Patrick Redding, creative director di Gotham Knights, risponde a tante domande sul gioco in uscita nel 2021.

Durante il DC FanDome di sabato notte, WB Games Montreal ha finalmente annunciato il suo nuovo gioco (dopo aver stuzzicato i fan per anni): Gotham Knights, che avrà per protagonisti Nightwing, Red Hood, Robin e Batgirl, incaricati da un defunto Batman di proteggere Gotham City. Come svelato nel finale di trailer, il gruppo dovrà scontrarsi con la Corte dei Gufi (confermati i rumor di settembre dello scorso anno) e con tanti altri villain, come ad esempio Mr. Freeze che compare nel primo gameplay.

Il gioco, in uscita nel 2021 per pc, console attuali e next-gen, non sarà collegato al finale della saga Batman: Arkham ma sarà ambientato in un altro universo narrativo in cui il Cavaliere Oscuro è morto in un’esplosione (insieme a James Gordon) e Gotham è rimasta senza nessun protettore.

Nel corso di una lunga intervista con IGN, il creative director Patrick Redding ha risposto a tante domande sul gioco, affrontando personalizzazione, storia, cooperativa e tanto altro ancora.

Il combat system sarà simile a quello dei giochi Arkham?

Sarà molto pratico per le persone che hanno esperienza con le esperienze in terza persona. In termini di scelte di attacco e difensive, avrete ampia varietà di combo, variazioni nei tipi di attacchi, potrete combinare attacco corpo a corpo con attacchi a distanza ed altri elementi simili. 

Sarà un vero open world? Alcune aree saranno bloccate fin quando non si raggiungerà un determinato livello?

Sarà una città open world sin dall’inizio e non ci sarà nessun livello necessario per accedere alle varie aree.

Cosa significa allora il livello dei nemici?

Diventerete molto più potenti nella progressione di Gotham Knights, questo si vedrà non solo nel livello dei nemici, ma anche nella tipologia di essi. Ma non vi troverete mai nella situazione di dire “devo fare questo tipo di missione solo per salire di livello ed andare avanti”.

Quando affronterete le attività open world vedrete un range di livello nei nemici: ne vedrete alcuni più deboli di voi, altri più forti. Come sarà il vostro approccio a queste situazioni? Dovrete fare alcune scelte, del tipo “in questa situazione devo cambiare equipaggiamento in modo da affrontarli al meglio? devo essere più stealth?”.

Tutte queste opzioni saranno disponibili per i giocatori ed il livello dei vostri personaggi sarà uno dei fattori che determinerà il vostro approccio.

Quanto possono essere personalizzati i protagonisti? Il mio Red Hood sarà diverso da quello di qualcun altro?

Ci sarà un ramo di abilità per Red Hood, avrà delle sue abilità speciali legate al suo equipaggiamento, potrete modificare e potenziare sia le armi dalla distanza che quelle da corpo a corpo, senza contare il costume. Le skin saranno sia pezzi individuali di armatura che costumi completi.

Cosa offre la co-op più del single player? Due giocatori possono giocare insieme con lo stesso personaggio?

Dato che i personaggi sono sempre diversi l’uno dall’altro, ci sono delle abilità complementari che rendono il team-up fantastico. Potrete anche avere due personaggi uguali, anche il potenziale di avere due build differenti dello stesso personaggio è fantastico.

Sarà un game as a service?:

Non è strutturato per esserlo. Ci sarà un albero delle abilità diverso per ogni personaggio, ci sarà equipaggiamento da creare, quindi delle scelte da fare, ma non significa che sarà un game-as-service.

Quindi è una storia singola e indipendente?

Si, assolutamente. Può anche essere affrontata da solo senza perdersi nulla, anche offline. Abbiamo pensato che fare squadra ed affrontare dinamiche del genere potesse essere un’esperienza grandiosa per i giocatori, ma non li obblighiamo mai a farlo.

Posso giocare con un solo personaggio per tutta la storia?

Certo. Potrete tornare al campanile e dire “oh, ho sbloccato la prossima parte del mistero. Questa è l’opportunità perfetta per utilizzare un altro personaggio ed approfondirlo.” Sappiamo però che molte persone scelgono solo un eroe che rappresenti il loro stile, quindi hanno massima libertà.

Il gameplay accenna alla storyline su Mr. Freeze, ci stanno altre quest legate ai cattivi?

Questi sono dettagli che non possiamo ancora rivelare…ma sì, è un indizio. Ci avete visto giusto.

Ci sarà un ciclo di notte e giorno?

Sarà ambientato durante più notti. Abbiamo un ciclo di giorno e notte, ma il giorno lo trascorrerete nel campanile, che sarà la vostra base per le operazioni. Andrete lì, analizzerete tutti gli indizi che avete trovato, parlerete con Alfred, personalizzerete il vostro equipaggiamento per prepararvi alla prossima notte di lotta al crimine. Di giorno al campanile, di notte per le strade di Gotham a combattere e risolvere il mistero.

Il campanile è molto importante per noi, non solo per la progressione ma anche per la narrativa. E’ un luogo dove i personaggi possono vedersi e parlare.

E’ sempre stato un gioco non legato alla saga Arkham?

Sì, al 100%, Lo abbiamo deciso nelle prime fasi di sviluppo. Volevamo dare inizio a qualcosa di nuovo, non proseguire un’altra storia. Lo abbiamo sempre inteso come un nuovo franchise ambientato nell’universo di Batman. Una volta deciso questo, ci siamo mossi al prossimo step con una direzione del tutto differente ed abbiamo deciso di…uccidere Batman.

La storia è basata su fumetti esistenti?

Probabilmente potremmo pubblicare una lista di fumetti a cui ci siamo ispirati sul nostro sito e sarebbe un grande modo per far immergere le persone in questo mondo, ma per essere chiari è una storia originale. E’ una nostra interpretazione di diversi aspetti della lore di Batman e della storia di Gotham City, che abbiamo sintetizzato per creare una storyline unificata.

Potrebbe esserci spazio per altre storie in questo universo narrativo?

Sì, ma non dirò altro. Gotham Knights è tutto legato al concetto di crescita.