Ancora una volta troviamo Joss Whedon ha parlare dei problemi avuti con Twitter e con la Marvel, in una recente intervista, discutendone più nel dettaglio e fornendo qualche indizio in più che spiega il percorso formativo di Avengerse: Age of Ultron.

*SE NON AVETE VISTO AVENGERS: AGE OF ULTRON, SCONSIGLIAMO LA LETTURA, POICHE’ IL TESTO CONTIENE SPOILER.

Iniziamo con l’ intervista di Empire fatta a Joss Whedon, che tratta dei problemi e dei suoi scontri con la Casa delle Idee. Dunque, uno degli argomenti che incentrano questi scontri, è quello della sequenza tagliata di Thor che entra Joss Whedonnella grotta, ove nel trailer viene mostrata una donna che va a denudarsi; quello che ha mantenuto Joss è solamente la scena che coinvolge Thor ed il Dr. Selvig, per poter salvare la scena nella fattoria di Hawkeye.

“I sogni non erano qualcosa che piaceva molto agli executive. I sogni, la fattoria, queste sono cose per cui ho combattuto al fine di mantenerle nel film con la grotta. In realtà la cosa è diventata: hanno puntato una pistola alla testa della fattoria e hanno detto, ‘Dateci la grotta, o prenderemo la fattoria’, certo si è svolto tutto in un modo molto civile perchè rispetto questi ragazzi, sono degli artisti, ma quando è accaduto è stato molto, molto sgradevole”.

scena tagliata grotta

La Disney, voleva definitivamente tagliare la scena del tutto, sostituendo la scena, con un dialogo, ma questa idea è stata contestata dai montatori:

“Ero così giù a quel punto che ho detto: ‘Sì, ok ma che film è questo’ e i montatori mi dicevano: ‘No dovete mostrare gli eventi [nella caverna]. Non puoi solo descriverli’. Mi sentivo come se avessero buttato via il bambino con l’acqua sporca”.

Per quanto riguarda la morte di Quicsilver, il regista ha spiegato che quella scena era importante proprio per uno spessore cinematografico:

“Sarebbe stato ipocrita fare, come mi riferisco ad esso, un film di guerra e dire non c’è un prezzo. In questo film stiamo dicendo ‘dimostratemi che voi siete degli eroi’ e Quicksilver che è il ragazzo da cui ci si aspetta di meno…il più arrogante, il più fastidioso e se si guardano gli extra del DVD un incredibile donnaiolo con Hawkeye che sinceramente lo odia, sarà invece proprio quel ragazzo che lo salverà. Sapevo che sarebbe stato di enorme impatto e che lui avrebbe fatto funzionare tutto. Ho detto [a Johnson] che l’unica cosa che l’avrebbe mantenuto in vita sarebbero stati i dirigenti Disney che mi dicevano: ‘Idiota, è un franchising e abbiamo bisogno di tutte queste persone e non ti è permesso ucciderle'”.

Immagine

Esiste un finale alternativo, che vede coinvolto Quicksilver nei Nuovi Vendicatori, tuttavia questa sarebbe stata introdotta solo nel caso che la produzione avrebbe bocciato l’ idea della morte di Pietro Maximoff:

“Gli abbiamo fatto davvero sparare nell’ultima scena per poi girarne un’altra in cui si sveglia e dice, ‘Ah! Non sono morto con queste 47 ferite da proiettile!’, ma l’intento iniziale era stato sempre quello originale che abbiamo rispettato fino in fondo”.

Se le dinamiche erano effettivamente queste, meglio che la produzione abbia accettato la morte del personaggio, anche perchè come finale alternativo era poco credibile e avrebbe fatto perdere il tono che Joss intendeva dargli. Anche Aaron Taylor era d’accordo a questo proposito, rivelando però che la Marvel aveva piani diversi per il suo personaggio:

“Avevano realizzato un costume che avrei dovuto indossare…se non fossi morto. Quando l’ho visto ho detto ‘oh mio Dio!’. Non so cosa realmente questo piano prevedeva, ma era un’alternativa su cui la Marvel ha lavorato. Ma la morte di Quicksilver è qualcosa che Joss Whedon ha pensato sin dall’inizio, voleva raccontare quella storia… ed io sono stato d’accordo con lui perché crea un colpo di scena emotivo nel film, una sorpresa”.

twitter-logo-icon-by-jon-bennallick-02-300x300Per quanto riguarda invece dei problemi del regista riscontrati su Twitter, il regista ha prontamente smentito le voci createsi attorno alla vicenda, che vedevano lui coinvolto in un attacco sul social network, da un gruppo femminista:

“Questa è una stronzata. Credetemi, sono stato attaccato da femministe militanti da quando sono arrivato su Twitter. E’ qualcosa a cui sono abituato. Ogni tipologia di femminismo sta attaccando ogni altro gruppo e ogni frammento di liberalismo è sempre occupato ad attaccare un altro pezzo di liberalismo, perché Dio non voglia che finiscano per mettersi insieme e combattere realmente per la causa. Ho visto un sacco di gente dire: ‘Beh, i guerrieri della giustizia sociale hanno distrutto uno di loro!’ e invece no, non è accaduto questo. Ho visto qualche tweet coinvolgere Feminist Frequency, ma sappiate che la seconda persona a contattarmi per chiedermi se andava tutto bene è stata Anita Sarkeesian [la fondatrice di Feminist Frequency”.

A  parte del rumor diffuso da Latino Review, il quale chiarirebbe l’ abbandono del social, spiegando che Joss aveva bisogno di un “posto tranquillo” per poter scrivere nuovo materiale ( se non avete letto il rumor cliccate qui), è stato in parte confermato da lui, quantomeno il lato che lo vorrebbe in tranquillità a scrivere nuova documentazione:

“Ho solo pensato, aspetta un attimo, se ho intenzione di iniziare a scrivere di nuovo, devo andare in un posto tranquillo. E questo è il posto meno tranquillo che abbia mai visto in vita mia. E’ come dare l’esame di avvocato al Coachella. E’ come dire ho davvero bisogno di concentrarmi su questo! Ragazzi! Lo devo fare da solo…devo…È super importante!”.

Aggiungendo anche che i pessimi commenti su di lui da parte di molti fan hanno contribuito alla chiusura di Twitter, incentrando poi alla fine del discorso il problema su se stesso:

“Così tante persone hanno detto cose cattive, ma così tante persone hanno detto cose meravigliose. Ma di quanta approvazione ho bisogno prima di diventare inquietante? Ho così apprezzato quando la gente ha avuto il tempo di dire qualcosa di bello, ma per me stesso ad un certo punto è come diventare una piccola sanguisuga di complimenti. Questo non aiuterà la vostra scrittura non più di quanto la gente che si scaglia su di voi. Il vero problema sono io. Twitter è una piccola cosa coinvolgente e se è lì, io lo devo controllare. E’ come toccare il fondo di una dipendenza. Ho appena avuto un piccolo momento di chiarezza in cui ho pensato: ‘Sai cosa? Se voglio ottenere qualcosa ho bisogno di non ricorrere continuamente a questa cosa per un fatto di cronaca, una barzelletta o qualche lode, e poi diventare improvvisamente triste quando c’è odio e poi odio e poi odio'”.

In passato Whedon ha già lasciato Twitter, riprendendolo poi più avanti; infatti, a proposito di ciò, gli è stato domandato se fosse possibile la riapertura del suo profilo:

“Sono sicuro che lo prenderò in considerazione ad un certo punto. E’ molto divertente. Ho avuto un grande momento. Penso agli articoli che ho trovato, che dovrò trovare altrove. Mi mancheranno alcune battute. Forse dovrò uscire e andare in un club per sentire qualche barzelletta! Penso che sia già un miglioramento nella mia vita…ho bisogno di uscire, di fare delle ricerche, voltare pagina, vedere cose, ascoltare la musica, vivere come una persona. Io non sono grande in questo. Per me è abbastanza, stranamente, perché mi sento sempre come se fossi l’uomo che non può fare a meno della tecnologia, ma in questo momento io sono l’uomo che invece pensa di poter fare meglio senza di essa”.

Concludiamo l’ articolo dicendo che questi aizzamenti contro di lui li riteniamo discutibili, se non inutili, il prodotto finale del film è buono, nonostante che sia diverso dal fumetto, ma ricordiamo a questo proposito, che lo stesso Feige ha affermato che il mondo cinematografico è ben diverso da quello dei fumetti, senza parlare che il lavoro di Whedon è stato molto condizionato dall’ influenza Disney.