Finalmente Blue Beetle, uno dei più originali e sottovalutati personaggi nel panorama supereroistico DC ottiene un film da solista… ma solo su una piattaforma di streaming.

L’universo DC non accenna ad arrestarsi per quanto concerne le trasposizioni dei personaggi, ed è recente la conferma dell’arrivo di un film su Blue Beetle, supereroe acquisito ormai da decenni dalla casa editrice madre della Justice League, con alla regia Angel Manuel Soto ed alla sceneggiatura Gareth Dunnet-Alcocer. La notizia ha inizialmente reso felici i fan di questo personaggio tristemente sconosciuto ai più, finché non è giunta una conferma: il film su Blue Beetle sarà un’esclusiva della piattaforma streaming HBO Max ed avrà un budget nella norma, e conseguentemente non vedrà la luce nei cinema.

La notizia ha lasciato sconvolti i fan DC per diverse ragioni, ed abbiamo deciso di parlare dei due principali motivi per cui questa decisione è fondamentalmente un errore, ma prima facciamo un po’ di storia su chi sia questo personaggio:

Non molti lo sanno, ma Blue Beetle esiste sin dalla creazione di Batman. Nel 1939, debuttò il personaggio di Dan Garrett, un supereroe che, dotato di un artefatto a forma di scarabeo che credeva fosse magico, acquisì un’armatura blu che gli forniva poteri incredibili, come la capacità di volare, la super forza, ed in varie occasioni diversi altri strani poteri, come mutare le proprie dimensioni, scagliare colpi energetici e così via.

Nel 1966 venne introdotto Ted Kord, personaggio creato dal co-creatore di Spider-Man Steve Ditko, il quale ricevette lo scarabeo dal Dan al momento della sua morte, ma non riuscì mai a farlo funzionare, quindi usò le sue ricchezze (Ted era proprietario delle industrie Kord, specializzate in tecnologie avanzate) e le sue abilità di inventore e scienziato per crearsi un arsenale, allenandosi per diventare un combattente del crimine in onore di Dan, acquisendo anch’egli l’identità di Blue Beetle.

Dopo diversi anni ed avventure (in cui Ted entrò a far parte della Justice League per diverso tempo), il secondo Blue Beetle muore, ma al suo posto arriva Jaime Reyes (di cui vi parleremo tra non molto), futuro protagonista del film in questione, e personaggio visto da molti come la più grande incarnazione del manto dello Scarabeo Blu mai ideata.

Ma perché questo personaggio merita di vedere il proprio debutto in sala, e come mai definiamo la decisione presa da Warner Bros. come fondamentalmente sbagliata?

Rappresentazione

Concentrandoci nello specifico sulla prima storica run del 2006, scritta da Keith Giffen e disegnata da diversi autori tra cui Rafael Albuquerque e Cully Hamner, è quella di Jaime Reyes, giovane ragazzo Latino-Americano di El Paso (Texas), la cui vita è l’emblema della normalità. Una madre infermiera, un padre meccanico, una sorellina e degli amici a scuola, finché una notte non si trova a far parte di un’incredibile avventura, tramite il già citato scarabeo blu che appartenne a Garrett, il quale si fonde a lui gli dona poteri mai visti nei suoi predecessori, un’armatura senziente che lo copre dalla testa ai piedi, dandogli accesso ad ogni sorta di gadget fantascientifico, dalle ali a dei cannoni che spuntano sulle sue mani semplicemente con un pensiero. Jaime vivrà un’avventura con i membri più importanti della Justice League, ma la sua storia ha veramente inizio nel momento in cui si ritrova a casa dopo un anno di assenza, che per lui non è nemmeno passato.

Al suo ritorno dovrà affrontare le conseguenze della sua sparizione, capire come gestire l’identità di Blue Beetle e vivrà incredibili avventure, ma ciò che ci sarà di più sorprendente sarà la naturalezza ed originalità (per gli standard del fumetto supereroistico), con cui verrà trattato l’aspetto umano della sua vita. Jaime è un ragazzo gentile e generoso, la cui più grande ambizione è semplicemente quella di fare un lavoro abbastanza buono da potergli permettere di aiutare economicamente la sua famiglia, pagando il mutuo dei genitori e gli studi della sorella. Parliamo di un supereroe Latino che potrebbe risultare come un’eccellente rappresentazione per gli spettatori, in quanto parliamo di un personaggio il cui retaggio culturale è presente e non viene trattato come un dettaglio senza importanza, ma che ha al centro il mostrare un eroe alquanto unico, coraggioso, pieno di dubbi ma sempre pronto a difendere chi ne ha bisogno.

La rappresentazione è un tema molto discusso oggi perché se ne sente bisogno. Può essere fondamentale per delle persone appartenenti ad una minoranza il potersi vedere rappresentati da degli eroi, può infondere gioia, coraggio, farli sentire inclusi e visti, dando la possibilità a dei bambini, i quali potrebbero semplicemente avere una differente pigmentazione della pelle rispetto agli eroi che ammirano, di potersi rivedere nei loro panni. Non più personaggi secondari, ma protagonisti. Supereroi.

Quindi, togliendo la possibilità di andare al cinema a Blue Beetle, si va a precludere la possibilità di una grande esposizione ad un eroe che a potrebbe fornire ispirazione, mostrare un ragazzo comune, non conforme all’idea che si potrebbe avere dell’aspetto del supereroe, compiere azioni degne di SupermanIron ManSpider-Man e via discorrendo, diventando a tutto e per tutto un’icona nel panorama cinecomic.

Anche dal punto di vista economico – che ovviamente viene in secondo piano rispetto al discorso sopracitato  – per Warner è un’occasione sprecata in quanto, come sostengono importanti analisti, i film che si rivolgono a delle minoranze hanno un impatto estremamente elevato. Ad esempio Black Panther, che include un cast prevalentemente nero, non ha avuto un impatto soltanto per gli afroamericani, ma anche per tante altre minoranze che hanno deciso di vedere il film (e gli ispanici rappresentano il 18% della popolazione americana, nonché il 24% del pubblico cinematografico).

Se consideriamo che HBO Max – a differenza di Disney+ o Netflix – non si estende in tutto il mondo e deve fare affidamento su partner esterni per raggiungere gli altri paesi (ricorderete tutti la confusione a pochi giorni dall’uscita della Snyder Cut in Italia, quando ancora non era stato rivelato il distributore ed i social avevano rimosso ogni indizio sulla data), il progetto ovviamente ha una portata estremamente minore e non può essere fruito in contemporanea, un elemento chiave per il successo.

Potenziale cinematografico

Parlando proprio delle azioni che Jaime saprebbe compiere, diamo uno sguardo a ciò di cui le storie dedicate al personaggio sono state in grado.

Parliamo di un personaggio che ha spaziato dal fantascientifico, combattendo invasioni aliene di razze malefiche dalla portata superiore a quella di un Indipendence Day, viaggiando su mondi lontani, sconfinando nel reame della magia, combattendo super criminali ed incontrandosi spesso con supereroi del calibro di SupermanBatman e Lanterna Verde, i quali hanno sempre visto in Blue Beetle un degno collega al loro pari.

Le avventure di Jaime sono poi, come detto, scandite da una componente fortemente umana. La sua situazione famigliare, il rapporto che i suoi genitori hanno con la sua identità supereroistica (tutto seguendo un risvolto che non vi sveliamo nel caso vogliate recuperare la serie, ma che è senza ombra di dubbio peculiare rispetto alle aspettative date da altri eroi adolescenti come Spider-Man), o anche il rapporto con i suoi due migliori amici ed in seguito la sua ragazza.

Questa specifica incarnazione di Blue Beetle, ha il potenziale per diventare protagonista coraggioso ed eroico di un blockbuster colmo di azione, avventura, cuore e romanticismo. Passando per diversi reami, come quello fantascientifico, fantasy o supereroistico più classico. Tutto ciò, sembra però sfortunatamente destinato a rimanere, almeno per il film in arrivo sul piccolo schermo.

Per ultimo, ma non per importanza, film del genere se affidati alla giusta mente creativa (come si spera Superman di Ta-Nehisi Coates) possono mandare dei forti messaggi di inclusione più che mai necessari in questo periodo storico, aprendo le menti degli spettatori, ridefinendo e sfidando le nozioni di ciò che costituisce un supereroe.

In conclusione

L’avvenimento in sé della realizzazione di un film su Blue Beetle mette senza ombra di dubbio allegria, ma volerlo vedere sul grande schermo non è sicuramente chiedere troppo. Viviamo in un’epoca in cui personaggi ai tempi conosciuti ad una ristretta cerchia di appassionati, come Iron Man, sono tra i più popolari della terra, ed è quindi ormai un semplice ricordo il limite imposto dalla fama del personaggio. Puntare sulla sicurezza, sui nomi importanti come BatmanSuperman può rivelarsi vincente, ma non se si vuole costruire un Multiverso sconfinato come quello a cui punta la DC, ed è quindi questo il motivo per cui, secondo noi, il film sul Blue Beetle di Jaime Reyes, merita il suo spazio luminoso nel buio della sala.

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