Il volume sulla storia dell’MCU ha svelato le origini del “problema del congelamento” di Iron Man (2008) e della battaglia con Iron Monger.

Nel volume The Story of Marvel Studios: The Making of the Marvel Cinematic Universe – un libro da collezione di 512 pagine contenente foto, interviste e dietro le quinte esclusivi sulla creazione dell’Universo Cinematografico Marvel che abbiamo comprato e che stiamo analizzando pagina per pagina – sono stati svelati dei retroscena inediti sulla lavorazione dei vari film dei Marvel Studios e della Saga dell’Infinito.

Nella sezione del libro dedicata alla storia produttiva di Iron Man (2008) sono state raccontate le origini di una delle scene più iconiche del film diretto da Jon Favreau. Nel terzo atto del cinecomic, infatti, Tony Stark (Robert Downey Jr.) riesce a danneggiare l’armatura di Obadiah Stane a.k.a. Iron Monger (Jeff Bridges) grazie al cosiddetto “problema del congelamento“. Stando a quanto spiegato nel volume, tuttavia, pare che inizialmente la battaglia finale con il villain non fosse presente nella sceneggiatura e che venne realizzata durante la fase avanzata di post-produzione poco prima dell’uscita del film nelle sale:

Una delle sequenze più complesse a livello di CGI e narrativamente intelligenti di Iron Man, la battaglia con Iron Monger nel cielo, è stata creata interamente durante questo processo: non era mai esistita nella sceneggiatura e fu realizzata con una decisione dell’ultimo minuto per cercare di migliorare la scena in fase di post-produzione. Poco prima del punto di non ritorno per la post-produzione, tutti concordarono sul fatto che la battaglia finale non stesse funzionando. Il tempo stava per scadere. C’erano tre diverse scene pre-viz tra cui scegliere per aggiustare il combattimento. La ILM doveva impegnarsi a creare la versione finale in CGI di quella che avrebbe ottenuto la maggioranza dei voti. Ma nessuna delle opzioni si allineava con il montaggio della scena. Durante una delle tante sessioni delle due del mattino, [il montatore Dan] Lebental disegnò letteralmente degli omini stilizzati su un foglio di carta e suggerì in modo sarcastico a [Jeremy] Latcham: ‘Tanto vale tagliare la battaglia per ora.’ Avevano bisogno di vedere la situazione da una nuova prospettiva. Era arrivato il momento di una trasferta frenetica.

Latcham realizzò un DVD con una versione preliminare del montaggio attuale, lo gettò nel suo zaino e si recò di corsa al Santa Barbara Film Festival, dove due degli sceneggiatori di Iron Man, Mark Fergus e Hawk Ostby, erano presenti in qualità di membri della giuria del festival. Latcham inserì il DVD e mostrò il montaggio sulla televisione del loro hotel. Fu necessaria una sola visione agli sceneggiatori prima che dicessero: ‘Il problema del congelamento.’ Latcham li guardò in modo confuso, e loro glielo spiegarono: ‘Il problema del congelamento della Mark 2 a quote elevate è spiegato durante il test di volo ma non porta a nulla. Quindi, nel finale, quando Tony e Obadiah sono in volo, Stark sa che il suo nemico avrà lo stesso problema con il congelamento, ed è per questo che attira Obadiah così in alto. ‘Ed è per questo motivo che siete degli sceneggiatori!’ esclamò Latcham prima di tornare da Favreau e Lebental. In quello che Latcham descrive come un ‘totale manicomio’, queste importanti scene in CGI furono completate solo tre settimane prima che il film fosse distribuito.

Ricordiamo che Iron Man (2008), scritto da Mark Fergus, Hawk Ostby, Art Marcum e Matt Holloway e diretto da Jon Favreau, vede nel cast Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Jeff Bridges (Obadiah Stane/Iron Monger), Gwyneth Paltrow (Virginia “Pepper” Potts), Terrence Howard (Colonnello James Rhodes), Faran Tahir (Raza), Clark Gregg (Phil Coulson), Leslie Bibb (Christine Everhart) e Shaun Toub (Ho Yinsen).

Iron Man

SINOSSI
Tony Stark è un inventore geniale e miliardario col vizio delle donne (tante) e delle attività filantropiche. Ereditato patrimonio e ingegno dal padre scomparso in un incidente d’auto, Tony (per amici e amichette) conduce e amministra le Industrie Stark, produttrici e prime fornitrici di armi per il governo americano. Durante un test in medioriente, per verificare l’efficienza di un’arma sperimentale, viene catturato da un gruppo di estremisti. Ferito al cuore da una scheggia è soccorso e curato da Yinsen, un fisico esperto di cibernetica che gli applica un organo artificiale. Obbligato dai guerriglieri a costruire un’arma invincibile per la loro causa, Tony progetta in segreto un’armatura per fuggire alla prigionia. Rientrato negli Stati Uniti è deciso a cambiare vita, a riparare alle ingiustizie e a “industriarsi” a favore dei più deboli.