Kevin Smith racconta che i Marvel Studios hanno per davvero un dipartimento definito “polizia segreta” che interviene in caso di leak.

Come molti di voi sapranno, i Marvel Studios sono ossessionati dalla segretezza, questo ormai è evidente. Tra script falsi, continui tentativi di depistaggio verso i fan e molto altro ancora, gli studios hanno sempre cercato di ridurre al minimo la fuga di spoiler, obbligando i loro stessi attori al massimo silenzio.

Nel corso di una recente intervista, il noto Kevin Smith (sceneggiatore, regista) ha rivelato che i Marvel Studios hanno realmente una sorta di polizia segreta, ovvero un dipartimento che si occupa di depistare i fan a seguito dei leak, intervenendo al tempo stesso per evitare che qualcuno diffonda online troppe informazioni su un determinato film:

Non penso che questo possa danneggiare il loro lavoro…Ho sempre pensato che fosse qualcosa di interessante da raccontare, viene da dentro quel mondo da diverse fonti che non posso rivelare, ma che sono decisamente affidabili. C’è per davvero una polizia segreta della Marvel che, quando qualcosa viene scoperto, interviene sui vari dipartimenti [della produzione]. Quindi, ogni volta che esce un leak, non solo la Marvel agisce direttamente sui dipartimenti per capire da dove è nato, ma si occupa anche dei sotterfugi per depistare e spostare l’attenzione.

Quando qualcuno partecipa a dei provini, legge spesso delle frasi che non hanno nulla a che vedere con il ruolo. Sono piuttosto esperti nell’arte dell’ingannare le persone e depistarle per continuare a mantenere i loro segreti.

Smith ha quindi fatto un esempio ben preciso relativo ai casting call, spiegando:

Lacsiano spesso dei documenti di produzioni dove alludono a personaggi che non esistono. Mettono queste piccole trappole nei documenti per vedere se poi emerge online, in modo da poter identificare al meglio da dove esce il leak. Qui siamo al livello Watergate.

Continuano a dire “dobbiamo mantenere i nostri segreti” anche se viviamo in un mondo dove il segreto più conosciuto del mondo è la presenza di 96 Spider-Man nel prossimo film su Spider-Man… ma loro continuano a dire “non dovete rivelare questo segreto!”. È davvero affascinante.

Kevin Smith ha quindi raccontato la sua esperienza, spiegando come fanno ad identificare le fughe di informazioni:

Solitamente l’inganno che fanno è quello di cambiare una parola per ogni versione di bozza della sceneggiatura che realizzano. In questo modo, se finisce una copia online con quella parola – usano spesso parole sicure come Ananas che non compaiono in nessun’altra sceneggiatura – possono davvero rintracciare chi ha messo online il leak.

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