I fumettisti Marvel donano i loro compensi in seguito alla controversa posizione della Disney sulla legge “Don’t Say Gay”.

Lo scorso mese la legislatura della Florida, a maggioranza repubblicana, ha approvato un disegno di legge finalizzato a regolare l’istruzione sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere dalla scuola materna fino alla terza elementare, innescando inevitabilmente le polemiche dei democratici secondo i quali la legge – definita “Don’t Say Gay” dai critici – emarginerebbe le persone appartenenti alla comunità LGBTQ+ e limiterebbe gli obiettivi pedagogici degli insegnanti.

A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato un report della newsletter americana Popular Information secondo cui la Walt Disney Company avrebbe donato ben 200mila dollari ai membri della legislatura che hanno votato a favore della legge e agli sponsor e ai co-sponsor della proposta. Ciò ha provocato numerose lamentele da parte dei dipendenti della Casa di Topolino e, soprattutto, dagli addetti ai lavori nel settore dell’animazione come Dana Terrace (creatrice della popolare serie animata The Owl House).

In risposta alla controversa presa di posizione della Disney, alcuni fumettisti della Marvel Comics – tra cui Christopher Cantwell (Doctor Doom, Iron Man, The U.S. of Captain America) e Jordan Blum (M.O.D.O.K.: Head Games) – hanno deciso di donare in beneficenza il loro compenso per i loro lavori più recenti per la Casa delle Idee all’organizzazione non profit Matthew Shepard Foundation, esprimendo il loro disappunto per la condotta della compagnia:

L’odiosa e dannosa legge sui diritti dei genitori nell’istruzione è stata approvata al Senato e presto diventerà legge. La Disney ha supportato economicamente ogni legislatore dietro a questo disegno di legge. Oggi ho deciso di donare tutto quello che ho ricevuto per scrivere The U.S. of Captain America #1 alla Matthew Shepard Foundation.”

“Gli Stati Uniti di Captain America #1 vedeva l’esordio di Aaron Fischer, la prima persona LGBTQ+ ad aver assunto il titolo di Captain America. Sono onorato di far parte della creazione di questo personaggio, e lo sarò sempre.”

“Essendo inorridito dalla notizia e allo stesso tempo ispirato da Chris, farò la medesima cosa e donerò tutto ciò che mi hanno dato per scrivere Spider-Bots alla Matthew Shepard Foundation. Grazie per aver dato l’esempio a tutti noi, Christopher Cantwell.”