Dopo settimane di discussioni, è arrivata una presa di posizione sulla diatriba tra Ray Fisher e la Warner Bros: quella di Jason Momoa, interprete di Aquaman nel DCEU.

Come ben saprete Justice League del 2017 ha avuto una produzione a dir poco travagliata: dopo l’abbandono di Zack Snyder per una tragedia familiare, la Warner Bros. ha ingaggiato Joss Whedon ed ha rimaneggiato completamente la versione originale del regista in pochi mesi, senza rinviare il film e tagliando gran parte di esso.  Dello sviluppo durante la gestione di Joss Whedon è trapelato ben poco in questi anni, il regista non ne ha mai parlato apertamente e non ha neanche partecipato al tour promozionale, ma in estate Ray Fisher ha portato alla luce alcune rivelazioni che hanno fatto ampiamente discutere: il trattamento di cast e crew sul set da parte di Whedon è stato disgustoso, offensivo, non professionale e del tutto inaccettabile.In questi giorni c’è stato un botta e risposta tra l’attore e la Warner Bros., con Fisher che ha accusato Walter Hamada (presidente DC Films) di aver provato a difendere disperatamente Geoff Johns sacrificando letteralmente Jon Berg e Joss Whedon. Hamada ha risposto all’attore con un comunicato ufficiale smentendo le sue parole e spiegando che la Warner ha deciso di aprire un’indagine interna affidandola ad un investigatore esterno.

In molti si chiedevano il motivo del silenzio dei colleghi di Fisher coinvolti nella produzione, ma ora è arrivata una presa di posizione: quella di Jason Momoa, interprete di Aquaman, che ha pubblicato una foto del collega tra le sue stories di Instagram supportandolo con l’hashtag  “I Stand With Ray Fisher“, diventato molto popolare su Twitter negli ultimi giorni.

Come molti di voi sapranno, oltre a Ray Fisher anche Jason Momoa si è sempre battuto per l’uscita della Snyder Cut di Justice League, ma i suoi modi sono stati decisamente meno diretti.

Fonte