Guardiani della Galassia Vol. 3: la meravigliosa canzone usata nel trailer e il suo significato per la trama del film

ll 3 maggio 2023 uscirà al cinema Guardiani della Galassia Vol. 3, il nuovo capitolo sulle avventure dei nostri pirati spaziali preferiti nuovamente diretti da James Gunn, presso gli studios di Atlanta. Come anticipato in passato, questo terzo capitolo rappresenterà la fine dei Guardiani della Galassia per come li conosciamo, gettando anche le basi per qualcosa di nuovo.

In nottata i Marvel Studios hanno diffuso online il primo trailer ufficiale del film e, come nei precedenti due capitoli, anche in questa nuova avventura la musica ricoprirà un ruolo fondamentale. Già a partire dal trailer, il regista James Gunn ha effettuato una scelta artistica decisamente appropriata per i toni del film.

Le immagini del trailer sono accompagnate da “In the meantime”, brano dell’alt-rock band Spacehog uscito nel 1995; è la canzone più recente mai utilizzata da Gunn per un film della saga, scelta che potrebbe essere collegata allo Zune che Peter Quill/Star-Lord (Chris Pratt) riceve come regalo alla fine del secondo film.

Royston Langdon, il cantante degli Spacehog, ha spiegato che il brano parla “della ricerca esterna e interna a sé della fine dell’isolamento, dell’accettazione di sé stessi, di ciò che risiede dentro di noi”. Una canzone che parla del superamento delle ansie della vita, compresa la paura della morte, e dell’accettazione del proprio posto nell’ordine generale delle cose.

Mettendo insieme questa dichiarazioni e quelle che, nel corso del tempo, sono state fatte da James Gunn e dai protagonisti di Guardiani della Galassia Vol. 3, possiamo constatare come la scelta, per il trailer, di una canzone incentrata su queste tematiche sia, probabilmente, tutt’altro che casuale.

Questo il testo della canzone:

Woo-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh
Woo-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh
Woo-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh-ooh
Woo-ooh-ooh-ooh
And in the end, we shall achieve in time

The thing they called divine
When all the stars will smile for me
When all is well and well is all for all
And forever after
Well, maybe in the meantime, wait and see
We love the all, the all of you

Where lands are green and skies are blue
When all in all, we’re just like you
We love the all of you
And when I cry for me, I cry for you
With tears of holy joy
For all the days, you’ve still to come
And did I ever say I’d never play
Or fly toward the sun
Maybe in the meantime something’s gone
We love the all, the all of you
Where lands are green and skies are blue
When all in all, we’re just like you
We love the all of you
That sounds fine, so I’ll see ya sometime

Give my love to the future of the humankind
Okay, okay, it’s not okay
While it’s on my mind, there’s a girl who fits the crime
For a future love dream that I’m still to find
But in the meantime
We love the all, the all of you

Where lands are green and skies are blue
When all in all, we’re just like you
We love the all of you
We love the all, the all of you

Where lands are green and skies are blue
When all in all, we’re just like you
We love the all of you, yeah
We love the all, the all of you
Lands are green and skies are blue

Durante il press tour di Guardiani della Galassia: Holiday Special, Gunn aveva dichiarato più volte che la lavorazione dello special natalizio è stato un modo per controbilanciare la serietà del terzo film sui Guardiani. Una serietà che, come suggerito anche dal trailer, toccherà in maniera molto marcata il destino di Rocket e quello di Gamora e che per questo calza a pennello con una canzone che parla del trovare l’equilibrio interiore una volta preso atto che certe ansie e certe paure che abbiamo e proviamo sono in relazione ad altre sulle quali non abbiamo un controllo diretto.