Joe Russo, co-regista di svariati film del MCU, riflette sulle recenti dichiarazioni di Tom Holland relativi al ruolo di Spider-Man.

Mancano ormai poco più di un mese all’uscita di Spider-Man: No Way Home, il nuovo cinecomic dedicato alle avventure dell’Uomo Ragno di Tom Holland, con un’uscita fissata per il 15 dicembre in Italia.

Questo terzo capitolo segnerà la fine della trilogia iniziata con Homecoming, ma al momento non è dato sapere se Tom Holland continuerà ad interpretare l’Uomo Ragno nell’Universo Cinematografico Marvel anche in futuro. Kevin Feige (presidente dei Marvel Studios) ha rassicurato i fan, spiegando che difficilmente ci sarà un altro litigio con la Sony per la gestione del personaggio, ma attualmente Holland si ritrova senza contratto, terminato appunto con No Way Home.

Lo stesso attore in una recente intervista ha ammesso che sta già pensando ad un futuro addio al ruolo, dichiarando:

Forse è il momento di andare avanti. Forse ciò che è meglio per Spider-Man è realizzare un film su Miles Morales. Devo sempre tenere in considerazione Peter, dato che è una parte importante della mia vita… ma se continuassi ad interpretarlo dopo i 30 anni, avrei sbagliato qualcosa.

Nonostante ciò, secondo Joe Russo (il co-regista di Civil War, Infinity War, Endgame e The Winter Soldier) Holland è a dir poco insostituibile anche per il suo forte impatto nel MCU.

Il regista, che ha diretto l’esordio di Holland come Spider-Man proprio in Civil War, ha infatti dichiarato:

Tom sta prendendo il posto che una volta era di Robert Downey Jr. per la Marvel… ovvero quello del personaggio preferito dei fan e, per molti punti di vista, l’anima dell’intero universo Marvel.

Ha un forte spirito ed è vulnerabile, proprio come Peter Parker dei fumetti.

Voi cosa ne pensate?