Il grandissimo scrittore Frank Miller ha aperto le porte del suo studio al Wall Street Journal, mostrando la sua scrivania e gli oggetti per lui più importanti, descrivendoli al giornale:

Ho trovato la mia scrivania probabilmente 25 anni fa in un negozio di antiquariato. Ancora funziona bene. Adoro sopratutto i pennelli e ne ricevo da tutto il mondo, ognuno dei quali per un personaggio diverso.I migliori sono quelli che ho trovato in Giappone, sono così fini che se impugnati bene possono disegnare linee sottili come capelli

Ronin è un libro molto importante per me perché è la prima cosa che ho fatto da indipendente, al di fuori di ogni controllo editoriale. E’ stata la mia svolta.

Poi ci sono le Chuck Taylor All Star Converse, le mie scarpe da tennis preferite, da indossare e disegnare. Mi piace molto la combinazione rosso, nero e bianco.

Ho incluso il mio Fedora, perché adoro i cappelli e credo sia un crimine il fatto che siano andati fuori moda. Non so quando è andato fuori moda, ma sto facendo del mio meglio per ribaltare il trend.

Dietro c’è il mio schizzo di Daredevil, con il quale ho un legame vitale e permanente.

Accanto ad esso c’è il mio Eisner Award del 2006, premio che prende il nome da Will Eisner, il più grande fumettista mai esistito.

Ho incluso la mia action figure di Batman insieme a Carrie Kelley perché ricordo di averlo incontrato proprio in questo modo quando avevo 5 o 6 anni. A nessuno piacevano i bulli e Batman era colui che batteva i bulli.

Desire di Bob Dylan è uno dei miei album preferiti. Ho amato il suo rientro in scena con Blood on the Tracks e Desire, è stato favoloso per me.

Ho circa 200 modellini di auto nel mio studio. Sono un vero fan delle auto d’epoca dal 1940 al 1950. Le disegno continuamente. In Sin City i miei personaggi sono definiti da due cose : dalle loro colpe segrete e dalle macchine che guidano.

 

Foto di Brian Ferry per WSJ

Foto di Brian Ferry per WSJ