Coloro che seguono i Guardiani della Galassia dal punto di vista fumettistico, non sono rimasti certo sorpresi nel vedere come Groot sia “morto” e quindi resuscitato a partire da un singolo ramoscello. In diverse occasioni infatti Groot sembrava morto, ma dopo aver piantato anche un suo singolo ramoscello, il corpo si è rigenerato nel corso del tempo.

Nel caso del film, abbiamo visto l’adorabile versione Baby Groot nel finale della pellicola, e molti fan si sono domandati se quella versione del personaggio sarà l’unica che vedremo nel sequel Guardiani della Galassia Vol.2.

Comicbook.com ha provato a rispondere a questa domanda, analizzando la situazione. Groot infatti nel primo film è stato usato come una sorta di “tank”, il tipo forte e silente che si diverte ad uccidere. Lasciarlo quindi alto meno di un metro e dipendente da un vaso sembra essere una soluzione drastica, che comprometterebbe l’efficacia dell’intera formazione.

Dall’altra parte però, il suo sacrificio verrebbe vanificato se nel secondo film tornasse a dimensioni “normali”; mentre tenerlo in versione Baby – almeno per buona parte del film – significherebbe che il team sta ancora facendo i conti con il suo sacrificio, avvertendo cosi il peso di ogni singolo errore. Una versione in miniatura sicuramente rappresenterebbe dell’ottimo materiale per il merchandising del film, soprattutto per i più piccoli, ma difficilmente James Gunn terrà presente il fattore incassi per questo tipo di decisioni.

Nella prima -ed unica- immagine promozionale, lo vediamo ancora in versione Baby sulle spalle di Drax, ma secondo noi non è detto che possa rimanere cosi per tutta la durata del film, dato che la sua assenza dal campo di battaglia comprometterebbe l’efficacia di tutti i Guardiani della Galassia. Teniamo presente inoltre che Vin Diesel è stato confermato nuovamente per il “doppiaggio” del personaggio, quindi sarebbe strano vedere la sua voce possente su un personaggio alto meno di un metro!

IO SONO GROOT!

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