Namor: tutti i tentativi falliti di trasporre il Sub-Mariner sullo schermo prima di Black Panther: Wakanda Forever.

Il 9 novembre uscirà al cinema Black Panther: Wakanda Forever, il sequel del film vincitore di 3 premi Oscar nel 2018 che, oltre ad onorare l’eredità di Chadwick Boseman, introdurrà nel Marvel Cinematic Universe il personaggio di Namor (Tenoch Huerta). In vista dell’uscita del film di Ryan Coogler, in questo speciale abbiamo voluto ripercorrere tutti i tentativi della Marvel e di altri studios di trasporre il Sub-Mariner sullo schermo, riportando tutti i dettagli emersi negli anni.

Il successo della serie su Superman di George Reeves rappresentò un fattore molto importante per lo sviluppo di un potenziale trattamento su Namor simile al serial su Captain America con Dick Purcell del 1944, al punto da spingere il produttore Frank Saperstein ad affermare “Se puoi farlo con Superman, puoi farlo con il Sub-Mariner.” In un’intervista con Roy Thomas risalente agli anni ’60, inoltre, Bill Everett, creatore del personaggio, svelò che la Goodson-Todman Productions era interessata ad adattare Namor in una serie TV a basso budget nel 1954, coinvolgendo anche Saperstein, grande fan del Sub-Mariner. Everett salì a bordo come consulente per la storia, con diritto all’ultima parola sugli script, e Richard Egan, particolarmente attivo negli anni ’50 come star di B-Movie, accettò di intepretare il protagonista.

Il piano era di usare la versione iniziale di Namor e di rappresentare il personaggio come un antieroe piuttosto che adattare l’interpretazione più eroica vista durante la Seconda Guerra mondiale, inserendolo in situazioni “moderne“. Sfortunatamente, il presunto dramma dietro le quinte riguardante delle richieste insoddisfatte si rivelò fatale per il progetto e Namor rimase confinato alle pagine dei fumetti. Curiosamente, secondo alcuni report (mai confermati) negli anni ’70 stava per essere girato il pilot di una serie in live-action su Namor ma anche questo progetto venne cancellato quando i dirigenti si resero conto che il soggetto era troppo simile a L’uomo di Atlantide, serie prodotta dalla Solow Production Company e incentrata su un sopravvissuto di Atlantide. Molte delle informazioni fornite da Bill Everett, tuttavia, sono disputabili. Ad esempio, Everett spiegò che un produttore chiamato Frank Saperstein lo contattò per un potenziale adattamento di Namor ma una rapida ricerca rivela che nessuno lavorava nel settore sotto quel nome in quel periodo. È possibile che Everett stesse parlando del regista Frank Satenstein, che all’epoca lavorava proprio con la Goodson-Todman.

Dopo i tentativi falliti di trasporre Namor in televisione, si pensò di portare il personaggio sul grande schermo. In un articolo pubblicato da Variety nel 1997 venne confermato che Philip Kaufman, regista di film come Terrore dallo spazio profondo (1978) e Uomini veri (1983), stava sviluppando un film intitolato Namor: Sub-Mariner, facente parte della programmazione cinematografica originale dei Marvel Studios. Kaufman avrebbe dovuto dirigere il progetto con uno script di Sam Hamm, co-sceneggiatore di Batman (1989) di Tim Burton e autore di una versione preliminare della sceneggiatura di Batman – Il ritorno (1992). Il regista aveva intenzione di incentrare la storia sui “cattivi sentimenti di Namor verso le persone della Terra legati alle sue preoccupazioni ambientali.” Nel giro di un paio di anni, tuttavia, il film venne abbandonato.

A un certo punto, una volta cessato il lavoro di Kaufman sul film, la Saban Entertainment provò a trasporre il personaggio con Randall Frakes alla sceneggiatura. Lo sceneggiatore, noto per aver lavorato con James Cameron a film come Aliens e Terminator 2: Il giorno del giudizio, partì da zero con una nuova storia intitolata Namor, the Sub-Mariner ma da quel momento non si ebbero più aggiornamenti sul progetto.

Nel 2001, Avi Arad e Kevin Misher pianificarono di vendere i diritti di Namor alla Universal, agendo nelle vesti di produttori per qualsiasi progetto cinematografico sul personaggio. Arad, ai tempi presidente dei Marvel Studios, era fiducioso nel potenziale commerciale di Namor poiché sentiva che l’antieroe potesse essere al centro di un franchise in grado di affrontare i problemi del mondo reale:

“Anche se è stato pubblicato per la prima volta nel 1941, il Sub-Mariner ha delle implicazioni moderne perché se consideri il mondo sottomarino e cosa succede là sotto, bisogna fare riferimento a problemi come la Exxon Valdez e lo sversamento di petrolio, i test nucleari sottomarini, l’inquinamento e il surriscaldamento globale. L’oceano è una fonte di cibo, medicine, energie e studio scientifico, quindi affronteremo delle tematiche che sono in prima linea nella società di oggi. Questo progetto racconta una storia molto realistica attraverso gli occhi di qualcuno che non solo deve capire gli umani ma deve proteggere anche il suo popolo.”

Misher era più concentrato sui talenti da coinvolgere nel progetto, menzionando James Cameron come regista ideale e Jude Law come potenziale interprete del personaggio. Nel 2002 David Self venne ingaggiato per lavorare allo script e due anni dopo Chris Columbus firmò per dirigere il film intitolato Sub-Mariner, previsto per il 2007. Sfortunatamente, il burnout derivante dalla realizzazione dei primi due film di Harry Potter spinsero Columbus a lasciare il progetto nel 2005, abbandonato poco tempo dopo.

Nonostante ciò, i Marvel Studios e la Universal voltarono pagina piuttosto rapidamente, ingaggiando Jonathan Mostow per scrivere e dirigere una nuova versione delle origini di Namor nel 2006. Il film, intitolato ora The Sub-Mariner, avrebbe cambiato le radici classiche del personaggio rimuovendo la sua crescita ad Atlantide. Stando a quanto rivelato ai tempi dall’Hollywood Reporter, nell’interpretazione di Mostow Namor sarebbe stato un “giovane abitante di superficie che scopre che in realtà è un principe di Atlantide nonché una figura chiave nell’imminente guerra tra il mondo sottomarino e il mondo moderno in superficie.Kevin Feige, diventato ormai presidente della compagnia, dichiarò: “Lo spettacolo sarà stemperato dal personaggio. Il nostro eroe è in bilico tra due mondi. Questo è il cuore della storia, ed è quella dicotomia a renderlo molto interessante.

Mostow, noto in particolare per aver diretto Terminator 3: Le macchine ribelli, restò coinvolto nel progetto almeno fino al 2009. Durante il tour promozionale del film Il mondo dei replicanti (2009), il regista ribadì che il film sarebbe stato realizzato e che l’unico ostacolo era rappresentato dall'”incapacità di decifrare lo script.” Il regista aggiunse che la Universal rinnovava continuamente la sua opzione di produrre un adattamento cinematografico su Namor, elemento che ha impedito a Feige e ai Marvel Studios di sviluppare un film per conto proprio. Nel 2008, Jason Statham (Snatch – Lo strappo, The Expendables) svelò a IESB di aver incontrato lo studio per parlare della possibilità di interpretare Namor sullo schermo spiegando: “Andai ad un incontro per Sub-Mariner. Non so se starei bene con il costume aderente e le ali alle caviglie ma ci sono tantissimi personaggi fottutamente interessanti.

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Occorre ricordare, inoltre, che per anni c’è stata molta confusione su quale studio detenesse i diritti di Namor e persino Kevin Feige non ne era certo. Nel corso di un’intervista risalente al 2014, il produttore aveva svelato che potenzialmente i Marvel Studios avrebbero potuto produrre un film sul personaggio definendo però la situazione alquanto “complicata” per via del rapporto con la Universal, che acquisì i diritti di distribuzione del personaggio nel 2001 insieme a quelli di Hulk. Nel giugno 2016, Joe Quesada, allora Chief Creative Officer della Casa delle Idee dichiarò “Da quanto ne so, li abbiamo. Non appartengono alla Fox o alla Sony.” mentre nel 2018 Kevin Feige spiegò: “È complicato. Mettiamola così. Ci sono vecchi contratti che lo rendono difficile. Contratti che coinvolgono altre parti, al contrario di Iron Man o altri Avengers che possiamo prendere ed inserire.” Per un breve periodo, stranamente, il sito Production Weekly inserì nel 2017 nella lista dei film in lavorazione un progetto intitolato “The Sub-Mariner” tra quelli in fase di produzione senza specificarne lo studio ma da quel momento non si ebbero più notizie.

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Durante una recente intervista con Empire Magazine, Kevin Feige ha svelato che il regista Ryan Coogler aveva intenzione di introdurre Namor nel Marvel Cinematic Universe con una scena dopo i titoli di coda al termine del primo Black Panther (2018): “Ryan aveva proposto una scena dopo i titoli di coda alla fine di Black Panther. La telecamera doveva attraversare il palazzo del Wakanda e poi avremmo visto delle impronte bagnate che si avvicinavano al trono.” Stando a quanto spiegato in un lungo articolo di Entertainment Weekly dedicato a Black Panther: Wakanda Forever, pare che dei problemi legati ai diritti del personaggio abbiano impedito ai Marvel Studios e a Coogler di inserire Namor in una delle scene post-credits.

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Nel maggio 2022, Michael Waldron, head writer di Loki e sceneggiatore di Doctor Strange nel Multiverso della Follia e del futuro Avengers: Secret Wars, ha svelato di aver preso in considerazione l’idea di inserire Namor nella formazione degli Illuminati di Terra-838 per omaggiare i fumetti, spiegando però che i Marvel Studios avevano “altri piani” per il personaggio: “Abbiamo discusso di lui, perché è un membro originale degli Illuminati. Ma penso che la Marvel abbia altri piani per lui nell’MCU. Quindi non è stato introdotto in questo film particolare.

Con l’arrivo di Black Panther: Wakanda Forever, in ogni caso, il personaggio verrà finalmente introdotto nel Marvel Cinematic Universe come avversario dei protagonisti, portando in vita la storica rivalità fumettistica tra Atlantide – rinominata Talokan – e il Wakanda. Al momento, tuttavia, non è chiaro se il nome del personaggio possa essere utilizzato per un progetto stand-alone senza il coinvolgimento della Universal come nel caso del Gigante di Giada.

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