Secondo un nuovo RUMOR, Warner Bros. ha deciso di interrompere ogni rapporto lavorativo con Ezra Miller dopo The Flash, almeno per l’universo DC.

Come ben saprete, negli ultimi mesi Ezra Miller (interprete di The Flash al cinema) ha fatto ampiamente parlare di sé e diverse persone lo hanno accusato di violenze ed abusi psicologici, ottenendo anche delle ordinanze protettive. Tutto questo è culminato in due arresti alle Hawaii e con un furto con scasso.

Fortunatamente, dopo essersi ricongiunto con la madre, la star di The Flash è pronta a cambiare vita e, dopo aver chiesto pubblicamente scusa per i suoi atteggiamenti, ha spiegato che soffre di problemi di salute mentale complessi, per i quali sta già ricevendo aiuto.

Warner Bros. ha sempre tentato di supportare la star, ma nonostante ciò, i dirigenti potrebbero aver deciso di non rinnovare il contratto dell’attore per il ruolo di Flash.

Stando a quanto spiegato infatti dall’insider MyTimeToShine (che sul mondo DC ha rivelato spesso informazioni affidabili), Miller sembra aver chiuso con il ruolo di Barry Allen a prescindere dal suo eventuale recupero e dalle sue scuse.

Questo coinciderebbe con una notizia riportata alcuni mesi fa da Deadline (che poi ha ritrattato), secondo la quale il presidente di Warner Bros. David Zaslav ha scelto di non continuare a lavorare con la star a prescindere dalle accuse:

Nel piani di Zaslav [il nuovo presidente] di rendere DC una divisione di successo come Marvel grazie alla strutturazione di un nuovo studio con un nuovo boss, Miller non rientra nel futuro dell’universo a prescindere da eventuali altre accuse.

Presumibilmente, considerando quanto Miller sia affezionato al progetto (il rischio di una cancellazione è il motivo per cui ha deciso di chiedere scusa), scopriremo la verità soltanto dopo che la pellicola sarà uscita al cinema.

Al momento non ci sono ancora conferme ufficiali, vi terremo aggiornati.

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