Il produttore Richie Palmer spiega l’assenza di Magneto da Doctor Strange nel Multiverso della Follia.

È disponibile su Disney+ e per l’acquisto sulle piattaforme digitali Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il sequel dedicato alle avventure del Maestro delle Arti Mistiche interpretato da Benedict Cumberbatch, prodotto dai Marvel Studios e diretto dal leggendario Sam Raimi, che vede il ritorno di Elizabeth Olsen nel ruolo di Wanda Maximoff in una storia strettamente collegata agli eventi narrati nella serie WandaVision.

Intervistato da Empire Podcast, il produttore Richie Palmer ha spiegato perché Magneto, la storica nemesi degli X-Men e figura genitoriale di Wanda Maximoff, non sia stato incluso tra le sorprese del film:

Non so se fosse stato seriamente oggetto di discussione. Michael Waldron [lo sceneggiatore, ndr.] ha una testa piena di idee folli, perciò non dirò che non siano mai saltate fuori nelle discussioni, ma credo che quando inizi a parlare di Magneto e a spiegare i mutanti, beh, credo che far apparire gli Illuminati sia molto autoesplicativo. […]

Andare oltre quello e cercare di spiegare altro avrebbe molto probabilmente influito sull’esperienza. Ma non si può mai sapere con questo Universo, con una Wanda alternativa con un differente passato, dov’è presente il Professor Xavier, e in cui esistono sia i mutanti che gli Inumani. Ti viene da credere che quella Wanda abbia vissuto effettivamente una versione alternativa di quel suo background.