Il regista Gareth Evans descrive la sua visione per il film su Deathstroke con protagonista Joe Manganiello che non è stato più realizzato.

Dopo la sorprendente (e convincente) apparizione in Justice League dello scorso anno Warner Bros. ha annunciato il film standalone su Deathstroke, personaggio interpretato da Joe Manganiello.

Sin dall’annuncio di Gareth Evans come possibile regista non si è più saputo niente del film e quindi molti fan hanno cominciato a farsi delle domande sullo status del progetto, che sembra essere stato cancellato.

Nel corso di una recente intervista, il regista Gareth Evans (The Raid) ha descritto il progetto, spiegando:

Ero entusiasta quando ne abbiamo parlato per la prima volta. Ci siamo incontrati e ne abbiamo parlato più volte.

Volevo raccontare una storia snella, una sorta di storia di origini per il personaggio. Qualcosa di 100 o 110 minuti massimo, non andare oltre le due ore.

Ai tempi, la mia proposta era influenzata dai film noir della Corea del Sud. Quei film sono fantastici: le tonalità, i colori, la grinta e l’aggressività erano perfetti per raccontare la storia di Deathstroke.

Successivamente il regista ha confermato che ad oggi il film non è più in sviluppo, dato che non ha più avuto contatti con la Warner Bros e per questo ha manifestato tutta la sua delusione con Joe Manganiello:

Ho parlato con lui, che doveva essere il protagonista. Entrambi ci siamo lamentati del fatto che non è stato più realizzato.

Non so cosa sia successo esattamente. Forse sono cambiate le persone in carica, come succede spesso nei grandi studios di Hollywood. Il progetto non era più una priorità per loro, non siamo mai andati oltre due o tre telefonate…e da quel momento non ho saputo più nulla, quindi ho ipotizzato che fosse stato accantonato o affidato a qualcun altro.

Parlando delle coreografie, il regista ha spiegato che Slade Wilson avrebbe utilizzato molti degli stili di combattimento presenti nei film che ha diretto – Evans ha infatti introdotto l’arte marziale indonesiana del Pencak Silat nel mondo cinematografico con Merantau e The Raid:

Avevamo delle idee sullo stile del film, che avrebbe mostrato alcuni degli stili di combattimento più brutali dei miei. Avevamo delle idee davvero viscerali e davvero divertenti. Chissà, magari torneranno tra cinque o dieci anni, non lo puoi mai sapere.

Fonte