Iron Man: Kevin Feige svela la sorprendente connessione tra il film e Ryan Coogler (‘Black Panther’)

Iron Man, Kevin Feige svela la sorprendente connessione tra il film con Robert Downey Jr. e Ryan Coogler (‘Black Panther’).

In occasione del quindicesimo anniversario di Iron Man (2008), il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige e il regista Jon Favreau hanno intavolato una lunga conversazione sulla lavorazione del film che ha inaugurato l’Universo Cinematografico Marvel.

Durante la discussione, il produttore ha svelato la sorprendente connessione tra il film con protagonista Robert Downey Jr. e Ryan Coogler, il regista di Black Panther (2018) e Black Panther: Wakanda Forever (2022):

Ritornando alla serata d’apertura, eravamo al Cinerama Dome per presentare il film. Eravamo io, te, Downey e alcuni membri del team, e presentammo il film a una folta platea… totalmente senza preavviso. Molti anni dopo ho scoperto che Ryan Coogler, che un giorno avrebbe diretto Black Panther, era tra gli spettatori quella sera. Mi raccontò questa storia mesi e mesi, se non un intero anno, dopo aver lavorato con lui. Mi disse ‘Voglio dirti una cosa. Ero al Cinerama Dome.’ e disse che noi tre gli passammo accanto, stava prendendo i popcorn ed era in ritardo mentre uscivamo dalla sala. Disse ‘Sembravate sicuri. Sapevo che il film sarebbe stato bello, sembravate sicuri.’ Ma non ricordo di essermi sentito sicuro quella sera.

Iron Man Ryan Coogler

Ricordiamo che Iron Man (2008), scritto da Mark Fergus, Hawk Ostby, Art Marcum e Matt Holloway e diretto da Jon Favreau, vede nel cast Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Jeff Bridges (Obadiah Stane/Iron Monger), Gwyneth Paltrow (Virginia “Pepper” Potts), Terrence Howard (Colonnello James Rhodes), Faran Tahir (Raza), Clark Gregg (Phil Coulson), Leslie Bibb (Christine Everhart) e Shaun Toub (Ho Yinsen).

Questa la sinossi ufficiale:
Tony Stark è un inventore geniale e miliardario col vizio delle donne (tante) e delle attività filantropiche. Ereditato patrimonio e ingegno dal padre scomparso in un incidente d’auto, Tony (per amici e amichette) conduce e amministra le Industrie Stark, produttrici e prime fornitrici di armi per il governo americano. Durante un test in medioriente, per verificare l’efficienza di un’arma sperimentale, viene catturato da un gruppo di estremisti. Ferito al cuore da una scheggia è soccorso e curato da Yinsen, un fisico esperto di cibernetica che gli applica un organo artificiale. Obbligato dai guerriglieri a costruire un’arma invincibile per la loro causa, Tony progetta in segreto un’armatura per fuggire alla prigionia. Rientrato negli Stati Uniti è deciso a cambiare vita, a riparare alle ingiustizie e a ‘industriarsi’ a favore dei più deboli.”