Il regista è rimasto sorpreso dalla candidatura all’oscar di Logan per una categoria che non sia tecnica.

In un’intervista al Los Angeles Times il regista James Mangold ha commentato la candidatura all’Oscar del film Logan per miglior sceneggiatura non originale. Il regista ha rivelato di essere rimasto sorpreso ma ha riconosciuto che questa candidatura è il simbolo di tempi che stanno cambiando e che Hollywood potrebbe cambiare la percezione verso questo genere:

Si [sono sorpreso], ma entusiasta. Le persone [di Hollywood] sembrano che stiano aprendo a tutti i generi alla ricerca di invenzioni creative e sono felice che lo abbiano trovato nel lavoro mio, di Scott Frank e di Michael Green.

Altri registi hanno svolto un lavoro grandioso per questo genere, c’è bisogno di tempo prima che la gente accetti che possano essere luogo di creatività e ambizione. C’è stato un tempo in cui i western erano considerati di bassa lega, ma alle persone piacevano. Il nostro obiettivo era di realizzare un film personale, come la storia di un personaggio e non una pedina di un franchise.

Il regista ha quindi spiegato che l’obiettivo è sempre stato quello di un film unico, diverso dagli altri cinecomic:

Abbiamo deciso di fare un film diverso, drammatico e completamente incentrato sui personaggi piuttosto che cercare di competere con le stesse armi degli altri cinecomic. ‘Ora spendo più di te, faccio saltare in aria più cose di te’ e così via. Volevamo girare un film che facesse leva sulle emozioni messe in moto da un personaggio. Mi gratifica tantissimo il fatto che i fan abbiano apprezzato il film.

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