Alcuni spettatori si domandano come mai Doctor Strange nel Multiverso della Follia di Sam Raimi sia vietato solo ai minori di 13 anni negli Stati Uniti.

Il 4 maggio è uscito al cinema Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il sequel dedicato alle avventure del Maestro delle Arti Mistiche interpretato da Benedict Cumberbatch, prodotto dai Marvel Studios e diretto dal leggendario Sam Raimi, che vede il ritorno di Elizabeth Olsen nel ruolo di Wanda Maximoff in una storia strettamente collegata agli eventi narrati nella serie WandaVision.

Fin dal suo primo annuncio al Comic-Con di San Diego 2019, Doctor Strange nel Multiverso della Follia è stato presentato dallo stesso presidente dei Marvel Studios Kevin Feige come “il primo passo nell’horror” dell’MCU. L’ingaggio di Sam Raimi, la cui filmografia è particolarmente ricca di titoli riconducibili al genere ‘horror’, alla regia della pellicola è stato un’ulteriore conferma della direzione che i Marvel Studios volevano che il film con Benedict Cumberbatch prendesse.

Subito dopo il rilascio della pellicola nei cinema di tutto il mondo, sono iniziate ad arrivare le prime conferme da parte del pubblico sul fatto che, effettivamente, Doctor Strange nel Multiverso della Follia presenta molteplici elementi tipicamente associati ai film horror e che lo steso Sam Raimi, negli anni, ha raffinato sempre più.

Si è aperto quindi un duplice dibattito fra gli spettatori: il secondo lungometraggio dell’MCU dedicato all'(ex) Stregone Supremo è un film horror o un film di supereroi con elementi horror? E in ogni caso, come ha fatto ad ottenere negli Stati Uniti il rating PG-13, come tutti gli altri film dei Marvel Studios?

L’autorevole testata giornalistica americana Variety ha provato a dare una risposta specie alla seconda domanda, analizzando ad ampio raggio le decisioni che negli ultimi anni sono state prese dalla MPA (Motion Picture Association, l’ente che si occupa negli Stati Uniti di assegnare il rating ai vari film in uscita al cinema).

Il film di Sam Raimi è senza dubbio uno dei più violenti ed adulti finora prodotti dai Marvel Studios, rendendolo non particolarmente adatto alla visione a ragazzini troppo giovani e non particolarmente maturi.
Nel film, infatti, sono presenti numerose scene violente e spaventose, come rilevato dalla stessa MPA che, nella sua motivazione al rating PG-13, riporta esplicitamente “intense sequenze di violenza e azione, immagini spaventose e linguaggio non idoneo”.

Analizzando più nel dettaglio anche le motivazioni al rating assegnato dall’ente di classificazione britannico, possiamo leggere che nel film sono presenti

Scene horror, tra cui demoni che attaccano le persone, un cadavere in decomposizione che viene rianimato, persone che rimangono bruciate da poteri magici, corpi carbonizzati e diversi jump scare. Ci sono inoltre frequenti minacce, ma anche persone inseguite da entità demoniache e mostri, oppure minacciate con torture magiche.

Alcuni di questi elementi erano già visibili nei trailer rilasciati per film, come per esempio Zombie-Strange, altri sono presenti solo nella pellicola e, senza voler fare spoilerare, dopo la visione possiamo confermare che effettivamente alcuni elementi sono del tutto inediti per un prodotto dell’MCU e potrebbero urtare la sensibilità di alcune persone.

A causa di questi elementi, alcuni ritengono che la Disney possa aver ricevuto per qualche ragione un trattamento di favore dalla MPA, non ricevendo un rating superiore al PG-13 che avrebbe impedito che il pubblico più giovane e composto dalle famiglie andasse a vedere il film al cinema portando di conseguenza un minor introito nelle casse della major (anche se, pellicole rated R come Deadpool sono comunque riuscite in passato ad ottenere impressionanti risultati al botteghino).

Tuttavia, come rilevato dalla stessa Variety, negli anni il giudizio dell’ente di certificazione americana non ha mai assunto decisioni sempre coerenti con sé stessa, cercando piuttosto di rispondere alle esigenze della sensibilità delle famiglie nel proprio periodo storico.

In particolare, attualmente le famiglie (americane) sono principalmente preoccupate dal mostrare ai propri figli prodotti che contengono sessualità più o meno esplicita o elementi non eccessivamente in linea col pensiero politicamente corretto, mentre sono più permissive nei confronti della violenza. Allo stesso modo, l’MPA sembra penalizzare particolarmente le pellicole che contengono sessualità o linguaggio non idoneo, mentre più permissiva verso elementi di violenza che non mostrano una quantità eccessiva di sangue (o riescono a mascherarlo astutamente, come nel caso di Doctor Strange nel Multiverso della Follia, dove vediamo Wanda Maximoff coperta di olio motore e altri liquidi meccanici che, tuttavia, richiamano vagamente il sangue).

Possiamo infatti vedere che il film ‘Dunkirk‘ di Christopher Nolan del 2017, pure essendo un film di guerra piuttosto violento, con parecchi morti fra cui persone bruciate vive, abbia ricevuto il rating PG-13 per la poca presenza di sangue. Di contro, la commedia del 1987 ‘Un Biglietto per Due‘ ha ricevuto un rating R a causa di una scena in cui il protagonista ripeteva a raffiche alcune parolacce in seguito a un furto d’auto.

Similmente, il thriller ‘L’innocenza del diavolo‘ riceveva nel 1993 un rating R nonostante l’assenza di nudità e la quasi assenza di sangue, per via di una scena (tagliata e vista in lontananza) in cui il giovane protagonista dodicenne viene buttato giù da una collina fratturandosi il corpo e per una frase dal linguaggio esplicito da lui pronunciata, Tuttavia, la recente saga di ‘Hunger Games‘ non ha ricevuto che uno standard PG-13 nonostante nei film ci siano giovani ragazzini, a volte anche sanguinanti, che si uccidono fra di loro.

Per concludere, viene portato anche l’esempio di numerosi film horror, alcuni dei quali prodotti dallo stesso Sam Raimi, come il noto “Drag me to hell“, che quasi incredibilmente sono riusciti a sfuggire al rating R a favore di un più leggero PG-13.

Doctor Strange nel Multiverso della Follia è, con tutta probabilità, l’ennesimo esempio di un film che è riuscito a spingere il rating PG-13 ai suoi limiti, approfittando del fatto che la MPA sia più “spaventata” da linguaggio inappropriato e sessualità, piuttosto che dall'”intensa violenza”, similmente a quanto accaduto anche per il recente The Batman di Matt Reeves.

Ricordiamo, infine, che in Italia il sistema di classificazione dei film è attualmente gestito dal Ministero della Cultura ed è molto meno restrittivo di quello americano e di altri paesi: Doctor Strange nel Multiverso della Follia, infatti, è stato classificato come “Film per tutti”, similmente a quanto avvenuto per tutti i film Marvel Studios e molti film di genere supereroistico fra cui The Suicide Squad e Deadpool, ma differentemente dal sopracitato The Batman di Matt Reeves che è stato vietato ai minori di 6 anni.

DOCTOR STRANGE NEL MULTIVERSO DELLA FOLLIA: LA TRAMA DEL NUOVO FILM MARVEL

Diretto da Sam Raimi, Doctor Strange nel Multiverso della Follia è uscito al cinema il 4 maggio 2022.

Nel cast tornano Benedict Cumberbatch (Stephen Strange/Doctor Strange), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff/Scarlet Witch), Rachel McAdams (Christine Palmer), Benedict Wong (Wong) e Chiwetel Ejiofor (Karl Mordo), insieme alle new entry Xochitl Gomez (America Chavez) e Adam Hugill (Rintrah).

Questa la sinossi ufficiale:
«Marvel Studios’ Doctor Strange nel Multiverso della Follia espande i confini del Multiverso ai massimi livelli. Un viaggio nell’ignoto con Doctor Strange che, con l’aiuto di mistici alleati sia vecchi che nuovi, attraversa pericolose e sconvolgenti realtà alternative del Multiverso per affrontare un nuovo, misterioso avversario».

Doctor Strange nel Multiverso della Follia fa parte della Fase 4 dell’Universo Cinematografico Marvel. Leggi il nostro speciale!

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