Iron Man, Robert Downey Jr. riflette sul suo ingaggio per il ruolo di Tony Stark quando nessuno ad Hollywood lo voleva.

.Avengers: Endgame ha rappresentato la fine dell’arco narrativo di Iron Man, il supereroe interpretato da Robert Downey Jr. che con l’omonimo film del 2008 ha dato inizio all’intero Universo Cinematografico Marvel. Come spiegato più volte da Kevin Feige, il casting di RDJ è stato il più grande rischio preso dai Marvel Studios, con il regista Jon Favreau che si è esposto in prima persona, convincendo la vecchia dirigenza della Casa delle Idee a puntare sull’attore nonostante i suoi ben noti problemi.

Nel corso di una lunga intervista con Deadline, Robert Downey Jr. ha riflettuto sulla sua decennale esperienza nel Marvel Cinematic Universe e sul suo processo di casting, ricordando l’importante contributo di Jon Favreau malgrado la resistenza al suo potenziale e controverso ingaggio.

Deadline: Ricordo che mi hai rivelato nel dettaglio quanto ti sei preparato al tuo provino per Iron Man sapendo che alcune delle persone che prendono le decisioni non ti volevano, quindi avevi bisogno di un contributo da parte di Jon Favreau. Poi hai conquistato tutti, hai cambiato la tua vita ed hai creato un arco narrativo che continua ancora oggi. Sei andato oltre ad un semplice costume ed hai infuso nel tuo personaggio tutto il tuo talento, aiutando a costruire i film della Fase 1. Erano film totalmente diversi da quelli che faceva tuo padre. Cosa ne pensa del ruolo di Iron Man, che non mi sembra certo un film che andrebbe a vedere?

Robert Downey Jr.: Ho scambiato la mia ossessione precedente con un’ossessione per questo ruolo e non dimentichiamoci che fu [Jon] Favreau a spingere affinché fossi ingaggiato. Ma sapeva che avrebbe dovuto fare politica o non avrebbe avuto alcun vantaggio in futuro. In seguito abbiamo iniziato una run storica di quello che ora è un universo cinematografico e essenzialmente realizzammo la nostra versione ad alto budget di ‘Sr.’ con tutti i modelli di un film di genere e con l’intenzione di renderlo il più commerciabile possibile. Quell’anno venni invitato al gala Time100. Potevi portare una persona e spiegare come ti avesse influenzato. Io portai mio padre e dissi quanto fosse strano essere cresciuto da lui nel suo mondo della controcultura. Una volta smaltita finalmente la sbornia, ha influenzato molto l’approccio che abbiamo preso nel tentativo di reinventare il genere. E dissi ‘Papà, hai qualche commento da fare?’, lui prese il microfono e disse ‘Non sono tuo padre.’ Fu un successone. È l’unica volta che io e mio padre abbiamo indossato lo smoking. Ci incamminammo verso il centro. E quando gli chiesi cosa ne pensasse, fece una battuta.”

Ricordiamo che Iron Man (2008), scritto da Mark Fergus, Hawk Ostby, Art Marcum e Matt Holloway e diretto da Jon Favreau, vede nel cast Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Jeff Bridges (Obadiah Stane/Iron Monger), Gwyneth Paltrow (Virginia “Pepper” Potts), Terrence Howard (Colonnello James Rhodes), Faran Tahir (Raza), Clark Gregg (Phil Coulson), Leslie Bibb (Christine Everhart) e Shaun Toub (Ho Yinsen).

Questa la sinossi ufficiale:
Tony Stark è un inventore geniale e miliardario col vizio delle donne (tante) e delle attività filantropiche. Ereditato patrimonio e ingegno dal padre scomparso in un incidente d’auto, Tony (per amici e amichette) conduce e amministra le Industrie Stark, produttrici e prime fornitrici di armi per il governo americano. Durante un test in medioriente, per verificare l’efficienza di un’arma sperimentale, viene catturato da un gruppo di estremisti. Ferito al cuore da una scheggia è soccorso e curato da Yinsen, un fisico esperto di cibernetica che gli applica un organo artificiale. Obbligato dai guerriglieri a costruire un’arma invincibile per la loro causa, Tony progetta in segreto un’armatura per fuggire alla prigionia. Rientrato negli Stati Uniti è deciso a cambiare vita, a riparare alle ingiustizie e a ‘industriarsi’ a favore dei più deboli.