I fratelli Russo commentano l’uscita della Snyder Cut di Justice League, descrivendo la loro esperienza con i Marvel Studios per i loro 4 film.

Come ben saprete Justice League del 2017 ha avuto una produzione a dir poco travagliata: dopo l’abbandono di Zack Snyder per una tragedia familiare, la Warner Bros. ha ingaggiato Joss Whedon ed ha rimaneggiato completamente la versione originale del regista in pochi mesi, senza rinviare il film e tagliando gran parte di esso. Per anni Warner Bros. ha sempre smentito una possibile uscita della versione originale del regista, ma alla fine qualcosa è cambiato e lo scorso mese la piattaforma streaming HBO Max ha annunciato ufficialmente la Snyder Cut del film, richiesta a gran voce da milioni e milioni di fan sui social network in questi anni.

Nel corso di una recente intervista con Comicbook.com, i registi Anthony e Joe Russo hanno commentato l’uscita di questa Snyder Cut dopo anni di attese da parte dei fan, spiegando:

E’ sempre grandioso quando la visione originale di un regista viene portata su schermo.

I due registi che hanno diretto Captain America: The Winter Soldier (2014), Captain America: Civil War (2016), Avengers: Infinity War (2018) ed Avengers: Endgame, hanno quindi spiegato che i Marvel Studios hanno sempre supportato le loro idee e per questo una “Russo Cut” non può esistere:

Noi siamo stati molto, molto fortunati nella nostra carriera e tutto quello che abbiamo fatto per Marvel possiamo definire la nostra director’s cut.

Marvel è sempre stata gentile e rispettosa, sempre favorevoli alla nostra visione di quei film. Non c’è niente in sala di montaggio che vorremmo riprendere dei nostri film. Abbiamo lavorato duramente per i montaggi dei nostri film e siamo stati molto fortunati ad aver visto le nostre director’s cut su tutti e 4 i nostri film.

Spesso e volentieri le major interferiscono con il lavoro dei vari registi (è successo a Marvel, a Fox, a Sam Raimi con Sony ed a Warner Bros.), ma nel caso degli ultimi film dell’Universo Cinematografico Marvel, i produttori hanno concesso spesso e volentieri piene libertà ai loro registi.

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