamo Arthur con dei grossi lividi sulla schiena di fronte a degli armadietti. Ulteriore frase emblematica del personaggio e che completa questo piccolo circolo iniziale è la seguente:

Ma riguarda solo me o stanno tutti impazzendo?

Per creare un ulteriore contrasto con la macabra scena precedente, ci viene mostrato Arthur che danza felice con sua madre nel salotto di casa sua, con in sottofondo Smile di Nat King Cole.

In seguito ci viene mostrato un personaggio che avevamo già accennato in precedenza, una ragazza interpretata da Zazie Beetz, che sembra stare passando una bella serata con Arthur, che ride alle sue battute, mostrandoci un sorriso malinconico del protagonista che però sembra sincero, il quale la guarda visibilmente innamorato.

Una grande sorpresa per chi vi scrive è stata quella di mostrare già da adesso il tetro istituto Arkham Asylum, qui chiamato ospedale e non manicomio, ma che nella scena immediatamente successiva ci mostra come i pazienti non siano precisamente dei semplici malati di influenza. La parte interessante di quel momento sta nella calma che Arthur ha in quel contesto, come se fosse abituato.

E sembra proprio che sia così, in quanto dopo vediamo Arthur venire a trovare in paziente di Arkham, forse un suo amico?

Ci spostiamo poi in un luogo simbolo del personaggio, un locale dove uno stand up comedian intrattiene il pubblico con fare disinvolto, ed Arthur ride, ride con un’espressione che lascia trasparire tristezza, come se la risata fosse forzata, ma questa risata è importante, in quanto è la prima volta in cui la sentiamo e sembra calzare perfettamente con il personaggio del Joker.

Nella scena seguente vediamo Arthur in un camerino con altri clown intento a truccarsi, ed in questa stessa scena vediamo come il protagonista tenti di forzarsi a sorridere, nonostante la lacrima che gli attraversa il viso, lasciando perdere una volta essersi reso conto della profonda tristezza che lo permea.

Joker

Subito dopo vediamo il protagonista in metropolitana, con addossi i suoi abiti da clown che indossava anche a lavoro, che ride da solo in modo maniacale, solo per poi essere assalito da un gruppo di uomini, l’ennesima spinta verso l’abisso. Subito dopo inizia a correre, senza più la parrucca verde e riccia, con solo un trucco sbafato ed i suoi abiti da pagliaccio, per poi fermarci in quello che sembra un bagno pubblico, dove lo vediamo mimare un’esibizione. Sarà questo il momento della caduta di Arthur nella follia o sarà uno dei tanti che andranno a comporre la genesi di questo Joker?

Ci spostiamo difronte ad un palazzo dove sembra che verrà fatta una rassegna dei film di Charlie Chaplin, il celebre Charlot, ed è interessante notare un piccolo particolare dove vediamo chiaramente il nome “Wayne” far parte di una scritta che annuncia come in quell’autunno la rassegna avrà luogo alla Wayne Hall. Il tutto con difronte una manifestazione sorvegliata dalla polizia. In sottofondo abbiamo la voce di quello che potrebbe essere un personaggio molto noto, che rilascia la seguente dichiarazione in televisione:

Gotham si è persa, che razza di vigliacco può fare questo a sangue freddo?

In seguito abbiamo la conclusione della dichiarazione, nel mentre che vediamo Arthur essere cacciato via dalla Wayne Hall, per poi prendere in mano una pistola e danzare a petto nudo con essa, solo per mostrarci il volto dell’uomo in televisione, l’uomo che risponderà al nome di Thomas Wayne, interpretato da Brett Cullen. La dichiarazione si conclude nel seguente modo, che non parla solo di Joker, ma anche di quello che potrebbe essere il suo più grande avversario in futuro:

Uno che si nasconde dietro una maschera.

In seguito assistiamo alla scena che tempo fa era stata rilasciata in forma di leaked, dove una figura vestita di rosso si staglia tra la folla, inseguito in una stazione della metropolitana da due poliziotti, con tanto di manifestanti che, mascherati da clown, portano dei cartelli su cui sembra esserci scritto qualcosa riguardo a delle perdite di lavori. Questo potrebbe collegarsi alla scena precedente di fronte alla Wayne Hall, in quanto magari sarà la Wayne Enterprises ad aver fatto dei grandi tagli al personale, facendo perdere diversi posti di lavoro e chissà, magari Arthur cercherà vendetta per sé dopo questo evento, o magari avrà solo trovato un pretesto su cui sfogare la sua ira.

La scena seguente potrebbe rivelarsi di vitale importanza. Vediamo Arthur, con il naso da clown, esibirsi dietro ad un muro con un grande giardino e veniamo poi a scoprire che lo sta facendo per un bambino, a cui cerca di far fare un sorriso dalle sbarre di un cancello. Il bambino sembra ben vestito e l’ambiente in cui si trova sembra facoltoso, potrebbe quindi trattarsi di un giovane Bruce Wayne? Sarà questo il primo incontro tra BatmanJokerArthur si troverà lì per una qualche rappresaglia nei confronti di Thomas Wayne? Per ora nulla è certo, ma tutto sembra condurre a questo.

Vediamo poi delle brevi scene in cui Arthur è difronte al microfono, forse per la sua grande serata da comico, poi lo vediamo danzare in casa sua ed infine, dentro una cabina telefonica truccato da clown, lo vediamo sbattere la testa contro il vetro, spaccandolo. Il tutto accompagnato da un’ulteriore frase di Arthur:

Ho sempre pensato alla mia vita come ad una tragedia…

E dopo altre inquadrature cominciamo a vedere altri accenni della versione che sembra essere definitiva per il Joker in questo film, intento a fumare in un camerino, ad essere presentato da nientemeno che Robert De Niro. E subito dopo vediamo come quelli che potremo chiamare “Jokers” (citando Batman Beyond) manifestare in un modo abbastanza violento, strattonando dei poliziotti oltre le barricate. Vediamo Arthur fuggire, lo vediamo colpito da un’auto e lo vediamo tingersi i capelli di verde, completando la frase iniziata in precedenza:

Adesso vedo che è una commedia.

Ed in conclusione lo vediamo entrare in scena nella sua veste definitiva, vediamo il Joker attraversare un corridoio con fare sicuro di sé ed un mazzo di fiori in mano, mentre una musica trionfante lo accompagna. Vediamo Joker danzare sulle scale che Arthur percorreva affranto, una scalinata che probabilmente lo ha accompagnato e affaticato tutta la vita, ma ora è libero, ora ha capito chi deve essere, ora scende queste scale felice con la sicurezza che contraddistingue il Clown Principe del Crimine. Per poi concludere il tutto con un’inquadratura su Joker in un ascensore, che accenna un sorriso.

Commento

Questo trailer sembra annunciare un’atmosfera che sembra essere presa parzialmente da The Killing Joke, dove assistevamo ad una possibile genesi del personaggio che ce lo mostrava triste e malinconico, un comico fallito ed un’uomo colpito più volte dalla vita, ormai troppo stanco per rialzarsi, ma che ci provava per via della persona che amava, fino a quando non la perse, perdendo anche qualsiasi motivo per essere al mondo nella forma che aveva avuto fino ad allora, trovandosi poi con le sue iconiche fattezze da clown e abbandonandosi alla follia, rendendosi conto che nulla ha senso, che la vita è una barzelletta, il tutto per via di una brutta giornata.

Ma Joker non sembra solo questo, perché se in The Killing Joke ci veniva mostrato il tragico risultato di quegli eventi (poi incertamente smentiti da Joker stesso), come una macchina omicida per cui era difficile provare piena compassione, qui vediamo il personaggio di Arthur in un percorso che appare più lineare, lo vediamo intraprendere quella che sembra essere una vendetta, una rivincita, termine calzante in quanto uno dei soprannomi del personaggio è proprio: Il Re delle Rivincite.

Joker sembra quindi promettere bene, un film oscuro e noir, con fortissime influenze da Taxi Driver sia nell’atmosfera che nelle ambientazioni di una città sporca e corrotta negli anni ottanta, dove i buoni temono e dove l’instabile protagonista ne ha abbastanza, dando libero sfogo alle sue paranoie e decidendo di vendicarsi contro una società che lo ha sempre fatto sentire oppresso. Anche se in questo caso, probabilmente, il finale sarà radicalmente diverso.