Benedict Cumberbatch riflette sull’impatto della morte di [SPOILER] su Doctor Strange nel Marvel Cinematic Universe.

Spoiler

Questo mese è uscito nelle sale Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il sequel dedicato alle avventure dello Stregone Supremo interpretato da Benedict Cumberbatch prodotto dai Marvel Studios e diretto dal leggendario Sam Raimi, che vede il ritorno di Elizabeth Olsen nel ruolo di Wanda Maximoff/Scarlet Witch ed è strettamente collegato agli eventi narrati nelle serie televisive WandaVision e Loki.

Durante il terzo atto di Doctor Strange nel Multiverso della Follia, il protagonista della pellicola arriva in un universo devastato dalle Incursioni e dove incontra Sinister Strange, una variante dello Stregone corrotta dall’uso di Darkhold. In quell’occasione, lo Strange di Terra-616 dice alcune sue informazioni personali per convincere l’altro sé di essere effettivamente chi dice di essere. In particolare, il protagonista svela di aver avuto una sorella, Donna Strange, che è morta quando loro erano piccoli e lui non ha avuto modo di salvarla in un incidente. Questa vicenda, presente anche nei fumetti Marvel, era mostrata esattamente come descritta dallo stregone in una scena tagliata dal film Doctor Strange (2016) diretto da Scott Derrickson.

Nel corso di un’intervista con Marvel.com, Benedict Cumberbatch ha parlato nel dettaglio della rivelazione sulla morte di Donna, riflettendo sull’impatto che la perdita della sorella ha avuto sulle motivazioni e sulla caratterizzazione di Stephen Strange nell’Universo Cinematografico Marvel:

La perdita di Donna rappresenta il fondamento delle sue motivazioni in qualità di personaggio, quindi sono davvero contento che abbiamo esposto quella parte della sua storia in questa iterazione. In ogni universo, Stephen Strange ha una specie di neo psicologico, cerca di controllare la morte attraverso la propria arte, arroganza e abilità. Lo incontriamo come un neurochirurgo, qualcuno che pensa di poter controllare la situazione attraverso la pura determinazione, l’ego e l’abilità. In una certa misura, ha ragione, ma quello che sta davvero cercando di fare è trionfare sulla morte. Sta cercando di sfidare la medicina e la scienza, e risolvere i problemi facendo in modo che le persone possano vivere piuttosto che morire.”

Non essendo riuscito a farlo da giovane, da adolescente con sua sorella che annegava di fronte a lui, e non essendo in grado di resuscitarla, è un modo piuttosto buio per iniziare una carriera in medicina. Sembra quasi che stia sempre cercando di correggere un torto, ed è una profonda cicatrice. È qualcosa che tiene ancora dentro fino a questo momento nel film in cui si rende conto ‘Ok, devo affrontare le mie paure. Non mi è sempre possibile controllare l’esito delle cose.’ L’ho imparato quando ero giovane, ma allo stesso tempo non l’ho imparato. Ha sepolto il trauma, e si è manifestato in questo bisogno di cercare di padroneggiare tutto. Che sia con un bisturi in chirurgia cerebrale o con la stregoneria nel Multiverso, non è sempre il modo migliore pensare che si possa provare a controllare tutto attraverso la pura volontà, lo sforzo e la necessità guidata dall’ego. È un aspetto molto interessante della sua storia da rivelare.”

Ricordiamo che Doctor Strange nel Multiverso della Follia, scritto da Michael Waldron (Rick & Morty, Loki) e diretto da Sam Raimi (Spider-Man), vede nel cast Benedict Cumberbatch (Stephen Strange/Doctor Strange), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff/Scarlet Witch), Chiwetel Ejiofor (Karl Mordo), Benedict Wong (Wong), Rachel McAdams (Christine Palmer), Xochitl Gomez (America Chavez) e Adam Hugill (Rintrah).

Doctor Strange nel Multiverso della Follia

SINOSSI
Marvel Studios’ Doctor Strange nel Multiverso della Follia espande i confini del Multiverso ai massimi livelli. Un viaggio nell’ignoto con Doctor Strange che, con l’aiuto di mistici alleati sia vecchi che nuovi, attraversa pericolose e sconvolgenti realtà alternative del Multiverso per affrontare un nuovo, misterioso avversario.

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